Klimt e l’arte italiana

- DATA INIZIO: 16/03/2023

- DATA FINE: 18/06/2023

- LUOGO: ROVERETO (Trento) - MART

- INDIRIZZO: Corso Bettini, 43

- TEL: 800 397760

Due capolavori italiani di Klimt, entrati in collezioni pubbliche italiane, sono messi a confronto con opere di artisti italiani che hanno sentito l’influenza dei nuovi linguaggi di Klimt e della Secessione Viennese.

Klimt e l’arte italiana – Mostra Mart

 

Mostra Klimt Mart
Klimt, Le tre età

 

ROVERETO (Trento) – MART Corso Bettini, 43

Dal 16/03 al 18/06/2023

Si è inaugurata giovedì 16 marzo 2023 al MART di Rovereto la mostra Klimt e l’arte italiana, a cura di Beatrice Avanzi da un’idea di Vittorio Sgarbi.

Sono eccezionalmente riuniti al Mart i due capolavori “italiani” di Klimt: “Giuditta II” e “Le tre età”.

Si tratta di due capolavori che sono entrati a far parte delle collezioni pubbliche italiane in occasione della Biennale di Venezia del 1910 e dell’Esposizione internazionale del 1911 a Roma.

Le due opere testimoniano il passaggio e l’eredità spirituale del maestro viennese in Italia e costituiscono il perno attorno al quale si sviluppa “Klimt e l’arte italiana”.

Il personalissimo e innovativo stile di Klimt influenzò infatti un’intera generazione di artisti italiani che, tra gli anni Dieci e Venti del secolo scorso, finirono per rinnovare profondamente il proprio linguaggio.

Accanto ai due capolavori di Klimt sono proposte in mostra opere di 40 artisti tra cui i pittori attivi a Venezia, come Vittorio Zecchin il cosiddetto “Klimt italiano”.

Tra i giovani “dissidenti” di Ca’ Pesaro si incontra poi Felice Casorati mentre tra gli artisti coinvolti nelle grandi imprese decorative della Biennale è presente Galileo Chini.

Non possono, infine, mancare coloro che per prossimità geografica e culturale furono particolarmente vicini al clima delle Secessioni, come il triestino Vito Timmel o i trentini Luigi Bonazza, Luigi Ratini e Benvenuto Disertori.

Le atmosfere austriache e germaniche ispirano inevitabilmente anche l’opera dello scultore Adolfo Wildt, definito dai critici “il Klimt della scultura”.

La mostra mette in evidenza che, pur guardando con grande attenzione al linguaggio artistico delle Secessioni di Vienna e di Monaco, gli italiani rielaborano l’influsso klimtiano in modo autonomo e originale: i riferimenti sono visibili nei decori, nelle linee, nei colori e nello stile che finisce per mescolarsi alle caratteristiche artistiche locali, permettendo la nascita di nuove ricerche.

Attraverso circa 200 opere provenienti da importanti collezioni pubbliche e private, il MART illustra quindi un panorama vario e complesso, nel quale discipline diverse – dalla pittura alle arti decorative – convivono sotto il segno di un riconoscibile gusto sontuoso, seduttivo e decadente.

ORARI DI APERTURA

  • Martedì > domenica 10.00 – 18.00 (venerdì chiude ore 21.00)

INFO

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