BEATRICE MEONI. Febbre

- DATA INIZIO: 24/06/2023

- DATA FINE: 03/09/2023

- LUOGO: SARZANA (Spezia) – Cardelli & Fontana artecontemporanea

- INDIRIZZO: via Torrione Stella Nord 5

- TEL: +39 339 6079272

Per Beatrice Meoni la pittura è interpretazione e emersione dell’esperienza personale e collettiva, che si dà nella sua dimensione fisica, psicologica e spirituale

BEATRICE MEONI. Febbre – Mostra La Spezia

 

Mostra Beatrice Meoni Sarzana
Installation view

 

SARZANA (Spezia) –  Cardelli & Fontana artecontemporanea via Torrione Stella Nord 5

Dal 24/06 al 03/09/2023

Il 24 giugno 2023 si è aperta al pubblico presso la galleria Cardelli &Fontana artecontemporanea di Sarzana la mostra BEATRICE MEONI. Febbre.

Dopo la laurea in Letterature straniere, Beatrice Meoni (Firenze, 1960) si forma attraverso i lavori con compagnie teatrali e scenografi di rilievo affiancando fin dall’inizio il lavoro di pittrice di scena a quello di progettista per la lirica, per la prosa e per la danza.

Negli ultimi anni si dedica principalmente alla pittura e all’indagine e sperimentazione sulle possibilità linguistiche della pratica pittorica.

Nel 2012 inizia la sua collaborazione con la galleria Cardelli & Fontana di Sarzana che le apre le porte del mondo della critica e del mercato.

Con questa mostra Beatrice Meoni presenta la sua recente produzione, un corpus di lavori che hanno come filo conduttore il fenomeno del tarantismo, che nell’intersezionalità dei suoi significati le dà la possibilità di sfiorare e percorrere una trama intricata di legami con la natura, con gli insetti, con i corpi, con la magia, con i riti collettivi, con le tradizioni popolari e con la danza.

I più recenti studi sul tarantismo, malattia causata dalla puntura di un ragno (Tarantola), sono dell’ antropologo Ernesto De Martino che inquadrava il fenomeno in due livelli coesistenti:

  • il primo, dal punto di vista della tradizione e della pratica come un fenomeno di tipo culturale e religioso molto antico, successivamente legato al culto di S. Paolo (protettore degli animali velenosi)
  • il secondo, come la manifestazione di un malessere psichico che sfocia in una patologia.

Le opere in mostra segnano la graduale evoluzione che sta investendo la pratica di Beatrice Meoni e che caratterizzano la sua più recente produzione artistica, una nuova ricerca e un nuovo codice linguistico con la scoperta di inedite soluzioni.

Sono dipinti che testimoniano l’emersione di una nuova sensibilità contrassegnata dal coraggio di mostrare qualcosa in più che prima restava celato e veniva rimosso dal quadro, mentre ora appare in modo prepotente.

Questi dipinti ritraggono tutto il suo mondo, svelandolo nella sua apparente caoticità.

Non sono, infatti, solo delle rappresentazioni di oggetti, ma dipinti-confessione, autoritratti dell’artista in forma di composizioni di piccole cose che popolano in modo sempre più prepotente la dimensione del quadro.

Piccoli souvenir, scarpe, bucce di banana, attrezzi da cucina, ritagli di giornale, libri, appunti e bambole di carta trovano una loro dimensione e una loro voce.

Si fa strada una metafisica del reale, dove la pittura è interpretazione e emersione dell’esperienza personale e collettiva, che si dà nella sua dimensione fisica, psicologica e spirituale.

ORARI DI APERTURA

  • lunedì >sabato 10.00 – 12.30 / 17.00 – 19.30

INFO

galleria@cardelliefontana.com

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