La memoria nel ghiaccio. Archeologia della Grande Guerra a Punta Linke

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- DATA INIZIO: 04/11/2022

- DATA FINE: 07/05/2023

- LUOGO: TRENTO – Spazio Archeologico Sotterraneo del SAS

- INDIRIZZO: piazza Cesare Battisti

- TEL: +39 0461 230171

La riduzione dei ghiacciai ha permesso di mettere in luce, ben conservata dal ghiaccio, una straordinaria postazione militare austro ungarica a 3600 metri d’altezza.

La memoria nel ghiaccio. Archeologia della Grande Guerra a Punta Linke – Mostra Trento Punta Linke

 

Mostra Trento Memoria nel ghiaccio
Immagine manifesto ufficiale mostra

 

TRENTO – Spazio Archeologico Sotterraneo del SAS piazza Cesare Battisti

Dal 04/11/2022 al 07/05/2023

È dedicata ad uno dei luoghi della memoria più alti d’Europa la mostra allestita nella suggestiva ambientazione della Tridentum romana, nello Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas, a Trento.

La memoria nel ghiaccio. Archeologia della Grande Guerra a Punta Linke”, a cura di Franco Nicolis e visitabile fino al 7 maggio 2023, documenta con fotografie e reperti gli interventi di recupero dai ghiacci dell’Ortles-Cevedale delle strutture della Prima guerra mondiale, condotti dagli archeologi nel sito di Punta Linke a oltre 3.600 metri di altitudine.

Realizzata dall’Ufficio beni archeologici della Soprintendenza per i beni culturali della Provincia autonoma di Trento in collaborazione con il Museo “Pejo 1914-1918. La guerra sulla porta”, la mostra ripercorre attraverso immagini, corredate da brevi testi, le fasi delle ricerche effettuate da una équipe multidisciplinare composta da archeologi, geologi, guide alpine, restauratori e personale volontario a Punta Linke, a 3629 metri, nel gruppo dell’Ortles-Cevedale, sul fronte della Prima guerra mondiale.

Il ritiro dei ghiacciai, a seguito dei cambiamenti climatici degli ultimi anni, ha fatto riaffiorare, dopo cento anni, la stazione di una teleferica costruita dagli austro-ungarici per collegare Cogolo di Pejo con Punta Linke, Cima Vioz e gli appostamenti del “Coston delle barache brusade” nel cuore del ghiacciaio dei Forni e assicurare così i rifornimenti ad uno dei punti più alti del fronte.

Nel sito sono stati messi in luce, ben conservati dal ghiaccio, la baracca che ospitava la stazione della teleferica con il motore e l’officina meccanica per la sua manutenzione e il tunnel, scavato per trenta metri nel permafrost, che si apriva sul ghiacciaio.

Accanto alle fotografie è esposta una selezione di reperti rinvenuti durante le indagini nel sito, tra i quali alcuni soprascarponi in paglia di segale che venivano utilizzati dai soldati durante i turni di guardia per affrontare le rigidissime temperature, guanti, manopole, ramponi e occhiali per proteggersi dai raggi del sole e dal riverbero della neve e del ghiaccio.

Altri oggetti raccontano la quotidianità in condizioni estreme all’interno della postazione, come gli utensili dell’officina per azionare il motore e per la sua manutenzione. In mostra anche alcune suppellettili e oggetti attinenti alla sfera personale dei militari tra i quali una cartolina postale e una pipa in ceramica.

 

ORARI DI APERTURA

  • Martedì>domenica 09.00 -13.00/14.00 -17.30

INFO

 

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