TINA MODOTTI. Donne, Messico e libertà

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Continua a riscuotere successo la mostra dedicata a Tina Modotti, fotografa, attivista e attrice italiana, che ha lasciato un’impronta indelebile nella storia della fotografia contemporanea.

TINA MODOTTI. Donne, Messico e libertà

 

 

Dopo il successo riscosso al museo MUDEC di Milano nel 2021 la mostra TINA MODOTTI. Donne, Messico e libertà, sbarca a Genova, nella prestigiosa sede di palazzo Ducale.

Dall’8 aprile 2022 infatti Palazzo Ducale di Genova ospita la mostra dedicata a Tina Modotti (1896 Udine- 1942 Città del Messico).

Tina Modotti, fotografa, attivista e attrice italiana, ha lasciato un’impronta indelebile nella storia della fotografia contemporanea.

I suoi celebri scatti, presenti nelle collezioni dei più importanti musei del mondo, sono il simbolo di una donna emancipata e moderna, la cui arte fotografica è indissolubilmente legata al suo impegno sociale.

Poverissima e costretta ad emigrare, si reca in Messico.

Tina avrebbe potuto seguire la carriera di attrice, e sfruttare la sua rara bellezza per il facile ottenimento di agi economici.

In realtà, la sua scelta di libertà la porta invece verso lo studio e l’approfondimento delle sue innate doti artistiche

Le qualità di Tina crescevano con la sua frequentazione di pittori e poeti: da Frida Kahlo a Diego Rivera, da José Clemente Orozco a David Alfaro Siqueiros.

Tina seguirà i primi passi di fotografi come Manuel Alvarez Bravo e sua moglie Lola, incrocerà la grande fotografa Imogen Cunningham, poeti e scrittori come David Herbert Lawrence e Majakovskij, musicisti, un circolo di artisti sperimentali e liberi.

Assieme cresceva anche il suo attivismo politico che ha segnato il suo destino.

A causa di questo impegno fu ingiustamente accusata di complicità nell’assassinio del suo compagno, il giornalista cubano Mella, e poi di aver preso parte all’attentato al presidente Messicano.

Cacciata dal Messico, gli Stati Uniti l’avrebbero accolta se avesse rinunciato alle sue convinzioni politiche.

Ma la sua libertà di pensiero e la sua coerenza spinta al limite del rischio della sua stessa incolumità le fecero declinare l’offerta.

Iniziò così una fase da rifugiata politica che la portò in Germania, in Russia, e poi ad impegnarsi direttamente nella guerra di Spagna in soccorso delle vittime del conflitto, con particolare attenzione ai bambini.

Al termine della guerra di Spagna Tina, affaticata nel corpo e nello spirito, verrà accolta nuovamente in Messico, dove vivrà nell’ombra i suoi ultimi anni accanto a Vittorio Vidali.

In Messico, Paese che l’aveva accolta e di cui divenne un’icona, Tina ha realizzato la sua idea di libertà attraverso la fotografia e l’impegno civile e i suoi riconoscimenti superarono ben presto i confini delle Americhe, per essere riconosciuta sulla scena artistica mondiale.

Il suo essere dichiaratamente antifascista le impedì di rivedere la sua terra natale anche perché una morte prematura l’ha portata via ad appena 46 anni nel 1942.

La dimensione umana e artistica di Tina è confermata dall’omaggio che le resero artisti come Picasso, Rafael Alberti e Pablo Neruda che le dedicò una celebre poesia.

DATA INIZIO: 08/04/2022

DATA FINE: 09/10/2022

LUOGO: GENOVA – Palazzo Ducale/Loggia degli Abati

INDIRIZZO: Piazza Matteotti, 9

TEL: +39 010 8171600

ORARI DI APERTURA

  • martedì > domenica 10.00-19.00 (venerdì chiude ore 21.00)
  • la biglietteria chiude un’ora prima

INFO

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