MUSEI E LUOGHI DI CULTURA . 1 VENEZIA- parte seconda “Privati – senza fine di lucro”

Dopo le Istituzioni museali pubbliche di Venezia, segue ora la presentazione di quelle “private”

MUSEI E LUOGHI DI CULTURA . 1 VENEZIA- parte seconda “Privati – senza fine di lucro”

 

MUSEI E LUOGHI DI CULTURA .

1 VENEZIA- parte seconda “Privati – senza fine di lucro”

 

Dopo le Istituzioni museali pubbliche di Venezia, segue ora la presentazione di quelle “private” le cui collezioni e la cui attività hanno spesso valore e interesse non inferiore a quanto offerto dalle Istituzioni pubbliche. Non tutte possiedono collezioni permanenti e pur tuttavia si considerano per la rilevanza e il prestigio delle loro esposizioni temporanee.

NB le schede, che non pretendono di rappresentare la totalità delle istituzioni presenti in Venezia, sono state compilate nel mese di novembre 2019

 

 

  1. Collezione Peggy Guggenheim

Sestiere Dorsoduro 704 (Linea 1 e 2 ACTV fermata Accademia)

Orari

Tutti i giorni dalle ore 10.00 alle ore 18.00

Info

.+39041 2405411

http://www.guggenheim-venice.it

 

Il Museo ha sede presso Palazzo Venier dei Leoni un edificio iniziato nel 1748 ma rimasto incompiuto. Noto come il palazzo non finito si trova sul   Canal Grande tra il ponte dell’Accademia e la Chiesa della Salute.

La Collezione Guggenheim di Venezia, gestita dalla Fondazione Solomon R. Guggenheim di New York dopo la morte di Peggy, è una delle più importanti e rinomate collezioni di arte del Novecento a livello internazionale.

L’esposizione permanente presenta la collezione personale di Peggy Guggenheim nel palazzo con capolavori del Cubismo, Futurismo, Pittura Metafisica, Astrattismo europeo, scultura d’avanguardia, Surrealismo ed Espressionismo Astratto americano, di alcuni dei più grandi artisti del XX secolo. Tra questi Picasso, Braque, Duchamp, Léger, Brancusi, Severini, Picabia, de Chirico, Mondrian, Kandinsky, Miró, Giacometti, Klee, Ernst, Magritte, Dalí, Pollock, Gorky , Calder e Marini.

Nel giardino sono distribuite sculture di Arp, Duchamp-Villon, Ernst, Giacometti, Gilardi, Goldsworthy, Holzer, Marini, Minguzzi, Mirko, Merz, Moore, Paladino, Richier, Takis

Dal 2012 poi l’esposizione permanente si è arricchita con il lascito della collezione Schulhof con dipinti di Burri, Dubuffet, Fontana, Hofmann, Kelly, Kiefer, Noland, Rothko e Twombly, oltre a sculture di Calder, Caro, Holzer, Judd e Hepworth.

Ricco è inoltre il programma di mostre temporanee dedicate in particolare a maestri dell’area americana

Ultima mostra fino al 27 gennaio 2020 Peggy Guggenheim. L’ultima Dogaressa

 

 

  1. Collezione Museo di Punta della Dogana

Fondamenta della Salute – Sestiere Dorsoduro, 2 (Linea 1 ACTV fermata Salute)

Orari

Tutti i giorni dalle ore 10.00 alle ore 19.00

Martedì chiuso

Info

+39.041.2401308

https://www.palazzograssi.it/

 

La Fondazione François Pinault, proprietaria di una delle più importanti collezioni d’arte contemporanea internazionale, ha aggiunto a Palazzo Grassi, acquistato nel 2005, quale sede di prestigiose mostre temporanee, lo storico edificio di Punta della Dogana, affidato dal Amministrazione comunale proprietaria, ristrutturato e allestito a museo dall’architetto  giapponese Tadao Ando. Il Museo è stato inaugurato nel 2009 e da allora ospita  a rotazione opere  degli artisti della collezione Pinault. Punta della Dogana ospita inoltre mostre temporanee che intendono valorizzare il ruolo dell’artista come protagonista e oggetto dell’opera Il Museo è quindi un Centro Culturale che esplora la storia creativa dagli anni Settanta a oggi, attraverso numerose opere cardine della contemporaneità.

Ultima mostra fino al 15 dicembre 2019 “Luoghi e segni” mostra collettiva con 36 artisti contemporanei.

 

 

  1. Palazzo Grassi

Campo San Samuele – Sestiere San Mrco 3231 (Linea 2 ACTV fermata San Samuele)

Orari

Tutti i giorni dalle ore 10.00 alle ore 19.00

Martedì chiuso

Info

+39.041.2001057

https://www.palazzograssi.it/

 

Palazzo Grassi, edificato a metà del ‘700 e affacciato sul Canal Grande, nell’immediato dopoguerra è stato sede del Centro internazionale delle Arti e del Costume.  È stato poi oggetto di un primo intervento di restauro a cura dell’arch. Gae Aulenti negli anni Ottanta del Novecento per meglio adeguarlo alle esigenze di grandi esposizioni programmate dalla nuova proprietà, Fondazione Agnelli (più di 40 grandi eventi tra racconti di civiltà e arte del Novecento dal 1984 al 2005)

Nel 2005 è stato acquistato dalla Fondazione Pinault, proprietaria di una delle più importanti collezioni d’arte contemporanea internazionale, che ha confermato la destinazione espositiva del Palazzo. Sono seguiti nel 2006 gli interventi di restauro dell’architetto giapponese Tadao Ando che nel 2013 ha inoltre realizzato al suo interno un teatrino con la capacità di 225 posti. Il Palazzo ospita grandi mostre d’arte contemporanea di cui alcune basate sulle risorse della stessa collezione Pinault.

Palazzo Grassi e Punta della Dogana sono considerati oggi uno dei principali centri italiani per la documentazione e la conoscenza dell’arte contemporanea.

Ultima mostra fino al 6 gennaio 2020: La Pelle – Luc Tuymans

 

 

  1. Fondazione Querini Stampalia

Campo Santa Maria Formosa -Sestiere Castello 5252 – 30122 Venezia (linee ACTV fermate San Zaccaria o Rialto)

Orari

Area museale ed esposizioni temporanee

Da martedì a domenica dalle ore 10.00 alle ore 18.00

Biblioteca ed emeroteca

Da martedì a sabato dalle ore 10.00 alle ore 24.00

Domenica e festivi dalle ore 10.00 alle ore 19,00

Info

+390412711411

http://www.querinistampalia.org

 

La Fondazione Querini Stampalia è una fondazione culturale che nasce nel 1869 per volontà N.H. Giovanni Querini Stampalia, che, morto senza eredi diretti, decide di lasciare il Palazzo e tutto il suo patrimonio per la creazione di un’istituzione a cui affida il compito di “promuovere il culto dei buoni studi, e delle utili discipline”.

Questa è ancor oggi la missione della Fondazione, che conserva il patrimonio della nobile famiglia veneziana, arricchito da donazioni e depositi (più recenti il deposito della quadreria della ex Cassa di Risparmio di Venezia e la donazione di opere di Licata dal critico Enzo de Martino)

La Fondazione offre al pubblico una biblioteca, aperta fino a notte tarda e nei giorni festivi, un museo e aree in cui vengono realizzate mostre temporanee, con una particolare attenzione per l’arte contemporanea e mostre legate al suo patrimonio (fino al 14 dicembre la mostra dei 150 anni della Fondazione)

Il piano terra del palazzo cinquecentesco e il giardino hanno visto, tra il 1961 e il 1963, il restauro da parte dell’architetto Carlo Scarpa. Successivi interventi degli architetti Valeriano Pastor e Mario Botta hanno conferito agli interni l’aspetto attuale.

Gli spazi della Fondazione permettono la presenza contemporanea di più eventi espositivi. Fino al 24 novembre 2019 ci sono tre mostre collegate alla Biennale:

  • Dire il tempo. Roman Opałka e Mariateresa Sartori
  • Jörg Immendorff: Ichich, Ichihr, Ichwir / We All Have to Die
  • Luigi Pericle (1916-2001) _ Beyond the visible.

 

 

  1. Fondazione Cini

Isola di San Giorgio Maggiore, 30100 Venezia (Linea 2 ACTV fermata San Giorgio)

Orari

Orario Invernale: dal 6 novembre 2019 al 20 marzo 2020

tutti i giorni tranne il mercoledì, dalle ore 10.00 alle ore 15.00

Orario Estivo: dal 21 marzo al 5 novembre 2020:

tutti i giorni, dalle ore 10.00 alle ore 18.00

Info

+39041 2710229

http://www.cini.it/

 

La Fondazione Giorgio Cini, nata nel 1951 per volere di Vittorio Cini, allo scopo di ricordare il figlio Giorgio morto tragicamente il 31 agosto 1949 in un incidente di volo a Cannes, costituisce il primo esempio in Italia di realizzazione di un organismo privato che pone tra le sue finalità principali la ricerca umanistica, in un periodo in cui al centro dell’interesse collettivo erano economia, scienza e tecnica.

Oggi, la Fondazione Giorgio Cini è l’istituzione culturale privata più importante di Venezia e più conosciuta a livello internazionale. È un centro di studi e un luogo di incontri e dibattiti su questioni contemporanee. Uno spazio nel quale l’attività scientifica – con progetti di ricerca ed eventi che mirano a migliorare la “conoscenza del mondo” – e la riflessione sull’attualità politica e sociale convivono con lo scopo comune di fornire nuovi strumenti di analisi e di comprensione, oltre che occasioni propizie per “costruire un mondo nuovo”.

La Fondazione Giorgio Cini è anche un inestimabile scrigno di tesori letterari, artistici, musicali e archivistici che gestisce e promuove attraverso prestigiosi Istituti di studio e ricerca: Istituto di storia dell’arte, Istituto per il teatro e il melodramma, Istituto per la musica, istituto per la storia di Venezia, Istituto interculturale di studi musicali comparati,

La Fondazione ha spazi che permettono di proporre eventi contemporanei sulle diverse discipline culturali che caratterizzano la sua attività. In particolare sono dedicate alle esposizioni temporanee le cosiddette Stanze del Vetro e le Sale Borges a fianco della Chiesa.

Ultima mostra fino al 24 novembre 2019 Emilio Isgrò.

 

 

  1. Galleria di Palazzo Cini

Campo san Vio – Sestiere Dorsoduro 864 (linea 1 – 2 ACTV fermata Accademia)

Orari

Tutti i giorni dalla 11.00 alle 19.00

Chiuso martedì

Info

http://www.palazzocini.it/

 

Palazzo Cini fu dimora veneziana di Vittorio Cini, donato con le opere contenute alla Fondazione Cini dalla figlia per farne un museo che esponesse la collezione del padre.

Nel 1984 è nata quindi la Galleria di Palazzo Cini, raffinata casa-museo, che custodisce un prezioso nucleo della raccolta d’arte antica oltre a spazi dedicati a mostre temporanee.

Ultima mostra fino al 10 novembre 2019 Adrian Ghenie: The Battle betwin Carnival and Feast.

 

 

  1. Museo Ebraico

Campo del Ghetto nuovo – Sestiere Cannaregio 2902/b

Orari

Dal 1° giugno al 30 settembre

Dalle ore 10.00 alle ore 19.00 (chiusura cassa alle 18.00);

dal 1° ottobre al 31 maggio

dalle ore 10.00 alle ore 17.30 (chiusura cassa alle 17.00).

Di venerdì e nei giorni di vigilia delle feste ebraiche il museo potrà chiudere anticipatamente.

Info

  1. +39041715359

http://www.museoebraico.it

 

Nel campo del Ghetto Novo, incastonato tra le due più antiche sinagoghe veneziane, si trova il Museo Ebraico di Venezia; un piccolo, ma ricchissimo museo fondato nel 1954 dalla Comunità Ebraica veneziana.

Sono esposti al pubblico importanti esempi di manifattura orafa e tessile databili tra il XVI e il XIX secolo, testimonianza della tradizione religiosa ebraica. Il museo propone inoltre una ricca collezione di libri e manoscritti antichi e oggetti in uso nei più importanti momenti del ciclo della vita ebraica.

Il Museo Ebraico di Venezia non è semplicemente uno spazio espositivo, ma un museo diffuso: un complesso urbanistico architettonico e museale unico nel suo genere per la sua specificità.

Nell’area del Ghetto si possono infatti visitare la Sinagoga grande tedesca costruita nel 1527, la Sinagoga Scuola Canton del 1531, la Sinagoga Scuola Italiana del 1575, la Sinagoga Scuola Levantina riedificata nel XVII secolo, e la Sinagoga Scuola Spagnola della seconda metà del ‘500.

Le sinagoghe sono l’anima del ghetto.

Collocate alla sommità di edifici preesistenti risultano difficilmente riconoscibili dall’esterno, mentre all’interno si rivelano piccoli gioielli.

Ultima mostra nel Museo Ebraico: Psalm di Edmnund de Waal, artista e scrittore britannico.

 

 

  1. Pinacoteca e Museo di San Lazzaro degli Armeni

Isola di san lazzaro (Linea 20 ACTV da san Zaccaria riva degli schiavoni)

Orari

Tutti i giorni visite guidate singoli dalle ore 15.30 alle 17.30 senza prenotazione

Per gruppi prenotare e concordare

Info

  1. +39 0415260104

visitesanlazzaro@gmail.com

 

San Lazzaro degli Armeni è una piccola isola nella laguna di Venezia, di 7 000 m², che si trova vicina alla costa ovest del Lido di Venezia ed è completamente occupata da un monastero, casa madre dell’ordine dei Mekhitaristi.

L’isola è uno dei primi centri del mondo di cultura armena.

E’ stata sede di una tipografia poliglotta, che divenne nel tempo un importante centro di cultura; oggi la biblioteca del convento è una delle più importanti della cultura Armena nell’Occidente, visto che contiene oltre 4.500 manoscritti originali.

Oltre a manoscritti, il monastero contiene anche tesori di inestimabile valore, come i preziosi manufatti provenienti dalla Cina e dal Giappone e le mummie egizie datate VIII secolo a.C., in ottimo stato di conservazione.

Durante la Biennale di Venezia uno spazio del Monastero diventa Padiglione della Biennale e ospita uno degli eventi espositivi della biennale stessa

 

 

  1. Fondazione Emilio e Annabianca Vedova

Spazi espositivi:

Magazzini del Sale – Fondamenta Zattere Sestiere Dorsoduro,266

Studio Vedova, Biglietteria e bookshop – Fondamenta Zattere Sestiere Dorsoduro, 50

(linea 6 ACTV fermata Zattere)

Orari

Da Mercoledì a domenica dalle ore 10.30 alle ore 18.00

Info

T.+39 041 5226626

info@fondazionevedova.org

 

La Fondazione Emilio e Annabianca Vedova, è stata istituita da Emilio e dalla moglie Annabianca con lo scopo di conservare e valorizzare l’immagine e l’opera del maestro e lo studio della sua figura nella vicenda artistica del xx secolo.

La Fondazione attiva iniziative culturali, studi, ricerche, analisi, esposizioni, percorsi e spazi di didattica, convegni, borse di studio, premi. La Fondazione, dispone di due spazi espositivi permanenti per le opere di Emilio Vedova: il magazzino del Sale 266 – realizzato su progetto di Renzo Piano – e l’ex Studio Vedova. Sono spazi attrezzati con le più moderne tecnologie per la conservazione e la fruibilità delle opere d’arte. Questi spazi ospitano artisti di tutto il mondo per un confronto dialettico con le opere di Vedova e sono affidati alla cura artistica e scientifica di Germano Celant, il critico d’arte che ha teorizzato l’Arte Povera, e di Fabrizio Gazzarri, direttore della Collezione e dell’Archivio.

Ultima mostra fino al 3 novembre 2019 Emilio Vedova di/by Georg Baselitz

 

  1. Fondazione Prada – Cà Corner della Regina

Calle del Corner – Sestiere Santa Croce 2215 (Linea 1 ACTV fermata San Stae )

Orari

Tutti i giorni dalle ore 10.00 alle ore 18.00

Info

+39 0418109161

visit.venezia@fondazioneprada.org

http://www.fondazioneprada.org/

 

La fondazione Prada ha acquistato Cà Corner della Regina, prestigioso palazzo sul Canal Grande, che fu sede dell’Archivio Storico della Biennale di Venezia dal 1975 al 2010, per farne un centro culturale ed espositivo dedicato all’arte contemporanea.

Il suo nome deriva dal fatto che l’attuale Palazzo fu edificato nel Settecento sulle rovine dell’antica dimora di Caterina Cornaro, che fu Regina di Cipro sul finire del Quattrocento.

Dal 2011 Fondazione Prada ha presentato diverse mostre d’arte e mostre collettive di ricerca.

Fondazione Prada è espressione di un moderno mecenatismo che desidera contribuire alla comprensione dei cambiamenti che avvengono in noi e nel mondo attraverso il media artistico

Ultima mostra fino 24 novembre 2019: personale di Jannis Kounellis

 

  1. Museo del Novecento M9

Via Giovanni Pascoli,11 Venezia Mestre

Orari

Da Lunedì a venerdi ore 10.00 – 19.00

Sabato e domenica ore 11.00 – 22.00

Info

+390412387230

https://www.m9museum.it/

 

M9 – Museo del ‘900 è stato inaugurato a dicembre 2018 quale polo culturale di nuova concezione, con un museo, spazi espositivi, una mediateca-archivio, aree per le attività didattiche e servizi al pubblico.
Sorge in pieno centro a Mestre su un edificio di nuova concezione firmato dallo studio berlinese di architettura Sauerbruch Hutton ispirato a esperienze internazionali di rigenerazione urbana.

M9 – Museo multimediale del ’900 nasce per far conoscere il passato, comprendere il presente e avere fiducia nel futuro: è un luogo in cui rappresentare, studiare e interrogarsi sulla modernità e la contemporaneità. Oltra al ricco patrimonio multimediale, M) organizza e ospita incontri, dibattiti e mostre temporanee sul Novecento nelle sue diverse sfaccettature.

 

  1. Galleria I tre oci

Isola della Giudecca, 43 (linea ACTV fermata Zitelle)

Orari

Tutti i giorni dalle ore 10.00 alle ore 19.00

Chiuso martedì

Info

  1. +390412412332

info@treoci.org

 

La Casa dei Tre Oci, splendida testimonianza dell’architettura veneziana di inizio ‘900, fu disegnata dall’artista Mario De Maria (Marius Pictor) e costruita nel 1913 sull’isola della Giudecca, al centro del bacino di San Marco, di fronte alla Piazza e a Palazzo Ducale.

L’edificio costituisce uno dei principali episodi di architettura neogotica di Venezia, tanto da essere stato dichiarato nel 2007 dalla Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Veneto bene di interesse storico e artistico.

Acquisito e restaurato da Fondazione Venezia il palazzo dal 2012 è diventato sede di elaborazione e confronto culturale sui linguaggi del contemporaneo, con particolare attenzione a quello fotografico. Programma mostre di grandi maestri della fotografia a livello internazionale.

Ultima mostra fino al 2 febbraio 2020: Ferdinando Scianna – Viaggio, racconto, memoria

 

 

  1. Scuola grande di San Rocco

Campo San Rocco, Sestiere San Polo 3052 (ACTV fermata San Tomà o 10 minuti a piedi da stazione ferroviaria S. Lucia e 5 minuti da terminal automobilistico piazzale Roma)

Orari

Tutti i giorni dalle ore 09.30 alle ore 17.30

Chiuso 25 dicembre e 1 gennaio

Info

  1. +39 0415234864

www.scuolagrandesanrocco.org

 

La scuola Grande di San Rocco è una delle confraternite nate a partire dal XIII secolo, composte da laici, che si riunivano nel nome di Cristo, della Vergine o di un santo patrono con finalità di culto e di mutuo soccorso. A Venezia queste confraternite erano dette Scuole. I loro membri appartenevano alla borghesia, cioè a quel ceto di cittadini non patrizi, ma residenti in città e attivi nei mestieri e nelle professioni – in molti casi con grandi possibilità economiche -, che, esclusi dal governo oligarchico della Repubblica, potevano così rivestire un ruolo di prestigio all’interno della società veneziana. I nobili potevano essere confratelli, ma non ricoprire cariche di governo.

Esistevano vari tipi di confraternite, legate ai mestieri o alle comunità straniere presenti in Venezia e quelle di devozione, con specifiche connotazioni religiose. Queste ultime si chiamavano Scuole Grandi.

La Scuola grande di San Rocco è nata nel 1478.

La sede della Scuola è un prestigioso palazzo cinquecentesco, ma la fama della scuola di San Rocco è data dal fatto di essere considerata il più grande MUSEO dedicato a Tintoretto essendo tutta ornata da 60 grandi teleri, capolavori di Jacopo Robusti detto il Tintoretto.

 

  1. Scuola Grande di San Giovanni Evangelista

Sestiere San Polo 2454 (ACTV fermata San Tomà o 10 minuti a piedi da stazione ferroviaria S. Lucia e da terminal automobilistico piazzale Roma)

Orari

Tutti i giorni dalle ore 09.30 alle ore 13.00 e dalle ore 14.00 alle ore 17.15

(per la disponibilità alla visita controllare il calendario nel sito)

Info

  1. +39 041718234

info@scuolasangiovanni.it

https://www.scuolasangiovanni.it

 

La scuola Grande di San Giovanni Evangelista è una delle confraternite nate a partire dal XIII secolo, composte da laici, che si riunivano nel nome di Cristo, della Vergine o di un santo patrono con finalità di culto e di mutuo soccorso. E una Scuola Grande in quanto di devozione, con specifiche connotazioni religiose.

La Scuola grande di San Giovanni Evangelista è una delle più antiche, fondata nel 1261.

Il complesso monumentale della Scuola è il risultato di un avvicendarsi secolare di interventi architettonici e decorativi che, a partire da una prima limitata fabbrica della metà del Trecento, andò gradualmente ampliandosi con l’accrescersi dell’importanza devozionale ed economica della Scuola.

La scuola è sede Museale che evidenzia la qualità dell’architettura con il grande salone al piano superiore (uno dei più grandi dopo palazzo ducale) e gli interventi di Pietro Lombardo e Mauro Codussi.

La scuola di san Giovanni Evangelista è però famosa soprattutto perché dal XIV secolo conserva la sacra Reliquia della Croce che è stato oggetto del grandioso ciclo di teleri con i Miracoli della Croce di Vittore Carpaccio, Gentile Bellini e altri artisti, che abbelliva l’apparato decorativo dell’Oratorio della Croce, oggi conservati presso le Gallerie dell’Accademia di Venezia.

 

  1. Scuola Grande dei Carmini

Campo dei Carmini – Sestiere Dorsoduro 2616/2617

Orari

Tutti i giorni dalle ore 11.00 alle ore 17.00

Chiuso 25 dicembre e 1 gennaio

Info

  1. +39041 5289420

info@scuolagrandecarmini.it

http://www.scuolagrandecarmini.it

 

La scuola Grande dei Carmini è una delle confraternite nate a partire dal XIII secolo, composte da laici, che si riunivano nel nome di Cristo, della Vergine o di un santo patrono con finalità di culto e di mutuo soccorso. E una Scuola Grande in quanto di devozione, con specifiche connotazioni religiose.

La Scuola grande dedicata a Santa Maria del Monte Carmelo (volgo “dei Carmini”) fu riconosciuta nel 1597 ed   è ubicata in posizione ad angolo tra campo dei Carmini e campo Santa Margherita. E’ chiamata la scuola del Tiepolo, perché Giambattista Tiepolo,che fu confratello  della scuola, dipinse tra il 1739 e il 1749 le nove incomparabili tele del soffitto raffiguranti ai vertici la serie delle Virtù teologali, cardinali e altri atteggiamenti dello spirito, tutte riferite alla Vergine.

 

 

  1. Scuola Grande di San Marco

Campo San Giovanni e Paolo – sestiere Castello 6777 (ACTV fermata Ospedale)

Orari

dal martedì al sabato e la prima domenica del mese. dalle ore 9.30 alle ore 17.30

Info

  1. +39 041 5294323

www.scuolagrandesanmarco.it

 

La scuola Grande San Marco è una delle confraternite nate a partire dal XIII secolo, composte da laici, che si riunivano nel nome di Cristo, della Vergine o di un santo patrono con finalità di culto e di mutuo soccorso. E una Scuola Grande in quanto di devozione, con specifiche connotazioni religiose.

La Scuola Grande di San Marco è stata fondata nel 1260.

Presenta una maestosa facciata rinascimentale   su campo Santi Giovanni e Paolo. La facciata monumentale è anche ingresso all’Ospedale Civile di Venezia.

Dal 2013 è aperto il Museo della medicina con biblioteca specializzata sui temi della salute pubblica. I locali del Museo conservano anche opere d autori come Giorgione , Tiziano e altri di scuola veneta. Alcuni spazi sono dedicati a mostre temporanee.

Ultima mostra fino al 1° gennaio 2020: IL SILENZIO DEL DESERTO Chartreux foto di Roberto Ghedina

 

 

  1. Scuola grande di San Teodoro

Campo San Salvador – sestiere San Marco 4810 (ACTV fermata Rialto)

Orari

Dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle 13.00

Info

T.+39041 5287227

info@scuolagrandesanteodoro.it

 

È la sede della più antica confraternita veneziana sorta verso l’VIII secolo in segno di devozione al primo Santo protettore della città di Venezia. Solo succssivamente ottenne il riconoscimento di Scuola grande.

A due minuti dal Ponte di Rialto, nei suoi spazi, ospita convegni, conferenze, esposizioni e alla sera i concerti dell’orchestra de I Musici Veneziani

 

 

  1. Scuola Dalmata dei Santi Giorgio e Trifone

Cale Furlani – sestiere Castello 3259/a (ACTV fermata Riva degli Schiavoni)

Orari

Lunedì dalle ore 13.30 alle ore 17.30

Da martedì a sabato dalle ore 09.30 alle ore 17.30

Domnica dalle ore 09.30 alle ore 13.30

Info

T.+39 0415228828

www.scuoladalmatavenezia.com

 

La scuola Dalmata dei SS. Giorgio e Trifone, detta anche Scuola di san Giorgio degli Schiavoni è una delle confraternite nate a Venezia, composte da laici, che si riunivano nel nome di Cristo, della Vergine o di un santo patrono con finalità di culto e di mutuo soccorso. La Scuola Dalmata è confraternita fondata nel XVI secolo che unisce la comunità dalmata in Venezia.

Fondata intorno alla metà del XV secolo la Scuola è famosa in particolare per i teleri realizzati da Vittore Carpaccio tra il 1502 e il 1510,

 

 

  1. Scuola di San Nicolò dei Greci

Salizada dei Greci – Sestiere Castello 3412 (ACTV fermata Riva degli Schiavoni)

Orari

Tutti i giorni dalle 09.00 alle 17.00

Info

T,+39 0415225446

info@istitutoellenico.org

http://www.istitutoellenico.org

 

La scuola di san Nicolò dei Greci è una delle confraternite nate a Venezia, composte da laici, che si riunivano nel nome di Cristo, della Vergine o di un santo patrono con finalità di culto e di mutuo soccorso. La Scuola di San Nicolò dei Greci è confraternita fondata nel XVI secolo che unisce una comunità forestiera in Venezia.

La Scuola di San Nicolò dei Greci custodisce una raccolta di icone greche e opere di pittori greci e veneziani.

Assieme alla Chiesa testimonia l’importanza della comunità dei Greci, presente a Venezia già dal XI secolo e seconda solo a quella Ebraica.

 

 

  1. Museo diocesano d’arte sacra Sant’Apollonia

Sestiere Castello 4312 (ACTV fermata Sam marco)

Orario

Tutti i giorni dalle ore 10.00 alle ore 18.00

Info

  1. +39 041-5229166

museodiocesano@patriarcatovenezia.it

 

Il Museo Diocesano di Venezia, collocato nel complesso monumentale del Chiostro benedettino di Sant’Apollonia, venne aperto al pubblico nel 1977, per volere del patriarca Albino Luciani in occasione della mostra dedicata al restauro dei Cavalli bronzei della Basilica di San Marco.

Presenta una delle più ricche e antiche collezioni di argenteria sacra composta di oltre duecento oggetti liturgici di suggestiva bellezza databili dal XIII al XXI sec; una collezione di tele in cui compaiono i nomi di Tintoretto, Palma il Giovane, Gregorio Lazzarini, Luca Giordano, Giannantonio Pellegrini; una ricca presenza di sculture lignee ed una raccolta di statue di Madonne vestite. La collezione arriva sino ai giorni nostri, a testimonianza anche dell’attività espositiva di arte contemporanea che viene ospitata nelle sale del museo o in altri luoghi e spazi cittadini ad esso collegati.

Ultima mostra: fino al 24 novembre ospita eventi collaterali alla Biennale Arte 2019

 

  1. Museo Marciano

Sestiere San Marco (ACTV fermata San Marco)

Orari

Tutti i giorni dalle ore 10.00 alle ore 19.00

Info

  1. +39 041 2708311

info@procuratoriasanmarco.it

 

Il Museo Marciano si trova nel sestiere di San Marco all’interno dell’omonima Basilica. Vi si accede per lo stesso ingresso delle gallerie, a lato del portale maggiore.

l museo raccoglie cimeli riguardanti la storia della Basilica di San Marco, e varie opere d’arte, arazzi, tappeti, pitture, merletti di gran interesse. Da dopo gli anni sessanta sono conservati nei locali del museo anche i quattro famosi cavalli di bronzo dorato, chiamati la “Quadriga”, l’unica pervenuta dall’antichità, che però nel tempo ha subito diversi danni.

Si concorda che i cavalli siano giunti a Venezia da Costantinopoli intorno al 1204, subito dopo la conquista di Costantinopoli durante la quarta Crociata.

 

 

  1. Pinacoteca Manfrediniana del Seminario patriarcale

Sestiere Dorsoduro, 1 (ACTV fermata Salute)

Orario

Da lunedì a venerdì 10.00 -12.00 e 15.00- 17.00

sabato 10.00 – 17.00

domenica chiuso

Info

www.seminariovenezia.it

 

La Pinacoteca manfrediniana deve il suo nome al marchese Federico Manfredini (Rovigo 1743 – Campoverardo 1829) che la collezionò nel corso della sua laboriosa esistenza al servizio dei Granduchi di Toscana e nel riposo della campagna veneta ove si ritirò nel 1811.

La Galleria consta di 65 dipinti su tela, tavola e rame; raccoglie opere di scuola pittorica del centro Italia, ma anche del nord Europa, e copie antiche di esemplari famosi oggi custoditi al Louvre o all’Ermitage.

 

 

  1. Emily Harvey Foundation

Calle del Scaleter – Sestiere San Polo, 387

Orari

Da mercoledì a sabato dalle ore 17.00 alle ore 20.00

Info

  1. +39 0415226727

ehf@emilyharveyfoundation.org

http://www.emilyharveyfoundation.org

 

La Fondazione Emily Harvey, con sede anche a New York Broadway 537, nella sede di Venezia offre residenza ad artisti, scrittori, poeti, filmaker, fotografi, videomaker, coreografi, danzatori, musicisti, curatori e amministratori artistici, architetti e altri pensatori creativi nel mezzo della loro carriera, che sono impegnati in progetti di innovazione, e che lavorano sui limiti più avanzati delle rispettive discipline. Essi possono provenire da qualunque parte del mondo.

Lo Spazio Emily Harvey è sede espositiva per prestigiose mostre

Ultima mostra fino al 9 novembre 2019: Surrealismo barocco a Venezia

 

 

 

  1. ICI – Istituto Culturale Internazionale

Campo San Simeon Grando – Sestiere Santa Croce, 923

Orari

(nb verificare informazioni, aggiornamento e correttezza nel sito)

Info

  1. +39 041720507

www.icivenice.com

 

Un vecchio magazzino del caffè, nel sestiere di Santa Croce, che ospita iniziative culturali, progetti di integrazione, rassegne cinematografiche. L’Ici Venice è gestito da un’associazione culturale di promozione sociale no profit creata da giovani italiani e francesi con la missione di far luce su culture poco conosciute con percorsi espositivi di arte etnografica e contemporanea.

 

  1. Fondazione Wilmotte

Fondaco Degli Angeli Sestiere – Cannaregio, 3560

Orari

Dal martedì alla domenica dalle 10:00 alle 13:30 – dalle 14:30 alle 18:00

Info

  1. +39 0414761160

https://www.emilyharveyfoundation.org

 

La Fondazione ha la sede centrale a Parigi. La sede veneziana, situata in una porzione di architettura industriale del 19° secolo, è stata aperta nell’agosto 2012 in occasione della 13^ Biennale Architettura.

L’attività della fondazione è ispirata alla missione di identificare e riconoscere i giovani talenti.  In particolare, aiutare un giovane architetto, urbanista o un artista nei primi momenti della sua carriera. Un concorso biennale consente di scoprire e supportare i giovani talenti per sensibilizzare sull’importanza di combinare patrimonio e architettura di domani.

Ultima mostra fino al 24 novembre 2019: personale di LEE BAE

 

  1. Fondazione V-A-C

Fondamenta delle Zattere – Sestiere Dorsoduro, 1401

Orari

Da giovedì a martedì: dalle ore 11.00 alle ore 19.00

Mercoledì: chiuso

Info

  1. +39 0410996840

http://www.v-a-c.ru

 

La Fondazione V — A — C è stata fondata a Mosca nel 2009.

Dal 2017 ha aperto una sede a Venezia in un palazzo storico recentemente rinnovato, situato sulle fondamenti delle Zattere e affacciato sul Canale della Giudecca, L’edificio adeguatamente restaurato e rinnovato è stato trasformato in un nuovo centro di cultura contemporanea per la città di Venezia che può ospitare mostre, eventi e residenze. L’intero spazio copre 2.000 metri quadrati su quattro livelli, metà dei quali è spazio espositivo.

Ultima mostra fino al 29 febbraio 2020: DK Zattere ‘19-‘20

 

 

  1. Fondazione Berengo Art Space

Sede storica: Campiello pescheria Fondamenta dei vetrai – Isola di Murano

Sede: Palazzo Cavalli Franchetti -Sestiere San Marco 2847 (ACTV fermata Accademia)

Orari (mostra Glasstress 2019)

Da giovedì a martedì dalle ore 10.00 alle ore 18.00

Chiuso mercoledì

Info

  1. +39 041.739453

comunicazione@berengo.com

 

La Fondazione Berengo è stata fondata come una delle principali voci istituzionali per introdurre il vetro nel mondo dell’arte contemporanea. Un’estensione della visione originale di Adriano Berengo, iniziata con il suo studio a Murano nel 1989, la fondazione lavora per fornire una piattaforma per rivitalizzare le tradizioni secolari del vetro veneziano, lavorando anche per promuovere una vivace comunità di arte contemporanea attraverso collaborazioni innovative e collaborazioni.

In collaborazione con il prestigioso Istituto Veneto di Scienze Lettere e Arti che ha offerto una sede a Palazzo Cavalli-Franchetti nel cuore di Venezia di Fronte alle Gallerie dell’Accademia, la Fondazione ha visto il lancio dell’acclamata mostra Glasstress nel 2009.

Il progetto ha debuttato come evento collaterale della Biennale di Venezia, esponendo opere d’arte nello storico Palazzo per cinque edizioni consecutive. Grazie al suo successo Glasstress è diventato un evento itinerante presentato nelle città di Riga, Stoccolma, New York, Beirut, Londra e nel 2015 ha goduto di una prestigiosa collaborazione con il Museo dell’Ermitage, San Pietroburgo.

Ultima mostra nella sede storica di Murano: fino al 24 novembre 2019. Glasstress 2019

 

 

  1. Museo Barovier & Toso

Fondamenta dei vetrai 28 – Isola di Murano

Orari

Da luned’ a venerdì dalle ore 10.00 alle ore 17.00

Info

  1. +39041739049

www.barovier.com

barovier@barovier.com

 

Il Museo Barovier e Toso ha sede all’ ultimo piano di Palazzo Contarini, e venne aperto al pubblico nel 1995. Sono visibili circa 250 oggetti in vetro che rappresentano gran parte della migliore produzione della fabbrica, nata nel 1295, nel periodo tra il 1880 e il 1970. L’archivio conserva oltre 26.000 disegni originali (dal 1880 circa), i vecchi cataloghi, gli originali degli antichi libretti delle composizioni per fare il vetro, curiosità e testimonianze dell’arte vetraria

Dalla magnificenza dei lampadari veneziani, con il loro trionfo di decorazioni e di colori, alle linee semplici ed eleganti di quelli moderni passando per i canoni del classico: creazioni uniche e senza tempo, spettacolari fonti di emozione.

 

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