ESTHER STOCKER. Uno scenario mentale

- DATA INIZIO: 11/11/2023

- DATA FINE: 03/03/2024

- LUOGO: PADOVA – Fondazione Alberto Peruzzo

- INDIRIZZO: Via Dante 63

L’artista italo-austriaca Esther Stocker incentra la sua ricerca sulla visione e sulla percezione dello spazio, attraverso un approccio esistenziale e sociale

La Fondazione Alberto Peruzzo di Padova presenta la mostra di ESTHER STOCKER. Uno scenario mentale, fino al 3 marzo

 

La Fondazione Alberto Peruzzo di Padova presenta la mostra di ESTHER STOCKER. Uno scenario mentale, fino al 3 marzo
Installation view

 

Istituita nel 2015 per iniziativa dell’imprenditore  e collezionista Alberto Peruzzo la Fondazione omonima è nata con l’obiettivo primario di promuovere l’arte contemporanea attraverso numerose iniziative quali esposizioni temporanee e progetti editoriali, collaborazioni e interconnessioni con il territorio, oltre a progetti di natura culturale e sociale.

Fino al 3 marzo 2024 la Fondazione propone, nella navata della Nuova Sant’Agnese, una mostra personale dedicata a Esther Stocker intitolata Uno scenario mentale.

Riconosciuta a livello mondiale per le sue pitture, sculture e grandi installazioni caratterizzate da uno stile astratto e geometrico e per l’uso di una palette limitata al nero, bianco e grigio, Esther Stocker (1974) incentra la sua ricerca sulla visione e sulla percezione dello spazio, attraverso un approccio esistenziale e sociale.

Esther Stocker ha studiato all’ Accademia di Belle Arti a Vienna, a quella di Brera (Milano), all’Art Center College of Design a Pasadena, in California. Espone regolarmente in musei, fondazioni e gallerie internazionali.

Si è parlato, rispetto a opere che risalgono agli inizi del Duemila, di riferimenti al costruttivismo, all’Op Art, alla psicologia della percezione.

 Riferimenti condivisibili e che trovano ulteriore riscontro con le ricerche che negli anni Sessanta venivano svolte a livello internazionale e dalle ampie ricadute nelle mostre più rilevanti.

A Padova, sempre negli anni Sessanta, si costituisce un sodalizio, il “gruppo N”, che di quelle ricerche diventerà uno dei riferimenti imprescindibili.

Le sculture di Stocker, spesso presentate in volumi di grandezza ed estensione variabili, possono essere collocate a pavimento, a parete o sospese, generando di fatto ancora delle installazioni ambientali; invece, nelle grandi tele a fondo nero, la dinamicità dei frammenti geometrici ricorda la vertigine generata dalla profondità cosmica nell’ambivalenza di un processo esplosivo e implosivo della materia.

Entrambi questi elementi, sculture e tele, costituiscono la proposta espositiva nella navata della Nuova Sant’Agnese: uno scenario, non virtuale, dove lo spettatore si aggira come in un sogno di paradossale precisione.

Completa la mostra una selezione di opere di artisti quali Josef Albers, Alberto Biasi, Dadamaino, Fernand Léger, Paolo Scheggi e altri ancora, parte della collezione della Fondazione Alberto Peruzzo, che troveranno posto nella ex sacrestia e che costituiscono materia sulla quale il lavoro di Stocker si è formato.

ORARI DI APERTURA

  • Mercoledì > domenica 11.00 – 19.00

INFO

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