Il restauro degli affreschi di Giotto

La Cappella dell’Arena (o degli Scrovegni) a Padova è un monumento molto piccolo, anche se contiene uno dei preziosi cicli pittorici dell’arte giottesca. Gli affreschi, che risalgono al 1310, ricoprono interamente la navata della cappella e raffigurano episodi della vita di Gesù e gli eventi che precedettero come le storie di Gioacchino, di Sant’Anna, della Madonna sino alla Pentecoste , mentre sulla parete è rappresentato il Giudizio Universale. Pare che l’artista, abbia impiegato circa due anni per eseguire con grande maestria tecnica il meraviglioso capolavoro già sperimentato ad Assisi. A causa dei precedenti restauri avvenuti nel XIX sec. per opera di Botti e Bertolli e nel 1960 ad opera del restauratore Tintori, nonchè dei danni subiti dalla Cappella a seguito del terremoto del 1976, i responsabili della tutela del monumento chiesero l’intervento dell’Istituto Centrale per il Restauro per il consolidamento e la cura del “Ciclo Giottesco”.Principalmente, fu rimosso dalla superficie pittorica i materiali depositatesi nel tempo, come le polveri atmosferiche, nonchè le resine sintetiche messe per fissare la pellicola pittorica.Prima di eseguire le operazioni di pulitura è stato effettuato un consolidamento degli strati preparatori e pittorici, mediante iniezioni di malte premiscelate, al fine di rinsaldare i difetti di adesione dei due strati d’intonaco(intonaco ed arriccio).L’operazione di pulitura vera e propria fu eseguita mediante un impacco di acqua distillata e polpa di carta giapponese. Questo tipo di operazione fu effettuata soprattutto sulle parti distinte a secco, essendo particolarmente delicate. Le vecchie stuccature furono rimosse con un bisturi e con una microfresa elettrica e ricostituite, mentre l’integrazione pittorica delle lacune fu eseguita ad acquerello per garantire una completa reversibilità dell’intervento.Nell’attuale restauro fu ritenuta valida la scelta dell’intervento ottocentesco di ricostruire la continuità pittorica della finta architettura ricorrendo al metodo del tratteggio (sottili linee parallele di colore).Tale metodo ripropone l’immagine nella sua originaria integrità ed un restauro dalla riconoscibilità immediata. Infine, grazie alla generosità della Cassa di Risparmio di Padova è stato sistemato all’interno della Cappella un sistema di controllo e purificazione dell’aria per eliminare le particelle di polvere e di umidità arrecate dalle scarpe e dal fiato dei visitatori che giungono sempre più numerosi da ogni parte del mondo.

(Articolo a cura di Loredana Rizzo)

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