ACQUA, TERRA, FUOCO L’architettura industriale nel Veneto del Rinascimento

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Una mostra di grande attualità che, dal passato, aiuta a capire la capacità di coniugare sviluppo e bellezza in armonia con l’ambiente nonché quanto sia importante l’impiego di materiali economici e di provenienza locale e il ricorso a fonti energetiche pulite e rinnovabili.

ACQUA, TERRA, FUOCO L’architettura industriale nel Veneto del Rinascimento

 

 

Il Palladio Museum di Vicenza, istituito nel 2012, è l’interfaccia con cui il Centro Internazionale di Studi / CISA Andrea Palladio presenta e comunica le proprie ricerche ad un vasto pubblico.

Il CISA è stato fondato a Vicenza nel 1958 con l’obiettivo di creare un centro di ricerca sulla storia dell’architettura dove la comunità internazionale degli studiosi potesse riunirsi e lavorare insieme.

Oggi è riconosciuto come la più importante istituzione di studio e ricerca su Palladio a livello internazionale e tra i più prestigiosi centri di ricerca sull’Architettura.

Il Palladio Museum presenta periodiche mostre temporanee che sono sempre il risultato di approfondite ricerche.

Dal 12 novembre il Museo propone la mostra ACQUA, TERRA, FUOCO. L’architettura industriale nel Veneto del Rinascimento, curata da Deborah Howard, del St John’s College di Cambridge e componente del Consiglio Scientifico del CISA.

La mostra, ideata e prodotta dal CISA, indaga lo straordinario sviluppo industriale che trasformò campagne e colline del Veneto in sede di efficientissime manifatture che non avevano pari nel mondo dell’epoca.

Una potentissima Silicon Valley localizzata in aree periferiche, ai piedi delle colline dell’alto vicentino e trevigiano, soprattutto.

Qui scorrevano con impeto le acque che offrivano la forza motrice, qui venivano trattate le materie prime che, plasmate con il fuoco e la stessa acqua si trasformavano in prodotti innovativi, richiestissimi sui mercati della Serenissima e di tutta Europa.

A fare la differenza rispetto alle analoghe imprese del continente, fu la capacità di innovazione, di mettere a punto, e brevettare, nuove tecnologie e, allo stesso tempo, di puntare su reti commerciali capillari.

La mostra è resa possibile anche grazie a prestiti italiani e internazionali, che permettono di avere esposti dipinti di Tiziano, Francesco Bassano e Bellotto, disegni rinascimentali, preziosi modelli antichi di meccanismi brevettati, provenienti dal Maximilianmuseum di Augusta, mappe e documenti d’archivio, libri rari, oggetti d’uso prodotti dalle imprese venete rinascimentali e ugualmente oggetti d’arte come preziose croci liturgiche con l’argento delle miniere di Schio e spade forgiate a Belluno.

Dipinti, mappe, disegni, oggetti e modelli antichi aiutano a scoprire le architetture del boom industriale del Veneto del Rinascimento, vale a dire le fabbriche del Nord-Est di cinque secoli fa.

Senza la ricchezza da loro prodotta, le ville e i palazzi di Andrea Palladio non avrebbero potuto prendere forma.

La mostra è realizzata in sinergia con la Direzione regionale Musei del Veneto nel quadro dell’Accordo di Valorizzazione fra Ministero della Cultura e Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio.

DATA INIZIO: 12/11/2022

DATA FINE: 12/03/2023

LUOGO: VICENZA – Palladio Museum

INDIRIZZO: Palazzo Barbarano– Contrà Porti,11

TEL: +39 0444 32 30 14

ORARI DI APERTURA

  • Mercoledì > domenica 10.00 – 18.00
  • Martedì solo scuole o gruppi minimo 10 persone su prenotazione

INFO

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