Gianni Berengo Gardin. L’occhio come mestiere

- DATA INIZIO: 06/04/2023

- DATA FINE: 09/07/2023

- LUOGO: NAPOLI – Villa Pignatelli

- INDIRIZZO: Riviera di Chiaia, 200 - 80121 Napoli (NA)

- TEL: +39 081 7612356

Gianni Berengo Gardin è uno dei più grandi fotografi contemporanei italiani, narratore dell’Italia dal dopoguerra ad oggi

Gianni Berengo Gardin. L’occhio come mestiere – Mostra Napoli

 

Mostra Berengo Gardin Napoli
Manifesto mostra

 

NAPOLI – Villa Pignatelli Riviera di Chiaia, 200 – 80121 Napoli (NA)

Dal 06/04 al 09/07/2023

Villa Pignatelli presenta la prima personale a Napoli di Gianni Berengo Gardin, con una esposizione a cura di Margherita Guccione, Alessandra Mauro e Marta Ragozzino, promossa dalla Direzione regionale Musei Campania e prodotta dal MAXXI, in collaborazione con Contrasto, Fondazione Forma per la Fotografia e Archivio Gianni Berengo Gardin.

Il nuovo allestimento a Villa Pignatelli arricchisce la mostra già presentata al MAXXI di Roma nel 2022, con un nuovo nucleo di fotografie dedicate a Napoli e al territorio campano.

Gianni Berengo Gardin. L’occhio come mestiere raccoglie oltre 200 fotografie tra immagini celebri, altre poco note o completamente inedite.

Un racconto straordinario dedicato all’Italia, che riprende il titolo del celebre libro del 1970 curato da Cesare Colombo, L’occhio come mestiere, un’antologia di immagini del maestro che testimoniava l’importanza del suo sguardo, del suo metodo e della sua capacità fuori dal comune di narrare il suo tempo.

Maestro del bianco e nero, della fotografia di reportage e di indagine sociale, in quasi settant’anni di carriera Gianni Berengo Gardin (Santa Margherita Ligure, 1930) ha raccontato con le sue immagini l’Italia dal dopoguerra a oggi, costruendo un patrimonio visivo unico caratterizzato da una grande coerenza nelle scelte linguistiche e da un approccio “artigianale” alla pratica fotografica.

Il percorso espositivo è introdotto da una sezione dedicata allo studio di Milano, per Berengo Gardin luogo di riflessione e di elaborazione, che appare come una sorta di camera delle meraviglie in cui emergono anche aspetti privati e meno noti della sua personalità.

L’esposizione prosegue attraverso un percorso fluido e non cronologico che accompagna il visitatore in un viaggio nel mondo e nel modo di vedere del maestro, offrendo una riflessione sui caratteri peculiari della sua ricerca, animati da una personale coerenza della sua visione, come:

  • la centralità dell’uomo e della sua collocazione nello spazio sociale;
  • la natura concretamente ma anche poeticamente analogica della sua “vera fotografia”;
  • la potenza e la specificità del suo modo di costruire la sequenza narrativa, che non si limita a semplici descrizioni dello spazio ma costruisce naturalmente storie;
  • l’adesione impegnata a una concezione della fotografia intesa come documento, eppure puntellata da dettagli spiazzanti e ironici.

In questo viaggio Visivo non può mancare naturalmente Venezia.

Venezia è infatti la città d’elezione per Berengo Gardin che, pur non essendovi nato, si sente veneziano e dice: «I nonni erano veneziani, i bisnonni veneziani, papà venezianissimo».

Venezia peraltro è il luogo in cui si forma come fotografo, grazie all’incontro con circoli fotografici come La Gondola.

Una mostra molto ricca, quella di Villa Pignatelli, che presenta molti dei mondi di Gianni Berengo Gardin, con una sezione dedicata ai suoi molti libri.

ORARI

  • Mercoledì > lunedì 09.30 – 17.00
  • Ultimo ingresso 60 minuti prima della chiusura

INFO

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