L’arte di gesso della Donazione Lipchitz a Prato

Tra poco più di una settimana pratesi e turisti avranno l’opportunità di ammirare, al primo piano di Palazzo Pretorio, le opere della Donazione Lipchitz. In queste ore maestranze specializzate sono al lavoro per trasferire in Palazzo i 43 disegni e sopratutti i 21 gessi, molti di grandi dimensioni, destinati ad essere esposti nella mostra. Queste opere, non appena giunte a Prato dagli Stati Uniti dov’erano conservate

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A Palazzo Roverella tre anni di grandi mostre

La Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo ha assunto la gestione di Palazzo Roverella firmando con il Comune una convenzione della durata di dieci anni con l’impegno di programmare e organizzare appuntamenti espositivi e di valorizzare al contempo la Pinacoteca dell’Accademia dei Concordi e del Seminario Vescovile.
Partendo dalla positiva esperienza di grandi eventi espositivi ospitati nella sede del prestigioso Palazzo negli ultimi 6 anni, che hanno registrato un successo di pubblico e di critica e hanno favorito la scoperta di Rovigo come città d’arte, si è elaborata la programmazione dei primi tre anni in cui i singoli eventi sono affidati a differenti curatori scientifici, sotto la diretta regia della Fondazione stessa.
La programmazione delle mostre di maggior impegno viene confermata nella prima metà di ogni anno (gennaio/febbraio – giugno).
La proposta include anche delle appendici autunnali, con mostre di tipologia e dimensione diverse. Per il primo anno, ad esempio, viene ripresa la fortunata serie di mostre dedicate all’illustrazione per l’infanzia, create appositamente per un pubblico familiare e scolastico.
Il triennio di eventi espositivi di respiro nazionale conferma la vocazione di Rovigo a presentare iniziative che abbiano un focus sull’arte italiana tra Otto e Novecento, scegliendo però un taglio diverso, più teso ad illustrare visioni e contaminazioni in chiave europea.

Nella presa in gestione di Palazzo Roverella da parte della Fondazione, obiettivo è anche quello di valorizzare la Pinacoteca dell’Accademia dei Concordi e del Seminario Vescovile, tenendola aperta al pubblico non solo durante le mostre temporanee, ma anche negli altri periodi dell’anno e proponendo una selezione di volta in volta “ragionata” dei suoi maggiori capolavori. Già durante il primo evento espositivo in programma per l’autunno, si potranno ammirare 80 importanti dipinti selezionati dalla collezione permanente.

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