Opera Unica. di Angelo Gallo

- DATA INIZIO: 10/05/2024

- DATA FINE: 27/06/2024

- LUOGO: Roma - Villa Altieri

- INDIRIZZO: Viale Manzoni 47

- TEL: tel. 3386757976

A Villa Altieri di Roma una mostra di Angelo Gallo

Villa Altieri di Roma ospita la mostra Opera Unica. di Angelo Gallo, aperta al pubblico dal 10 maggio al 27 giugno

 

Villa Altieri di Roma ospita la mostra Opera Unica. di Angelo Gallo, aperta al pubblico dal 10 maggio al 27 giugno
Locandina

 

Venerdì 10 maggio 2024 alle ore 17.30, A-HEAD Project di Angelo Azzurro ONLUS inaugura, negli spazi di Villa Altieri – Città Metropolitana di Roma Capitale, il progetto Opera Unica* di Angelo Gallo, a cura di Simona Spinella e con i testi critici di Simona Spinella e Giuseppe Capparelli, con il patrocinio di Città Metropolitana di Roma Capitale.

OPERA UNICA* dell’artista Angelo Gallo è la seconda tappa di un progetto presentato a Cosenza presso il Museo dei Bretti e degli Enotri in cui era in mostra l’installazione T(w)O Edge_due bordi al limite, nata da una riflessione in relazione al concetto di riproducibilità e tiratura della grafica d’arte.

In questo secondo appuntamento nella prestigiosa Villa Altieri, saranno in mostra alcune opere storiche dell’artista, quali Gli uccelli senza ali (2015-2017),Assenza (2016), la serie delle Anatomie forzate (2020), Random recipient (2018-2021); i quadri luminosi della serie Anatomie forzate (2024), le installazioniWaiting (2022), T(w)O Edge_due bordi al limite (2023), Studio della sensibilità dell’attesa (2024), e due opere della serie Opera unica di possibile tiratura illimitata nate da un confronto iniziale tra Angelo Gallo e il curatore A-HEAD Project, Piero Gagliardi, a cui sarà dedicato un omaggio durante l’inaugurazione.

Infatti come scrive Giuseppe Capparelli nel testo critico: «L’assist servito dal curatore Piero Gagliardi insieme all’artista Angelo Gallo, e accolto largamente da più voci, è stato lo sprone per la realizzazione di questo progetto artistico […] L’artista ‘sigillando’ la matrice di rame all’interno di un contenitore dichiara che l’opera è da considerarsi come lavoro unico e irriproducibile, ma contestualmente consegna nelle mani del suo possessore una possibilità: rompere il sigillo e aprire l’opera alla serialità, a reiterare l’atto artistico all’infinito».

Come spiega, inoltre, Simona Spinella nel testo di presentazione del progetto: «Quando per Cosenza mi è stata offerta la possibilità di prendermi cura di questa idea, il confronto tra Piero e Angelo sono riecheggiati nella mia testa: lo Studio della scultura dell’ala. Opera unica di possibile tiratura illimitata e l’installazione Edge realizzata da Angelo nella mostra Cyan Carpet presso il Museo del Presente a Rende dovevano parlarsi. In questa seconda tappa la parola “dialogo”, che ha caratterizzato l’installazione cosentina, si amplia, diviene linguaggio. Un vero e proprio discorso in contrappunto che conduce la narrazione della collezione permanente di Villa Altieri e la mostra temporanea su temi, motivi formalmente contrastanti ma complementari tra loro in cui l’apparente distanza temporale diviene coesistenza tra passato e presente, diviene una possibilità di confronto. […] Le installazioni in mostra quali T (w) O EDGE due bordi_al limite, Waiting e Random Recipient sono caratterizzate dalla parola tempo_possibilità_relazione. L’istallazione T(w)O EDGE due bordi_al limite si identifica attraverso il dialogo tra le due opere Edge e Studio della scultura dell’ala. […] Si aggiunge a questa installazione la parola “tempo”, poiché l’opera trova sempre uno spazio a sé stante in cui il fruitore decide il tempo di permanenza e interazione con l’opera e lo spazio che la accoglie. Il momento, il nuovo luogo espositivo, inoltre, diventano una nuova fonte per l’identità dell’opera. Per l’opera Waiting il tempo è una variabile soggettiva dipendente dal tempo di attesa che l’opera vive impazientemente, e il tempo della scelta che si determina nella relazione di frontalità quando qualcuno le si siede davanti».

A completare l’allestimento, il video della performance Il sigillo della matrice (2023).

Durante il periodo della mostra, il progetto si arricchirà di diversi momenti di approfondimento e riflessione: il 31 maggio 2024 la Tavola Rotonda Open Mind a cura di Lorenzo Benedetti; l’8 giugno 2024 il Convegno Cura della libertà e libertà della cura. La sfida di Franco Basaglia a 100 anni dalla nascita a cura di Stefania Calapai e Francesco Cro.

Angelo Gallo nasce a Cetraro il 20 giugno 1988. L’infanzia e l’adolescenza la trascorre a Fagnano Castello, in provincia di Cosenza. Frequenta L’I.T.C.G. “E. Fermi” di San Marco Argentano diplomandosi come Perito Tecnico. Durante gli anni delle superiori si appassiona alla grafica e alla programmazione. Partecipa a vari seminari di Redazione, di Media-marketing e Comunicazione tramite Assform Confindustria Rimini. Ad un anno dal diploma consegue la qualifica professionale come “Progettista sicurezza informatica e web”. Si iscrive al corso di laurea in Informatica di SMFN presso l’Unical di Rende e dopo tre anni decide di cambiare percorso. Si trasferisce così all’Accademia di Belle Arti di Catanzaro dove trova il suo mondo riuscendo ad esprimersi ed a sviluppare il suo percorso diplomandosi di I e II livello. Seguito da noti critici e curatori, è presente in tutte le manifestazioni artistiche di rilevo e porta avanti la sua ricerca etico/artistica che è in continua evoluzione. Dal 2019 ha fondato il Laboratorio Sostenibile di via Gaeta, un laboratorio di incisione alla ricerca delle metodologie sostitutive Non-Toxic in stretta connessione con la Galleria 291Est/Inc. di Roma. Conosciuto particolarmente per le serie delle Anatomie Forzate, la serie delle Anatomie Sensibili e per l’unconventional Mail-Art Project “Random Recipient”.

Il progetto A-HEAD nasce nel 2017 per volere della famiglia Calapai per la lotta allo stigma dei disturbi mentali e dalla collaborazione tra l’Associazione Angelo Azzurro ONLUS ed artisti e dj di respiro internazionale: infatti con il progetto A-HEAD Angelo Azzurro, curato da Piero Gagliardi dal 2017, mira a sviluppare un percorso conoscitivo delle malattie mentali attraverso l’arte, sostenendo in maniera attiva l’arte contemporanea e gli artisti che collaborano ai vari laboratori che da anni l’associazione svolge accanto alle attività di psicoterapia più tradizionali. Data la natura benefica del progetto, con A-HEAD la cultura, nell’accezione più ampia del termine, diviene un motore generatore di sanità, nella misura in cui i ricavati sono devoluti a favore di progetti riabilitativi della Onlus Angelo Azzurro, legati alla creatività, intesa come caratteristica prettamente umana, fondamentale per lo sviluppo di una sana interiorità. Lo scopo globale del progetto è quello di aiutare i giovani che hanno attraversato un periodo di difficoltà a reintegrarsi a pieno nella società, attraverso lo sviluppo di nuove capacità lavorative e creative.

  • Orari: dal lunedì al giovedì ore: 9.00-19.00; venerdì 9.00-17.00
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