PIETRO TERZINI: (Tra)sh

- DATA INIZIO: 14/12/2023

- DATA FINE: 26/01/2024

- LUOGO: LUGANO (CH) – Kromya Art Gallery

- INDIRIZZO: Via Franscini 11

- TEL: +41 919 227000

Le opere di Pietro Terzini sono giochi di parole dipinti in acrilico su packaging fotografati e divulgati in internet vivono una doppia vita, materiale e digitale, fisica e virale in rete

Kromya Art Gallery di Lugano presenta la mostra (Tra)sh di Pietro Terzini, allestita fino al 26 gennaio 2024

 

Kromya Art Gallery di Lugano presenta la mostra (Tra)sh di Pietro Terzini, allestita fino al 26 gennaio 2024
Locandina

 

Fondata nel 2018 a Lugano da Tecla Riva, Giorgio Ferrarin e Adriano A. Sala come risultato di una passione e di competenze comuni di lunga data, KROMYA ART GALLERY consente a giovani artisti alla loro prima esperienza di esporre le proprie opere nella sezione denominata YOUNG.

Dal 14 dicembre 2023 la Galleria presenta (TRA)SH, la prima mostra in Svizzera di Pietro Terzini, a cura di Chiara Canali e realizzata in collaborazione con la Galleria Ferrero Arte Contemporanea di Ivrea.

Pietro Terzini è un artista pop che declina le sue idee concettuali su diversi formati e supporti, dal quadro fine art all’opera digitale, dal DM (Direct Message, il messaggio diretto tra gli utenti dei social media) al meme (immagini, video o testi virali che si diffondono rapidamente nelle piattaforme online).

Il titolo della mostra, (TRA)SH, allude al medium espressivo utilizzato per realizzare lo sfondo delle opere, cioè i sacchetti, le scatole, i contenitori dei più grandi marchi internazionali di moda e design che, dopo essere diventati materiali di “scarto”, “trash”, “immondizia di lusso”, vengono riattivati e trasformati in “arte” (TRA=ART), cioè oggetto di valore, attraverso una operazione dadaista di recupero, decostruzione e ricostruzione.

Pietro Terzini non riproduce pittoricamente il packaging con i loghi e le firme in bella vista, come accadeva per gli artisti della Pop Art degli anni Sessanta, ma preleva dalla strada gli involucri e li utilizza esattamente così come sono, accumulandoli e sovrapponendoli in collage di texture, perché i colori, le scritte, i segni e i simboli che esibiscono sono già di per sé elementi “pop”, facilmente riconoscibili e memorizzabili per il pubblico.

Secondo l’autore, infatti, i brand di moda, ma anche quelli nell’ambito tecnologico o della consulenza, rappresentano oggi le nuove religioni, pervasive e presenti con i loro loghi, che, amplificate dal sistema pubblicitario e dei social media, dominano la nostra cultura popolare.

Immortalare i brand vuol dire, dunque, evidenziare lo Zeitgeist, lo spirito del tempo degli anni Duemila, un tempo dominato dal consumismo, dalla globalizzazione e dall’iper-connessione.

Presso KROMYA Art Gallery, vengono presentate circa trenta opere tra soggetti nuovi e già conosciuti, come la nota scritta in acrilico sui sacchetti à pois Louis Vuitton: The Best Things Are Not Things (Le cose migliori non sono cose) oppure l’opera cult sulle shoppers arancio Hermès: Love didn’t meet her at her best / it met her in Her mèss (L’amore non l’ha incontrata al suo meglio / l’ha incontrata nel suo caos – in Hermès), nata nel 2019 da una foto scattata all’ingresso del cantiere del negozio in via Monte Napoleone a cui Terzini aggiunse la scritta con Photoshop.

 

ORARI DI APERTURA

  • lunedì, martedì, giovedì e venerdì 10.00- 16.00,
  • mercoledì e sabato per appuntamento

INFO

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