Sclavanie di Davide Degano

- DATA INIZIO: 07/10/2023

- DATA FINE: 11/02/2024

- LUOGO: UDINE – Castello di Udine

- INDIRIZZO: Piazzale Patria del Friuli 1

- TEL: + 39 0432 1272591

Per Davide Degano la fotografia permette una lettura prospettica del contemporaneo

Il Museo friulano della fotografia presso il Castello di Udine propone una mostra fotografica di Davide Degano, Sclavanie

 

Il Museo friulano della fotografia presso il Castello di Udine propone una mostra fotografica di Davide Degano, Sclavanie
Installation view

 

Al Museo Friulano della fotografia presso il Castello di Udine dal 7 ottobre 2023 è allestita la mostra Sclavanie di Davide Degano.

Davide Degano si è laureato in Arti Visive e Design, con specializzazione in fotografia, presso l’Accademia delle Belle Arti (Royal Academy of Arts, KABK) dell’Aia in Olanda.

Il suo lavoro è orientato alla narrazione di storie e progetti a medio e lungo termine dove il medium fotografico diventa strumento di esplorazione e riflessione sui problemi contemporanei legati alla sua esperienza personale.

Egli esplora il concetto di “locale” nelle sue varie sfaccettature: personale, regionale e italiana.

Tra i suoi progetti fotografici Sclavanie rappresenta un lavoro orientato da uno sguardo etnografico, una ricerca ed un’indagine sulla memoria, sul fare comunità e sull’abitare una terra che si è via via spopolata, ma nella quale resistono tradizioni e cultura.

Sclavanie, la Slavia friulana, è l’area storico-geografica situata al confine tra l’Italia e la Slovenia, che presenta una struttura linguistica molto complessa e unica nel suo genere, grazie alla sua posizione geografica che la rende un punto di passaggio obbligatorio sulle direttrici europee nord-sud, est-ovest.

Qui si incontrano lingue latine e slave, eredità di un passato che ha visto queste popolazioni vivere le une a fianco alle altre, un microcosmo in cui Davide Degano affonda parte delle proprie origini.

Per Degano la fotografia permette una lettura prospettica del contemporaneo: a partire dall’osservazione del paesaggio, dallo sguardo sulle forme del vivere, dal rapporto con la natura, dall’essere collettività legata alle tradizioni, porta ad una riflessione su quali siano i possibili scenari di sviluppo di questo territorio, opportunità o minacce per il futuro.

L’indagine sui temi dell’emigrazione e dello spopolamento dei borghi montani si lega alla riscoperta dei luoghi che permettono una buona qualità del vivere, ad una nuova visione del rapporto con la natura e delle forme dell’abitare.

ORARI

  • Martedì > domenica 10.00 – 18.00

INFO

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