Mare Omnis di Francesco Zizola

Largo della Fontanella di Borghese 19, Roma

Francesco Zizola riflette sul rapporto tra uomo e natura attraverso gli strumenti del lavoro.

Mare Omnis di Francesco Zizola

 

 

L’affascinante cornice della Galleria del Cembalo al piano terreno del seicentesco Palazzo Borghese a Roma ospita dal 27 aprile la mostra Mare Omnis del fotografo Francesco Zizola.

Nato a Roma nel 1962 Francesco Zizola ha fotografato per oltre trent’anni le principali crisi e conflitti che si sono succeduti nel mondo.

Un forte impegno etico e una personale cifra stilistica caratterizzano la sua produzione fotografica.

Presente in importanti manifestazioni internazionali anche con immagini in movimento, Zizola ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti per la qualità del suo lavoro e ha incarichi di prestigio nel settore.

Nella mostra Mare omnis, Zizola presenta una raccolta di 22 fotografie di grande formato che sembrano raffigurare delle costellazioni lontanissime.

In realtà sono tonnare, ossia reti da pesca inserite nel grande mare Mediterraneo fotografate da un drone: reti che i tonnarotti – coloro che si occupano della mattanza – installano per catturare i tonni nella loro migrazione verso la costa.

Le immagini sono state tutte realizzate nel mare del Sulcis, nella Sardegna sudoccidentale, presso la Tonnara di Portoscuso, che in quelle acque opera da secoli.

Nelle fotografie i punti bianchi sono boe e i fili argentati sono le cime che assicurano le parti galleggianti ai fondali.

Al visitatore viene documentata in maniera antropologica la vita vissuta in mare attraverso forme di pesca ancora manuali, locali, sostenibili, secondo tradizioni centenarie, indagando il rapporto dell’uomo con la natura e della sua influenza sul mare declinato attraverso un linguaggio visivo articolato e complesso.

Costruire i propri strumenti di lavoro, gettare le reti in mare, trascorrere giorni e mesi in attesa della pesca, essere soggetti alle leggi della natura, compongono quel patrimonio di sapere legato alla prossimità con il mare e ad una vita in rapporto con esso che oggi è sostituito da metodi di pesca intensivi e industriali.

Le immagini presentate ci restituiscono – attraverso un quadro visivo potentissimo – il sentimento di una relazione simbiotica che ricuce quella separazione tra uomo e natura adottata dalla società contemporanee: acqua che diventa paesaggio astratto, pesci colti nelle fitte reti immerse nel mare.

La scelta della stampa in bianco e nero è fatta per stimolare l’immaginazione di chi guarda verso uno spaesamento percettivo.

Succede che lo spettatore in quelle immagini può non vedere la realtà delle reti ma mondi diversi e lontani, che possono evocare costellazioni notturne o graffiti preistorici o altro ancora prodotto dalla memoria istintiva di ognuno.

In questo aprire nuove possibili comprensioni della complessità della realtà, Francesco Zizola vede il compito della fotografia.

L’esposizione di Zizola è in contemporanea con la mostra Epifanie/03 – LAB/per un laboratorio irregolare, a cura di Antonio Biasiucci, aperta sempre negli spazi della Galleria fino al 14 maggio.

DATA INIZIO: 27/04/2022

DATA FINE: 30/06/2022

LUOGO: ROMA – Palazzo Borghese/Galleria del Cembalo

INDIRIZZO: Largo della Fontanella di Borghese 19, Roma

TEL: +39 06 83796619 (attivo durante gli orari d’apertura)

ORARI DI APERTURA

  • mercoledì > venerdì 15.30 – 19.00
  • sabato 11.00 – 19.00

INFO

Leave a Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.