NOSTALGIA. Storie ed espressioni di un sentimento, dal Rinascimento all’Arte Concettuale

- DATA INIZIO: 24/04/2024

- DATA FINE: 01/09/2024

- LUOGO: GENOVA – Palazzo Ducale

- INDIRIZZO: Piazza Matteotti, 9

- TEL: +39 010 8171600

Una grande mostra collettiva di autori che hanno rappresentato il tema della nostalgia dal Cinquecento a oggi

Palazzo Ducale di Genova ospita la mostra NOSTALGIA. Storie ed espressioni di un sentimento, dal Rinascimento all’Arte Concettuale

 

Palazzo Ducale di Genova ospita la mostra NOSTALGIA. Storie ed espressioni di un sentimento, dal Rinascimento all’Arte Concettuale
Installation view

 

L’Appartamento del Doge di Palazzo Ducale a Genova ospita dal 24 aprile 2024 la mostra NOSTALGIA. Storie ed espressioni di un sentimento, dal Rinascimento all’Arte Concettuale, a cura di Matteo Fochessati e Anna Vyazemtseva.

Il termine Nostalgia era stato coniato a fine Seicento da un giovane laureando in medicina alsaziano che nella sua Dissertatio medica de ΝΟΣΤΑΛΓΙΑ identificava la nostalgia come una nuova patologia medica riferibile ai malesseri fisici e psichici patiti dai soldati svizzeri durante le trasferte militari come conseguenza ed effetto della loro lontananza da casa.

Il termine cominciò tuttavia a perdere progressivamente l’originaria connotazione medica e a far più in generale riferimento, soprattutto a partire dall’Ottocento, a stati di sofferenza determinati da forzati e dolorosi allontanamenti (da qualcosa o da qualcuno) e al disagio che si prova quando, costretti a vivere in un determinato tempo e luogo, si ritorna con struggimento al passato o a un altrove idealizzato: a un tempo e a un luogo reali (o immaginari).

La mostra intende esplorare questo sentimento ambivalente, che ciclicamente riaffiora e si riafferma in molteplici e mutevoli espressioni individuali e collettive, attraverso un percorso tra le arti figurative a cavallo tra Ottocento e Novecento.

Il percorso espositivo si articola in nove sezioni tematiche, introdotte ciascuna da figure epiche e mitologiche come Odisseo, Enea e Persefone, e da celebri cantori di questo sentimento come Dante, Foscolo, Leopardi, Byron e Proust.

Questi i temi: la nostalgia di casa, la nostalgia del paradiso, la nostalgia del classico, la nostalgia dell’antico, la nostalgia dell’altrove, la nostalgia dell’infinito.

Notevole, infine, il numero e la qualità degli artisti proposti per rappresentare questo sentimento qui di seguito indicati in ordine alfabetico: Giacomo Balla, Pompeo Batoni, Benedetto Bembo, Leonardo Bistolfi, Giovanni Boldini, Frank William Brangwyn, Armando Brasini, Anselmo Bucci, Michele Busiri Vici, Giacomo Antonio Caimi, Duilio Cambellotti, Gisberto Ceracchini, Galileo Chini, Primo Conti, Gino e Adolfo Coppedè, Giorgio De Chirico, Evelyn De Morgan, Fortunato Depero, Filippo De Pisis, Luigi De Servi, Albrecht Dűrer, Ferruccio Ferrazzi, Lucio Fontana, Raffaello Gambogi, Pietro Gaudenzi, Luca Giordano, Francesco Hayez, Florence Henri, Jean Auguste Dominique Ingres, Boris Iofan, Yves Klein, Anish Kapoor, Tammar Luxoro, Antonio Maraini, Pompeo Mariani, Arturo Martini, Domenico Morelli, Arturo Nathan, Adrian Paci, Renato Paresce, Alberto Pasini, Gregorio Prieto, RAM (Ruggero Alfredo Michahelles), Ruggero Savinio, George Segal, Ettore Spalletti, Giacomo Trècourt.

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