ORHAN PAMUK. Parole e Immagini

- DATA INIZIO: 18/11/2023

- DATA FINE: 17/03/2024

- LUOGO: FONTANELLATO (PR)- Labirinto della Masone

- INDIRIZZO: Starda Masone 121

- TEL: +39 0521 827081

Orhan Pamuk non è solo un grande scrittore, premio Nobel per la Letteratura nel 2006, ma anche un raffinato disegnatore e grafico

Il Labirinto della Masone è un parco culturale unico nel suo genere.

Il Labirinto della Masone di Fontanellato in Parma ospita la mostra ORHAN PAMUK. Parole e Immagini, fino al 17 marzo

 

Il Labirinto del Masone di Fontanellato in Parma ospita la mostra ORHAN PAMUK. Parole e Immagini, fino al 17 marzo
Locandina

 

 Concepito dall’editore, bibliofilo, designer e collezionista Franco Maria Ricci, è stato inaugurato nel maggio 2015.

Si tratta di un luogo multiforme: è un laboratorio editoriale, è un museo che ospita centinaia di opere d’arte datate dal Rinascimento al Novecento e spazi per mostre temporanee eclettiche e sorprendenti, come anche spazi per feste ed eventi.

Il tutto circondato da uno straordinario labirinto di bambù.

Fino al 17 marzo 2024 il Labirinto del Masone presenta una nuova grande mostra dedicata allo scrittore Orhan Pamuk, premio Nobel per la Letteratura nel 2006, e alla sua inedita produzione grafica.

A questa produzione grafica è, infatti, dedicata la mostra ORHAN PAMUK. Parole e Immagini.

Da più di dieci anni, giorno dopo giorno, Pamuk popola di parole e immagini le pagine dei suoi taccuini: di questi, dodici sono esposti e commentati in un percorso scenografico, reale e spettacolare insieme.

Oltre a essere presenti in mostra, i preziosi taccuini sono raccontati dall’autore medesimo in un documentario-intervista inedito, e approfonditi grazie a proiezioni che portano i visitatori ad immergersi nel mondo dello scrittore turco.

Fino ad oggi queste immagini colorate, spesso oniriche, sono rimaste sconosciute anche agli estimatori più attenti dell’opera di Pamuk.

La notorietà come scrittore, infatti, prevale su questa sua dote pittorica ma il mezzo grafico si è rivelato necessario per esprimere concetti che solo con le parole non sono dicibili né sostenibili: l’esigenza di scrivere e disegnare insieme, affollando il limitato spazio della pagina vuota, è la premessa di una pratica artistica istintiva nella quale letteratura, pensiero e disegno si completano.

Dai taccuini esposti emerge una profonda conoscenza della tecnica del disegno, così come profonda è la meditazione sugli artisti del passato, che l’autore conosce bene.

Molte volte da scrittore ha ribadito il suo apprezzamento nei confronti di figure come Anselm Kiefer, Raymond Pettibon, Cy Twombly verso i quali da disegnatore ha mostrato il suo debito: in tutti questi casi il gesto e spesso la parola diventano elementi fondamentali della composizione.

ORARI DI APERTURA

  • Mercoledì > lunedì 09.30 – 18.00
  • Ultimo ingresso ore 16.30

INFO

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