INDICE
TogglePietro Terzini a Verona 2026: Are you in Love? Yes, I’m in Verona

KROMYA Art Gallery Verona apre il suo San Valentino con Pietro Terzini: Are you in Love? Yes, I’m in Verona va in scena dal 14 febbraio al 28 marzo 2026, con inaugurazione sabato 14 febbraio alle 18.00 in Via Guglielmo Oberdan, nel cuore della città. Una trentina di lavori recenti – molti inediti – mette al centro la cifra più riconoscibile dell’artista: la frase come immagine, l’immagine come lama che taglia il presente.
A me interessa perché Verona, qui, non è solo sfondo romantico: è un dispositivo culturale. “Sei innamorato?” è una domanda semplice; in una città che vive di amore “eterno” (e spesso impossibile) diventa immediatamente più complessa. Terzini la prende e la ribalta: la porta fuori dalla cartolina, la spinge dentro il linguaggio di oggi, quello dei social, del consumo, delle identità esposte e ritoccate.
E poi c’è KROMYA: una galleria che nasce tra Lugano e Verona, con un’idea chiara di contemporaneità e di linguaggi che sanno parlare al pubblico senza addomesticarsi. Qui la mostra non suona come un’operazione “a tema”, ma come un innesto naturale: parole, desiderio, ironia, e quella tensione tra sincerità e posa che ormai è la grammatica emotiva del nostro tempo.

Una domanda che non chiede il permesso
Il progetto si muove tra romanticismo, ironia e riflessione: non chiede “credete ancora all’amore?”, ma “che cosa state chiamando amore, adesso?”. Terzini lavora proprio su quel punto cieco: quando la frase sembra carezza e invece è uno specchio; quando il sarcasmo ti fa ridere e subito dopo ti lascia addosso un piccolo imbarazzo, come una verità detta troppo bene.
In mostra compaiono acrilici su carta e serigrafie su tela: opere dove la parola è struttura portante, non didascalia. La sua ricerca fonde icone di moda e design con frasi emotive o taglienti, capaci di mettere in cortocircuito amore, identità e consumismo. È un lessico pop, sì, ma con un retrogusto amaro: l’idea che oggi persino i sentimenti abbiano un packaging.
Il neon d’apertura e quel Blu di Prussia che cambia l’aria
Il percorso si apre con un neon mai esposto prima, fissato su una parete dipinta per l’occasione in Blu di Prussia. L’opera unisce testo e immagine: I wonder if we ever think about each other at the same time e il profilo di una figura femminile – “forse Giulietta?” – come se la leggenda venisse risucchiata nel feed contemporaneo.
Mi piace questa scelta: il neon, che di solito promette immediatezza, qui diventa quasi una stanza mentale. Il Blu di Prussia non addolcisce: raffredda, rende più lucida la domanda, la sposta dal “cuore” alla testa, e poi di nuovo al cuore, ma senza zucchero.

A due passi dal balcone, ma lontano dalla cartolina
La vicinanza simbolica al Balcone di Giulietta amplifica tutto: la mostra si comporta come una domanda aperta, intima e collettiva, che rimbalza tra galleria e città. Verona è piena di frasi già pronte; Terzini, invece, sembra interessato a quelle frasi che non riesci a pronunciare senza sentirti un po’ nudo.
Are you in Love? Yes, I’m in Verona non è (solo) un titolo: è una postura. E la cosa più interessante è proprio l’ambiguità: “sì” può essere dichiarazione, provocazione, filtro, difesa. In fondo è questo il punto: oggi l’amore spesso parla per slogan, ma soffre per dettagli.
Chi è Pietro Terzini
Pietro Terzini (Lodi, 1990) lavora all’incrocio tra arte, design e moda. Dopo la laurea magistrale in Architettura al Politecnico di Milano, ha sviluppato un percorso che lo ha portato a collaborare con marchi internazionali del lusso (tra cui Tiffany, Stella McCartney, Moncler, Palm Angels) e a usare in modo strategico le piattaforme digitali per ridisegnare la circolazione dell’opera e del messaggio.
Tra le mostre recenti si segnalano: Are you in Love? No, I’m in St. Moritz (Petra Gut Contemporary, St. Moritz, 2025–2026); Are you in love? No, I am in Milano (Veneranda Biblioteca Ambrosiana, Milano, 2025); Corpo a Corpo(Fondazione Como Arte, Como Bassone, 2025); Sogni (Palazzo Regione Lombardia, Milano, 2024); Material Dreams(Intent Gallery, Dubai, 2024); Love (Kiklo Spaces / Loughran Gallery, Londra, 2024); One More Day (Galleria Glauco Cavaciuti, Milano, 2024); (Tra)sh (KROMYA Art Gallery, Lugano, 2023); Shoppers (Galleria Glauco Cavaciuti, Milano, 2023); progetto site-specific per le impalcature del Duomo di Milano (Tiffany & Co., 2023); installazione luminosa temporanea su Torre Velasca e nell’hub Spiga 26 (Hines, Milano, 2022); opera site-specific per la piscina Nanushka del beach club “El Silencio” (Ibiza, 2022). È stato inoltre selezionato da Forbes Italia tra i Top of the Forbes 2025.

Informazioni per la visita
KROMYA Art Gallery Verona è aperta al pubblico martedì–sabato 10.00–12.30 e 16.00–19.30 (lunedì e mercoledì solo su appuntamento). Ingresso gratuito.
Luogo, orari e info
CITTÀ: Verona
LUOGO: KROMYA Art Gallery Verona
INDIRIZZO: Via Guglielmo Oberdan, 11C, 37121 Verona (VR)
DATA INIZIO: 14/02/2026
DATA FINE: 28/03/2026
OPENING/INAUGURAZIONE: Sabato 14/02/2026, ore 18.00 (alla presenza dell’artista)
ORARI: Martedì–sabato 10.00–12.30 e 16.00–19.30 (lunedì e mercoledì solo su appuntamento)
BIGLIETTI/INGRESSO: Ingresso gratuito
CONTATTI: M. +39 339 4166956; T. +39 045 9788842; riccardo@kromyartgallery.com; elisabetta@kromyartgallery.com; info@kromyartgallery.com
SITO WEB: www.kromyartgallery.com