MARTHA JUNGWIRTH. “HERZ DER FINSTERNIS”

- DATA INIZIO: 17/04/2024

- DATA FINE: 13/10/2024

- LUOGO: VENEZIA – Palazzo Cini

- INDIRIZZO: Campo San Vio – Dorsoduro 864

- TEL: 041 241 1281

Martha Jungwirth è stata l’unica donna tra i membri fondatori del gruppo di artisti “Wirklichkeiten” (“Realtà”)

Palazzo Cini di Venezia ospita la mostra MARTHA JUNGWIRTH. “HERZ DER FINSTERNIS”, aperta fino al 13 ottobre

 

Palazzo Cini di Venezia ospita la mostra MARTHA JUNGWIRTH. “HERZ DER FINSTERNIS”, aperta fino al 13 ottobre
Installation view

 

A cura di Luca Massimo Barbero, direttore dell’Istituto di Storia dell’Arte della Fondazione Giorgio Cini e realizzata con il supporto della galleria Thaddaeus Ropac, Palazzo Cini in campo San Vio, ospita fino al 13 ottobre 2024 la mostra MARTHA JUNGWIRTH “HERZ DER FINSTERNIS.

Artista austriaca nata a Vienna nel 1940, Martha Jungwirth è stata l’unica donna tra i membri fondatori di “Wirklichkeiten” (“Realtà”), gruppo di pittori austriaci che hanno suscitato scalpore negli anni ’60 e ’70.

I sei membri si sono riuniti per la prima volta nel maggio 1968 per una mostra dedicata alla Secessione di Vienna, curata da Otto Breicha.

Da allora Martha Jungwirth ha continuato a sviluppare un linguaggio visivo innovativo, caratterizzato dall’esplorazione del colore e da linee incisive.

Nel 2018 ha ricevuto il prestigioso Premio Oskar Kokoschka assegnato dallo Stato austriaco, accompagnato da un’ampia mostra personale all’Albertina di Vienna.

 Nel 2020 una retrospettiva al Museum Liaunig di Neuhaus ha celebrato l’ottantesimo compleanno dell’artista mentre due anni dopo la Kunsthalle di Düsseldorf ha presentato un’ampia mostra personale a lei dedicata.

 Le sue opere sono ammirate da diverse generazioni di artisti e sono oggi esposte nelle collezioni di importanti istituzioni come il museo Albertina di Vienna e il Centre Pompidou di Parigi.

Il lavoro di Martha Jungwirth attinge a varie fonti (il corpo umano, i viaggi, la storia dell’arte, la mitologia, i contesti storici, sociali e politici) catturando impulsi interni e fugaci che vengono registrati nella pittura.

Le sue composizioni sono in bilico tra astrazione e figurazione, tra l’inconscio e l’intenzionale, slegate e libere, impegnate solo nella loro verità.

Come per tutti i suoi soggetti, le forme rimangono al di là del facilmente identificabile, spostandosi tra i regni del reale e dell’immaginario, dell’incarnato e del trascendente e le composizioni si rivelano all’artista durante il processo pittorico.

All’interno del percorso della mostra, saranno presenti anche dipinti inediti dell’artista viennese ispirati alle stesse opere della Galleria a rimarcare il rapporto tra la sua pittura e la storia dell’arte.

ORARI DI APERTURA                                                                                                                                                                                                                                                         

  • Mercoledì > lunedì 11.00 – 19.00
  • (ultimo ingresso 45 minuti prima della chiusura)

INFO

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