Arthur Duff. The Hungriest Eye. (The Blossoming of Potential)

- DATA INIZIO: 14/04/2023

- DATA FINE: 10/03/2024

- LUOGO: VENEZIA – Procuratie vecchie

- INDIRIZZO: Piazza San Marco

- TEL: +39 041 5037449

Un’esperienza unica a Venezia che, attraverso la lente e il linguaggio dell’arte vuole ricordare l’importanza del diritto che ognuno ha di esprimere il proprio potenziale anche attraverso il processo artistico

Arthur Duff. The Hungriest Eye. (The Blossoming of Potential) – Mostra Venezia

 

Mostra Venezia
Installation view

 

VENEZIA – Procuratie vecchie Piazza San Marco

Dal 14/04/2023 al 10/03/2024

Le Procuratie Vecchie in Piazza San Marco a Venezia, fiore all’occhiello di Generali, sono state restaurate e avviate a nuova vita dal 2022 con intervento dell’architetto internazionale David Chipperfield.

Uno spazio importante della struttura è stato dedicato alla Casa di The Human Safety Net, movimento globale la cui missione è sbloccare il potenziale delle persone che vivono in circostanze vulnerabili, in modo che possano trasformare la vita delle loro famiglie e comunità.

Per farlo, The Human Safety Net unisce i punti di forza delle organizzazioni non profit e del settore privato, in Europa, Asia e Sud America, favorendo la collaborazione con aziende, organizzazioni e fondazioni che condividono gli stessi obiettivi.

Il motore di The Human Safety Net è la Fondazione Generali The Human Safety Net ONLUS avviata da Generali, uno dei maggiori assicuratori del mondo.

Tra le articolazioni di The Human Safety Net Art Studio è lo spazio dedicato al dialogo tra arte e impegno sociale alle Procuratie Vecchie di Venezia, che proporrà opere di artisti affini per sensibilità e creatività ai valori di The Human Safety Net, realizzate appositamente per gli spazi della Casa.

La cura dei progetti espositivi di Art Studio è stata affidata ad uno storico dell’arte sensibile e raffinato quale Luca Massimo Barbero, Direttore dell’Istituto di Storia dell’Arte della Fondazione Giorgio Cini, già Curatore Associato della Collezione Peggy Guggenheim.

La prima installazione curata da Luca Massimo Barbero è realizzata da Arthur Duff, artista tedesco, nato nel 1973, vissuto a lungo negli Stati Uniti e attualmente residente in Italia.

Duff ha spesso lavorato su grandi installazioni site specific, con l’obiettivo di coinvolgere e sensibilizzare il pubblico su temi particolarmente sentiti e per Art Studio presenta l’opera intitolata The Hungriest Eye. (The Blossoming of Potential).

L’opera di Duff integra e completa il percorso della mostra permanente “A World of Potential”, un’esperienza interattiva e immersiva per comprendere e connettersi con il proprio potenziale, esplorando i punti di forza e scoprendo le qualità migliori in noi stessi e negli altri, anche attraverso le storie dei beneficiari, degli operatori e dei volontari di The Human Safety Net.

Una mostra che è espressione dei programmi della Fondazione, per famiglie con bambini 0-6 anni e per i rifugiati, sviluppati proprio con l’obiettivo di liberare il  potenziale di coloro che vivono in condizioni di vulnerabilità attraverso una  rete di persone che aiutano persone, accomunate dalla convinzione che nessuno debba essere lasciato indietro.

Con l’opera di Arthur Duff, all’interno del percorso di “A World of Potential”, i visitatori possono vedere i propri punti di forza trasformati in una rappresentazione artistica grazie all’utilizzo di un sistema laser che crea forme uniche in un caleidoscopio di luci.

L’ispirazione nasce dalle xilografie giapponesi ottocentesche raffiguranti i fuochi d’artificio, emblema di un ideale di bellezza effimera e transitoria, pensati per sbalordire e sorprendere l’occhio di chi guarda.

Un occhio ‘affamato’ – da qui il titolo dell’opera – che ambisce non solo ad essere il punto di passaggio di uno stimolo percettivo, ma vuole essere partecipe dell’elaborazione dell’esperienza.

Dopo aver esplorato il proprio potenziale grazie al percorso della mostra interattiva, i visitatori entrano nell’Art Studio e assistono alla creazione di una composizione artistica che è la rappresentazione unica dei propri punti di forza. “

The Hungriest Eye è quindi un’esperienza individuale e al tempo stesso collettiva.

La composizione laser della rappresentazione dei punti di forza richiede infatti circa due minuti, ma dopo trenta secondi può lasciare spazio alla rappresentazione di una nuova immagine al sopraggiungere di un altro visitatore.

Chi entra nell’Art Studio è così chiamato inconsapevolmente a sperimentare dinamiche interattive con gli altri: la condivisione di uno spazio e di una esperienza, la libertà di esprimersi nell’interazione con gli altri.

L’apertura di “The Hungriest Eye” è l’occasione per celebrare il primo anno della Casa di The Human Safety Net.

 

ORARI DI APERTURA

  • Mostra interattiva permanente e Art Studio
  • Mercoledì > lunedì 10.00 – 19.00 (da 01.04 a 31.10)
  • Mercoledì > lunedì 10.00 – 18.00 ( da 01.11 a 31.03)
  • Ultimo ingresso 50 minuti prima della chiusura.

INFO

contact@thehumansafetynet.org

Dallo splendore alle incertezze. 1910-1950 Storia di una collezione privata
Dallo splendore alle incertezze. 1910-1950 Storia di una collezione privata
Posted on
Fabio Di Lizio: “Sottosuolo” in mostra a L’Aquila
Fabio Di Lizio: “Sottosuolo” in mostra a L’Aquila
Posted on
Nel tempo
Nel tempo
Posted on
GAE AULENTI
GAE AULENTI
Posted on
UZBEKISTAN: l’Avanguardia nel deserto. La Forma e il Simbolo
UZBEKISTAN: l’Avanguardia nel deserto. La Forma e il Simbolo
Posted on
Previous
Next
Dallo splendore alle incertezze. 1910-1950 Storia di una collezione privata
Fabio Di Lizio: “Sottosuolo” in mostra a L’Aquila
Nel tempo
GAE AULENTI
UZBEKISTAN: l’Avanguardia nel deserto. La Forma e il Simbolo

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

1 thought on “Arthur Duff. The Hungriest Eye. (The Blossoming of Potential)

Leave a Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.