Rom, Berlusconi sta con Sarkozy «Italia e Francia scuotano l’Ue»

«Sto con Sarkozy, il commissario Reding non doveva parlare». Silvio Berlusconi appoggia la posizione francese nella polemica tra Parigi e Ue sulle espulsioni dei Rom. Uno scontro durissimo, quello tra l’Eliseo e Bruxelles, tanto che Nicolas Sarkozy – dopo l’annuncio di una procedura d’infrazione nei confronti della Francia – avrebbe risposto a muso duro al commissario alla giustizia Viviane Reding: se proprio ci tiene, le avrebbe detto il presidente francese, i rom potrebbero essere ospitati dal suo Paese di origine, il Lussemburgo.
IL PREMIER
– In serata arriva poi la presa di posizione del premier italiano. «La signora Reding avrebbe fatto meglio a trattare la questione in privato con i dirigenti francesi – dichiara Silvio Berlusconi in un’intervista a “Le Figaro” – prima di esprimersi pubblicamente come ha fatto. Il problema dei rom non è specificamente francese. Riguarda tutti i Paesi dell’Europa». Secondo il presidente del Consiglio, «bisogna inserire questo tema all’ordine del giorno del Consiglio dei capi di Stato e di governo europei in modo da parlarne tutti insieme per trovare una posizione comune». «Speriamo che la convergenza italo-francese – afferma Berlusconi – aiuti a scuotere l’Europea e ad affrontare il problema».
IMMIGRAZIONE CLANDESTINA
– «La questione dei rom – dice ancora Berlusconi – non è la sola che deve affrontare l’Europa: c’è anche l’immigrazione clandestina, l’Italia è particolarmente esposta per il fatto di avere le coste molto estese». Secondo il premier «l’Europa non ha ancora compreso completamente che non si tratta di un problema unicamente francese o italiano, o greco o spagnolo. E il presidente Sarkozy ne è pienamente cosciente».
SICUREZZA
– Berlusconi descrive inoltre le sue relazioni personali con il presidente francese come «eccellenti». «Condividiamo – dice – la stessa idea dell’Europa, quella di un’Europa vicina alla gente, di un Europa dell’azione». Insieme a Sarkozy, continua il premier, «consideriamo come priorità per l’Europa la sicurezza sia interna allo spazio europeo che esterna». «Penso – aggiunge – alla sicurezza energetica, che passa per il rilancio della nostra energia nucleare alla quale la Francia è associata».
FINE MANDATO
– Sempre nell’intervista al quotidiano francese, Berlusconi afferma di essere sicuro di portare a termine il mandato del governo nel 2013.

Fonte: www.overgrow-italy.nl

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