IVO PRICKETT. No Home from War: Tales of Survival and Loss

- DATA INIZIO: 30/04/2023

- DATA FINE: 30/07/2023

- LUOGO: REGGIO EMILIA – Collezione Maramotti

- INDIRIZZO: Via Fratelli Cervi, 66

- TEL: +39 0522 382484

Ivo Prickett con le sue foto fa riflettere sulle atrocità delle guerre sulle persone e sulla forza di resistenza di chi ha subito le distruzioni e ricomincia a ricostruire.

IVO PRICKETT. No Home from War: Tales of Survival and Loss – Mostra Reggio Emilia

 

Mostra Prickett Reggio Emilia
Immagine mostra sito

 

REGGIO EMILIA – Collezione Maramotti Via Fratelli Cervi, 66

Dal 30/04 al 30/07/2023

La Collezione Maramotti, nell’edificio che fu sede del primo stabilimento della casa di moda Max Mara, comprende diverse centinaia di opere d’arte realizzate dal 1945 a oggi, di cui oltre duecento in esposizione permanente, che rappresentano alcune delle principali tendenze artistiche italiane e internazionali della seconda metà del XX secolo.

È fondamentalmente costituita da dipinti, ma sono presenti anche sculture e installazioni.

Gli artisti sono rappresentati con opere significative soprattutto nel periodo della loro apparizione sulla scena artistica, quando cioè il loro lavoro introduceva elementi di sostanziale novità nella ricerca contemporanea.

Fin dal 2008, poco dopo l’apertura al pubblico, a fianco della collezione permanente si susseguono, con una programmazione sistematica, mostre e progetti commissionati ad artisti, negli spazi dell’edificio adibiti alle iniziative temporanee.

Dal 30 aprile 2023 questi spazi temporanei ospiteranno No Home from War: Tales of Survival and Loss, la più grande mostra fino ad oggi dell’artista irlandese IVO PRICKETT (1983), fotografo che si è fatto conoscere per i suoi reportage di guerra, inizialmente con attenzione particolare alle storie umane.

Come reporter per il prestigioso The New York Times è stato testimone dei conflitti in Iraq, Siria e Ucraina, conflitti che ha documentato con foto che gli sono valse importanti riconoscimenti e premi, tra cui: The World Press Photo, The Pulitzer Prizes, The Overseas Press Club Awards, Pictures of the Year International, Foam Talent, The Taylor Wessing Portrait Prize and The Ian Parry Scholarship.

A Reggio Emilia la mostra ripercorre la carriera di Prickett fino ad oggi, seguendo l’ordine cronologico delle foto.

Dal 2006 al 2010 il suo lavoro nei Balcani e nel Caucaso si è concentrato soprattutto sugli individui e sui piccoli gruppi familiari, con scene e individui in equilibrio precario, lasciati soli alle prese con la loro storia mentre cercano di ricostruirla, alla ricerca di un senso di casa, famiglia e comunità in situazioni ancora estremamente fragili.

Tra il 2013 e il 2015 ha seguito la crisi umanitaria innescata dalla guerra in Siria, con milioni di profughi in Medio Oriente e migranti in Europa.

Dal 2016 al 2018 ha scattato foto in prima linea, dove era incastrato con le forze irachene.

Con lo scoppio della guerra in Ucraina nel 2022, l’occhio di Prickett si è inizialmente soffermato sugli edifici crollati, sui vuoti lasciati dai bombardamenti: queste vaste ferite architettoniche diventano segni materici, metafisici di come lo spazio domestico e personale si sta distruggendo, aprendo una finestra sull’atrocità della guerra che si sta svolgendo in Europa.

 

ORARI

  • giovedì e venerdì 14.30 – 18.30;
  • sabato e domenica 10.30- 18.30.

INFO

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