A Milano, in mostra Modigliani e gli artisti di Montparnasse

Dal 21 febbraio al 8 settembre nella splendida cornice di Palazzo Reale, in mostra i dipinti di Amedeo Modigliani, considerato uno dei più grandi artisti del novecento. Le opere fanno parte della collezione di Jonas Netter, senza il quale la grandezza dell’artista non avrebbe mai raggiunto la notorietà ed offre al visitatore i suoi famosi ritratti dipinti con vivaci colori accompagnati dalle opere di artisti suoi amici come Valadon, Kisling, Soutine, Utrillo. Le opere offrono uno spaccato della Parigi di un tempo. La mostra curata da Marc Restellini presenta 122 capolavori e si apre con due splendidi ritratti di Amedeo Modigliani un volto maschiele (il poeta Zborowski del 1916 e uno femminile (la sua compagna Jeanne Hèbuterne) affiancati dal capolavoro di Andrè Derain “Le grandi bagnanti”. Molti i paesaggi innevati, scorci e personaggi. Amedeo Modigliani inizia a far pratica di pittura a Livorno sua città natale. Dopo aver studiato anche a Firenze e Venezia si trasferisce a Parigi dove nel suo atelier di Montparnasse crea una fusione tra la pittura dei macchiaioli toscani e l’arte del dipingere di Toulouse-Leutrec e Cèzanne. Si specializza soprattutto nei generi del nudo e del ritratto. I suoi modelli sono spesso artisti di Montparnasse come nei ritratti di Chaim Soutine e Moise Kisling (entrambi rappresentati in mostra con opere autografe), Max Jacob, Diego Rivera e Pablo Picasso. Incarnando la leggenda dell’artista maledetto di salute molto precaria ,sarà sempre accompagnato dalla depressione. Durante gli anni trascorsi a Parigi ,si darà all’alcol ed alle droghe. Morirà di menengite tubercolotica nel 1920 all’età di trentasette anni.

Loredana Rizzo

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