Cattiva scienza in TV – Tutto quello che i media spacciano per “scienza” o per “mistero”

Una curiosa ma intelligente iniziativa nata da un folto gruppo di blogger, giovani di ogni età, genitori, scienziati e giornalisti che lancia una divertente controffensiva ai programmi TV che giocano sulla credulità popolare spacciandosi per scienza. In palio tanti premi per tutti i giovani che parteciperanno segnalando le “bufale televisive”. Nasce un nuovo gruppo su Internet libero e indipendente, dal nome inequivocabile: «(Cattiva) Scienza in TV» (http://scienzaintv.ning.com/ ) che in modo ironico e divertente ha come obiettivo smascherare chi, in TV, cerca di utilizzare la nostra credulità popolare. E’ formato da centinaia di blogger, cittadini, genitori, insegnanti, ricercatori, scienziati e tanti giovani che, divertendosi e con intelligenza, desiderano lanciare un messaggio positivo: “chiediamo più chiarezza in certe trasmissioni che spacciano per misteri e per fenomeni inspiegabili quelli che non sono altro che bufale o credenze popolari da baraccone”. “Accendiamo il cervello” è il motto del gruppo che da settembre organizzerà una controffensiva intelligente a questa occupazione mediatica in una società sempre più ipertecnologica che i media vorrebbero anche super-credulona.

 


 

“Stiamo mettendo a punto un gioco” – afferma Emilio Sassone Corsi (presidente dell’Associazione Astrofili Italiani) che ha aderito all’iniziativa – “tipicamente orientato ai più giovani, che chiede di segnalare bufale e errori trasmessi da questi programmi TV: i più attenti vinceranno bellissimi premi consegnati in una cerimonia che si svolgerà in occasione di uno tra i tanti festival della scienza”.

“Tutti sono invitati a migliorare la nostra società della comunicazione! Basterà per fermare l’ondata di marea?

Probabilmente no, ma non fare niente è ugualmente sbagliato. I palinsesti televisivi riprenderanno queste trasmissioni di pseudo-divulgazione scientifica come al solito in Autunno, dopo la pausa estiva.

Questo è il momento giusto per intervenire e far sentire la nostra voce”. Sono lontani gli anni nei quali la cultura scientifica e umanistica passava attraverso la televisione e uniformava le tante Italie uscite dalla Seconda Guerra Mondiale.

Chi ha superato gli anta ben ricorda trasmissioni quali «Orizzonti della Scienza e della Tecnica» curata dal mitico Giulio Macchi, «Sapere», il primo «Quark» condotto da Piero Angela ma anche le decine di commedie e sceneggiati televisivi interpretati dai grandi attori della seconda parte del ‘900 che riempivano le nostre serate e riunivano intorno a questo nuovo focolare domestico milioni di cittadini italiani.

L’avvento della televisione commerciale, agli inizi degli Anni ’80, spinta dagli interessi pubblicitari e dalle conseguenti misure degli share, ha drasticamente modificato i palinsesti e, a poco a poco, indirizzato i gusti degli italiani verso i reality e i talent show come «Grande Fratello», «Amici» e tanti altri.

Lo spazio dedicato alle trasmissioni culturali si è progressivamente ridotto, relegato in seconda e terza serata con livelli di ascolto bassissimi.

Le trasmissioni televisive di divulgazione scientifica, se si esclude «Superquark», sempre condotto da Piero Angela (e dal figlio Alberto), sono ormai inesistenti.

Sono approdate invece nei palinsesti di canali televisivi nazionali, pubblici e privati, trasmissioni televisive che spacciano per divulgazione scientifica qualcosa di misterioso, incomprensibile, probabilmente volutamente nascosto.

Argomenti che vengono spacciati per ipotesi scientifiche ma che non sono altro che bufale come: cerchi nel grano, Atlantide, i templari, le scie chimiche, gli inesauribili segreti delle piramidi, le profezie maya e quelle di Nostradamus, il mostro di Loch Ness e altre oscure creature, gli UFO, il falso sbarco sulla Luna, le astronavi preistoriche e quel disco volante caduto a Roswell, la fine del mondo, il 2012 e altre numerose amenità.

Credenze popolari, quando va bene, elevate a informazione scientifica che si diffonde in tutte le fasce sociali e soprattutto colpisce le giovani generazioni, culturalmente sempre meno preparate da un sistema scolastico sempre più impoverito.

Il celebre filosofo della scienza Karl Popper, sul libro «Cattiva maestra televisione» (2002, in Italia pubblicato da Marsilio) scrive: “Una democrazia non può esistere se non si mette sotto controllo la televisione”.

Una frase così contraddittoria e così drammaticamente attuale. Ad un primo appello hanno già aderito all’iniziativa alcuni nomi eccellenti della scienza e divulgazione scientifica tra cui: Cesare Barbieri, Enrica Battifoglia, Leopoldo Benacchio, Enrico Bernieri, Piero Bianucci, Giovanni Fabrizio Bignami, Patrizia Caraveo, Annamaria De Rosa, Claudia Di Giorgio, Corrado Lamberti, Tommaso Maccacaro, Piergiorgio Odifreddi, Telmo Pievani, Piero Salinari, Stefano Sandrelli, Emilio Sassone Corsi.

(CATTIVA) SCIENZA IN TV

http://scienzaintv.ning.com/
email: scienzaintv@gmail.com

Ufficio Stampa:
Claudio Pasqua
Mobile.: +39.393.4064107

Emilio Sassone Corsi
Mobile.: +39.349.6631533

In collaborazione con:

Carnevale della Fisica
www.carnevaledellafisica.ning.com
UAI – Unione Astrofili Italiani
www.uai.it

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