Mina difende Morgan

Mina esprime il suo parere come opinionista per il quotidiano La Stampa sulla spinosa vicenda relativa a Morgan e l’annullamento del concerto nel Veneto (per via delle sue dichiarazioni sull’uso personale di droghe).La Signora della Canzone Italiana e’ sempre attenta a quello che avviene nelle nostre lande. Sul quotidiano La Stampa esordisce con un pizzico di ironia… Mi sono detta: forse parlava di veneto come lingua… Morgan non potrà mai cantare in Veneto, sentenzia Luca Zaia, governatore del Veneto, appunto, intervenendo alla trasmissione radiofonica La Zanzara di Radio 24. Ma poi, riportato sui giornali, la maiuscola mi delude. Veneto vuol proprio dire Veneto. Sarebbe stato meglio, come massima punizione per una circostanza che è già un castigo di per sé, obbligare Morgan a una edizione rivisitata di La biondina in gondoleta. Poteva essere già un bel castigo…

Si sofferma sulla durezza che viene espressa dagli uomini di legge, quando si scopre pubblicamente il nome di qualcuno che fa uso, qualunque sia la categoria alla quale appartenga. E afferma la sua posizione nei confronti della droga, decisamente contro.. Detesto la droga, anche quella detta leggera che poi leggera non è mai, e chi ne fa uso. In più, ammetto di non avere alcuna comprensione né compassione per chi adopera quella merda. Chi si droga non mi è simpatico. La mia personale posizione non è un deterrente e non pretende di esserlo, lo capisco molto bene, ma tant’è….

Mina conferma la sua coerenza, a distanza di anni. Nella sua ultima intervista, rilasciata nel 1978, ribadiva la sua posizione nei confronti della droga, affermando: ‘ sono irriducibilmente contro, per me il massimo è un bicchiere di vino rosso bevuto a tavola’…. Punta anche l’attenzione sul fatto che non c’è nessuna legge che proibisca a chi fa uso di lavorare. Perché, in questo caso, le categorie si assottiglierebbero notevolmente….E, allora, che senso ha questa discriminazione nei confronti di un’artista che si è lasciato andare a fare qualche affermazione di troppo, in una intervista.

E conclude: ‘Noi della musica siamo delle anime candide, esserini fiduciosi. Tendiamo a fidarci delle persone, anche dopo delusioni cocenti. Morgan, per una battuta, si è giocato parecchio. E non voglio entrare in faccende personali e dolorose. Stiamo sull’apparentemente «leggero». Oltre a non poter cantare in Veneto, non potrà fare neppure Xfactor. Mi mancherà la sua passione, la sua fiammeggiante intelligenza e il suo italiano perfetto. Peccato.’

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