FEDERICO DA MONTEFELTRO E FRANCESCO DI GIORGIO: URBINO CROCEVIA DELLE ARTI

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La visione acuta di Federico Da Montefeltro e gli interventi del suo architetto preferito Francesco di Giorgio trasformarono Urbino, che divenne centro di attrazione per artisti e letterati di estrazione e provenienza diverse.

FEDERICO DA MONTEFELTRO E FRANCESCO DI GIORGIO: URBINO CROCEVIA DELLE ARTI

 

 

Il 23 giugno, alle ore 11, nella Galleria Nazionale delle Marche è stata presentata ai media la grande mostra che celebra il sesto centenario della nascita di Federico da Montefeltro (1422 – 1482).

La mostra Federico da Montefeltro e Francesco di Giorgio: Urbino crocevia delle arti, curata da Alessandro Angelini, Gabriele Fattorini e Giovanni Russo, propone ben 80 opere – tra pitture, sculture, disegni, medaglie, affreschi staccati e codici -, un terzo delle quali provenienti dall’estero.

Si tratta di un interessante viaggio attraverso un periodo cruciale sia per la storia di Urbino e della sua corte, sia per la storia dell’arte italiana, che a quegli anni deve molto.

Urbino crocevia delle arti presente nel titolo vuol essere un riconoscimento del ruolo che questo piccolo centro italiano ebbe nel Rinascimento.

Urbino era allora centro di attrazione d’artisti come lo furono Parigi tra fine Ottocento e primi del Novecento o New York negli anni Cinquanta e Sessanta.

Ma se Parigi e New York lo sono state per effetto di un grande fermento culturale internazionale, Urbino fu una fucina di creatività dell’epoca per merito principalmente della visione acuta di Federico da Montefeltro.

Alla sua corte si incontrarono infatti artisti e letterati di estrazione e provenienza diversa le cui reciproche influenze generarono un clima culturale di grande attrazione.

Alla corte di Urbino sono passati pittori come Piero della Francesca, Giusto di Gand, Pedro Beruguete e Luca Signorelli, gli architetti Luciano Laurana, Francesco di Giorgio Martini e Donato Bramante.

Ambiente fervido e stimolante dal quale fiorì la genialità di Raffaello e sul quale Baldasar Castiglione, plasmò il Cortegiano.

Per celebrare i seicento anni dalla nascita di Federico da Montefeltro e ricordare quel periodo cruciale della storia non solo della città di Urbino e della sua Corte, ma dell’arte italiana la Galleria Nazionale delle Marche ospita la mostra, curata da Alessandro Angelini, Gabriele Fattorini e Giovanni Russo, che intende raccontare come Federico da Montefeltro e il suo architetto prediletto, il senese Francesco di Giorgio, cambiarono Urbino.

Ad aggiungere valore storico alle celebrazioni affiancata a questa, si può ammirare la mostra che, nella prima sala dell’Appartamento degli Ospiti, presenta la ricostruzione di sei abiti storici: due richiamano l’abbigliamento del celebre Dittico di Urbino custodito agli Uffizi; gli altri quattro sono rifacimenti di capi del periodo.

Fu proprio nelle corti italiane del secolo XV, tra le quali spiccava appunto Urbino, che si affermò il concetto moderno di eleganza, l’attenzione e la cura del vestiario come espressione di rango e status symbol.

La mostra è arricchita dal catalogo edito da Marsilio, che oltre alle foto e alle schede delle opere, reca i testi dei tre curatori, del Direttore della Galleria Nazionale delle Marche Luigi Gallo e altri saggi.

DATA INIZIO: 23/06/2022

DATA FINE: 09/10/2022

LUOGO: URBINO – Palazzo Ducale

INDIRIZZO: Piazza Risorgimento 13

TEL: +39 0722 2760

ORARI DI APERTURA

  • martedì > domenica: 8.30 – 19.15
  • (chiusura biglietteria ore 18.15)

INFO

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