LO SGUARDO DEL SENTIRE. Il Seicento emiliano dalle collezioni d’arte Credem

- DATA INIZIO: 10/05/2024

- DATA FINE: 10/11/2024

- LUOGO: MILANO – Museo Bagatti Valsecchi

- INDIRIZZO: Via Gesù 5

- TEL: (+39) 02 7600.6132

Le collezioni seicentesche della Banca Credem in dialogo con le sculture di Carlo Zauli, innovatore nell’arte ceramica e nella produzione di maioliche e porcellane

Il Museo Bagatti Valsecchi di Milano ospita la mostra LO SGUARDO DEL SENTIRE. Il Seicento emiliano dalle collezioni d’arte Credem

 

Il Museo Bagatti Valsecchi di Milano ospita la mostra LO SGUARDO DEL SENTIRE. Il Seicento emiliano dalle collezioni d’arte Credem
Installation view

 

Il Museo Bagatti Valsecchi è una casa museo frutto di una straordinaria vicenda collezionista di fine Ottocento, che ha come protagonisti due fratelli: i baroni Fausto e Giuseppe Bagatti Valsecchi.

Oggi di proprietà della Fondazione Bagatti Valsecchi, istituita nel 1975, la casa è diventata Museo ed è oggi una delle case museo meglio conservate d’Europa e una delle prime grandi espressioni del design milanese.

La casa museo milanese rafforza inoltre il ruolo di casa delle collezioni ospitando mostre temporanee speciali come LO SGUARDO DEL SENTIRE. Il Seicento emiliano dalle collezioni d’arte Credem, curata da Antonio D’Amico e Odette D’Albo e aperta fino al 10 novembre 2024.

La mostra nasce con un duplice scopo:

  • da un lato, rendere noto al pubblico milanese una parte del patrimonio artistico di Credem offrendo la possibilità di conoscere capolavori di una collezione bancaria che difficilmente si svela al pubblico;
  • dall’altro, sostenere il restauro delle opere del Museo Zauli di Faenza colpite dall’alluvione il 16 maggio del 2023.

La mostra presenta un nucleo di dieci capolavori dei maestri del Seicento emiliano provenienti dalla collezione d’arte Credem e otto sculture di Carlo Zauli (Faenza 1926- 2002) uno dei più importanti scultori ceramisti italiani ed europei del XX secolo, riconosciuto in tutto il mondo per le innovazioni che ha introdotto nell’arte ceramica e nella produzione di maioliche e porcellane.

Il percorso espositivo mette in relazione il Barocco emiliano, rappresentato dalle opere di maestri come Reni, Lanfranco e Procaccini, con l’identità delle sale del Museo Bagatti Valsecchi, seguendo il filo conduttore dello sguardo intimo e devoto proprio dei soggetti seicenteschi.

 

ORARI DI APERTURA

  • Mercoledì 13.00 – 20.00
  • Giovedì e venerdì 13.00 – 17.45
  • Sabato e domenica 10.00 – 17.45

INFO

Dallo splendore alle incertezze. 1910-1950 Storia di una collezione privata
Dallo splendore alle incertezze. 1910-1950 Storia di una collezione privata
Posted on
Fabio Di Lizio: “Sottosuolo” in mostra a L’Aquila
Fabio Di Lizio: “Sottosuolo” in mostra a L’Aquila
Posted on
Nel tempo
Nel tempo
Posted on
GAE AULENTI
GAE AULENTI
Posted on
UZBEKISTAN: l’Avanguardia nel deserto. La Forma e il Simbolo
UZBEKISTAN: l’Avanguardia nel deserto. La Forma e il Simbolo
Posted on
Previous
Next
Dallo splendore alle incertezze. 1910-1950 Storia di una collezione privata
Fabio Di Lizio: “Sottosuolo” in mostra a L’Aquila
Nel tempo
GAE AULENTI
UZBEKISTAN: l’Avanguardia nel deserto. La Forma e il Simbolo

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Leave a Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.