1912-1930 Il vetro di Murano e la Biennale di Venezia

- DATA INIZIO: 14/04/2024

- DATA FINE: 24/11/2024

- LUOGO: VENEZIA – Fondazione Giorgio Cini/ Le stanze del vetro

- INDIRIZZO: Isola di San Giorgio Maggiore 8

- TEL: +39 041 5229138

Come tradizione in occasione della Biennale Arte la Fondazione Cini propone una mostra sull’arte e il vetro di Murano alle Stanze del Vetro

La Fondazione Giorgio Cini di Venezia propone alle Stanze del Vetro la mostra 1912-1930 Il vetro di Murano e la Biennale di Venezia

 

La Fondazione Giorgio Cini di Venezia propone alle Stanze del Vetro la mostra 1912-1930 Il vetro di Murano e la Biennale di Venezia
Installation view

 

Si rinnova l’appuntamento primaverile a Le Stanze del Vetro che inaugura la mostra 1912-1930 Il vetro di Murano e la Biennale di Venezia.

L’evento espositivo, a cura di Marino Barovier, è concepito per rievocare la presenza del vetro muranese alla Biennale fin dagli inizi del Novecento.

È infatti in tale periodo che alcuni interessanti manufatti vengono esposti per la prima volta alla manifestazione veneziana, anticipando la propria partecipazione continuativa alle edizioni future, in cui tale materiale occuperà un posto d’eccellenza.

Se nel 1903 alcuni soffiati della Compagnia Venezia Murano vengono inseriti come complemento d’arredo della Sala del Giornale, è dal 1912 e poi 1914, che il vetro figura in modo sempre più incisivo e costante, esposto in sale diverse, all’interno della rassegna.

Nel 1932 troverà invece una sede stabile nel Padiglione Venezia ai Giardini, progettato da Brenno Del Giudice su iniziativa dell’Istituto Veneto per il Lavoro, appositamente per ospitare le arti decorative.

Di fatto è questa iniziativa che suggella e riconosce il valore di quelle arti all’epoca ancora denominate “minori”, che proprio grazie alla Biennale di Venezia vengono mostrate al grande pubblico al pari di scultura e pittura, riducendo così l’ideale distanza tra le diverse discipline.

La funzione della Biennale diviene poi via via quella di “vetrina privilegiata” ma anche proficua occasione di scambio e confronto per le vetrerie muranesi e soprattutto per i loro protagonisti, stimolati da un contesto artistico di respiro internazionale.

La crisi degli anni Settanta porta infine all’estromissione del vetro dalla Biennale, con lo spostamento del padiglione all’Ateneo di San Basso, in Piazza dei Leoncini.

Alla luce di tali antefatti storici, la mostra 1912-1930 Il vetro di Murano e la Biennale di Venezia si propone di illuminare il panorama artistico che germina dalla Biennale, prendendo in esame l’arco cronologico sottolineato dal titolo, ovvero dalla X alla XVII edizione.

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