Amalia Pica Quasi

Controllare preventivamente esattezza dei dati su mostra, orari di apertura, di ultimo ingresso e condizioni di accesso in relazione alle vigenti normative ANTICOVID

- DATA INIZIO: 16/04/2022

- DATA FINE: 16/10/2022

- LUOGO: ROMA – Fondazione Memmo

- INDIRIZZO: Via Fontanella Borghese 56/B

- TEL: +39 06 68136598

Per la prima volta in Italia gli assemblaggi neosurrealisti dell’artista argentina Amalia Pica.

Amalia Pica Quasi

 

 

Nel 1990 Roberto Memmo, da sempre interessato alle forme e alle espressioni dell’arte, fonda una fondazione privata, la Fondazione Memmo.

Forte della sua passione per la bellezza e della consapevolezza dell’importanza di diffonderne i valori, ha voluto condividere con un pubblico più vasto la creatività dei grandi maestri attraverso la contemplazione di opere fondamentali per la storia dell’arte.

Il valore delle mostre temporanee proposte in trent’anni di vita dalla Fondazione sono la dimostrazione della qualità del progetto artistico voluto dal fondatore.

Dal 16 aprile la fondazione presenta QUASI, prima mostra personale in Italia di Amalia Pica (1978), grande protagonista dell’emergente scena artistica argentina.

La mostra, a cura di Francesco Stocchi, rappresenta un nuovo capitolo della ricerca dell’artista argentina di nascita ma residente a Londra, che si sofferma sui limiti e le varie derivazioni del linguaggio, esaltando il valore della comunicazione, come fondamentale esperienza collettiva, soffermandosi sul ruolo del linguaggio più in generale.

Da anni Amalia Pica si interroga sulle dinamiche attraverso cui rendiamo l’altro partecipe di un sentimento, di un’idea, attraverso disegni, installazioni, sculture, performance.

Amalia Pica sorprende con interventi dal chiaro aspetto ludico, che invitano gli stessi visitatori a interagire fra loro, sperimentando varie e ironiche possibilità di dialogo.

In occasione della mostra alla Fondazione Memmo, Amalia Pica presenta un corpo di sculture inedite, ideale prosecuzione della serie Catacresis, incentrata sulla figura retorica della catacresi consistente nell’estendere una parola o una locuzione oltre i limiti del suo significato proprio.

ORARI DI APERTURA

  • Tutti i giorni eccetto martedì 11.00 – 18.00

INFO

Petit tour # 71. Daniele Calabi. Sistemazione dell’ex Convento dei Tolentini a nuova sede dell’Istituto Universitario di Architettura di Venezia, 1960-1964
Petit tour # 71. Daniele Calabi. Sistemazione dell’ex Convento dei Tolentini a nuova sede dell’Istituto Universitario di Architettura di Venezia, 1960-1964
Posted on
CEN LONG. Sowing hope/Seminare speranza
CEN LONG. Sowing hope/Seminare speranza
Posted on
NATURA/UTOPIA. L’arte tra ecologia, riuso e futuro
NATURA/UTOPIA. L’arte tra ecologia, riuso e futuro
Posted on
LO SGUARDO DEL SENTIRE. Il Seicento emiliano dalle collezioni d’arte Credem
LO SGUARDO DEL SENTIRE. Il Seicento emiliano dalle collezioni d’arte Credem
Posted on
Sguardi di intesa. La moda fotografata dalle donne
Sguardi di intesa. La moda fotografata dalle donne
Posted on
Previous
Next
Petit tour # 71. Daniele Calabi. Sistemazione dell’ex Convento dei Tolentini a nuova sede dell’Istituto Universitario di Architettura di Venezia, 1960-1964
CEN LONG. Sowing hope/Seminare speranza
NATURA/UTOPIA. L’arte tra ecologia, riuso e futuro
LO SGUARDO DEL SENTIRE. Il Seicento emiliano dalle collezioni d’arte Credem
Sguardi di intesa. La moda fotografata dalle donne

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Leave a Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.