TRA OTTOCENTO VIGEZZINO E L’ARTE CONTEMPORANEA (Paesaggio, ritratto, natura morta.)

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Una mostra collettiva che offre collegamenti e connessioni tra opere di epoche diverse, con la convinzione che tutta l’arte è stata contemporanea.

TRA OTTOCENTO VIGEZZINO E L’ARTE CONTEMPORANEA (Paesaggio, ritratto, natura morta.)

 

 

Casa de Rodis, palazzetto di origine medievale in centro a Domodossola, conserva la splendida collezione privata della famiglia Poscio, un rigoroso insieme di visioni d’arte che attraversano varie epoche e linguaggi differenti, con particolare attenzione alla pittura di fine Ottocento e inizio Novecento.

Casa De Rodis è aperta al pubblico anche con prestigiose mostre ed esposizioni temporanee in alcuni periodi dell’anno.

Dal 2 luglio 2022 Palazzo de Rodis presenta la mostra TRA OTTOCENTO VIGEZZINO E L’ARTE CONTEMPORANEA, a cura di Giorgio Caione.

Viene proposto un percorso di ricerca trasversale organizzato da Collezione Poscio e Fondazione Scuola di Belle Arti Rossetti Valentini con l’obiettivo di instaurare un dialogo a più voci tra Ottocento e contemporaneo attorno con focus su paesaggio, ritratto e natura morta.

Paesaggio, ritratto, natura morta, sottotitolo della mostra, sono tre dei generi più frequentati dagli artisti di ogni tempo.

Punti fermi che accompagnano da secoli la storia dell’arte, al di là delle tecniche individuali, delle visioni personali, dei movimenti e delle correnti artistiche di ogni tempo.

Punto di partenza della mostra è il nucleo dei Maestri vigezzini, quegli artisti che svilupparono la loro ricerca nell’ambiente tutto particolare della Valle Vigezzo, una delle sette valli che si diramano dalla Val d’Ossola mettendo in comunicazione l’Italia con la Svizzera, valle conosciuta come Valle dei Pittori, per il gran numero di artisti che da quella valle furono conquistati.

I maestri Vigezzini proposti in mostra sono: Alfredo Belcastro, Camillo Besana, Stefano Biotti, Enrico Cavalli, Giovanni Battista Ciolina, Carlo Fornara, Lorenzo Peretti Junior, Gian Maria Rastellini, Giacomo Rossetti.

Punto di arrivo e di ripartenza è il lavoro di importanti artisti contemporanei: Stefano Anchisi, Cornelia Badelita, Romina Bassu, Hubert Blanz, Enzo Cucchi, Antonio De Luca, Marlin Dedaj, Özgür Demirci, Otto Dix, Serena Gamba, Piero Gilardi, Gioberto Noro, Alessandro Gioiello, Sea Hyun Lee, Robert Mapplethorpe, Mary McIntyre, Aldo Mondino, Fabio Roncato, Marcus Schaller.

Partendo dalla considerazione che tutta l’arte è stata contemporanea il curatore propone al visitatore di cogliere i collegamenti e le connessioni tra opere che appartengono a epoche diverse, capaci di creare un gioco di risonanze ed echi, siano essi tematici, simbolici o emotivi.

Vallate, alpeggi e montagne, paesaggi dipinti en plein air si confrontano con polaroid, paesaggi scomposti e ricomposti fatti di circuiti e microchip, immagini ottenute da raccolte di scatti satellitari.

E ancora, ritratti si specchiano in volti che diventano ciechi e muti, immagini in movimento ci scrutano con sguardi rivolti dritti in macchina.

Nature morte immerse nella luce e nel colore fanno da contraltare a memento mori destrutturalizzati e frutti intagliati nel poliuretano espanso.

DATA INIZIO: 02/07/2022

DATA FINE: 04/09/2022

LUOGO: DOMODOSSOLA - Casa de Rodis

INDIRIZZO: Piazza del Mercato, 8

TEL: 347 7140135

ORARI DI APERTURA

  • Venerdì 15.00 – 19.00
  • Sabato e domenica 10.00 -13.00 / 15.00 – 19.00

INFO

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