La desinenza estinta di LUCIA VERONESI

- DATA INIZIO: 21/06/2024

- DATA FINE: 13/10/2024

- LUOGO: VENEZIA - Ca Pesaro

- INDIRIZZO: Santa Croce 2076

- TEL: +39 041 72112

In mostra l’opera vincitrice della XII edizione di Italian Council, il programma di promozione dell’arte contemporanea italiana nel mondo

Ca Pesaro di Venezia propone la mostra installazione La desinenza estinta di LUCIA VERONESI, fino al 13 ottobre

 

Ca Pesaro di Venezia propone la mostra installazione La desinenza estinta di LUCIA VERONESI, fino al 13 ottobre
Installation view

 

Si è inaugurata il 21 giugno 2024 presso la Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Cà Pesaro in Venezia la mostra La desinenza estinta di LUCIA VERONESI, progetto vincitore della XII edizione di Italian Council, il programma di promozione dell’arte contemporanea italiana nel mondo realizzato dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.

Il progetto nasce come ampia riflessione sul rapporto tra l’estinzione delle lingue, la botanica, la storia della scienza nelle sue declinazioni al femminile, e le loro implicazioni socio-politiche.

Sviluppato attraverso una fase di ricerca tra Londra, Trondheim e Zurigo, dopo le mostre a MOCA London e The Hannah Ryggen Centre, Ørlandet Kultursenter, a Ca’Pesaro viene presentato il risultato finale.

Da sempre attratta dal paesaggio – quello domestico, intimo e familiare, quello naturale, urbano, con la storia di chi lo ha vissuto e di chi ci abita – nel lavoro La desinenza estinta Veronesi affronta il tema della perdita delle lingue indigene e del sapere tradizionale che esse custodiscono.

Trattandosi di progetto, vincitore dell’edizione 2023 di Italian Council, l’opera che entra nella collezione del Museo di Ca’ Pesaro e viene così esposto secondo una modalità che intende esplorare, allo stesso tempo, il processo di ricerca e la sua formalizzazione, collocandosi nell’androne d’ingresso del Museo.

Si tratta di un grande arazzo che combina, in una composizione che oscilla tra il figurativo e l’astratto, immagini e parole.

Dalla foresta emergono piante curative provenienti dal nord est dell’Amazzonia, il cui uso medicinale rischia di essere cancellato e dimenticato perché legato a lingue indigene uniche depositarie di quel sapere e in via di estinzione; parti di corpi femminili, silhouette di botaniche dimenticate, nomi di piante in lingue indigena, i nomi degli apparati del corpo umano collegati all’uso delle piante, nomi delle popolazioni a rischio di estinzione e i nomi delle botaniche.

C’è inoltre il video proiettato nella project room, che unisce invece immagini di archivio, riprese ad hoc dei giardini botanici di Londra e Zurigo e la tecnica dello stop motion unita al collage.

Il video è un viaggio visionario che pone l’accento su alcune botaniche del passato e le loro scoperte scientifiche.

ORARI DI APERTURA

  • Martedì > domenica 10.00 – 18.00
  • (ultimo ingresso 60 minuti prima della chiusura)

INFO

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