Ayurveda: la medicina degli “umori”

Spesso quando si parla di Ayurveda lo si fa  in modo riduttivo indicando prescrizioni di preparati a base di erbe e sostanze naturali, massaggi, terapie di purificazione e rilassamento abbinate a cosmetici,  invece si tratta di una scienza medica antica che si può considerare “complementare” alla medicina occidentale. 
Infatti mentre quest’ultima si concentra sulle manifestazioni della malattia, l’Ayurveda insegna che tutte le malattie colpiscono sia il corpo che la mente e che questi due aspetti non devono mai essere curati separatamente. 
Accanto ad una visione olistica, che potrebbe apparire di difficile comprensione per una mentalità occidentale, l’Ayurveda vuole un approccio totale, che includa psicologia, genetica, sessualità, alimentazione e relazioni, proponendo quindi un modello di salute legato allo “stile di vita”. Il medico ayurveda usa erbe e minerali resi assimilabili attraverso trattamenti speciali, delle quali potenzia gli effetti attraverso massaggi e ad altre terapie. 
La medicina Ayurvedica quindi è un sistema diagnostico-terapeutico comprensivo di medicine che combinano le terapie naturali, con un approccio altamente personalizzato per il trattamento delle varie patologie. Questo tipo di medicina pone identica importanza sul corpo, la mente e lo spirito, condizione indispensabile per la salute globale.
La cura comincia con l’identificazione del profilo personale, e questa include la forza e la suscettibilità del singolo soggetto ad ammalarsi.

La Medicina Ayurvedica si basa sul concetto degli umori o Dosha, ne esistono tre tipi e sono conosciuti come Vata, Pitta e Kapha, da questo è possibile  dedurre che i tre dosha, non sono altro che le tre energie biologiche e biodinamiche che sottoforma di umori corporei e perciò tangibili e visibili, permettono le vita e l’interazione continua con le condizioni fornite dal pianeta. In particolare:
Vata è responsabile delle caratteristiche dinamiche di una persona, del movimento, dei tessuti, caratterialmente somatizza stati di nervosismo e instabilità, permette e regola gli scambi gassosi nel sangue apportando perciò energia di sostentamento a tutto il corpo.
Pitta, è responsabile della temperatura corporea, della formazione del sangue e dell’aumento del metabolismo del cervello, connesso alle attività mentali, incide nelle emozioni, nei sentimenti e nelle passioni.
Kapha conferisce forma e abbondanza ai tessuti e alle giunture, caratterialmente favorisce doti pacifiche e di tolleranza.
Come scienza l’Ayurveda non sarà forse di facilissimo approccio, ma di sicuro offre il vantaggio di spingersi molto al di là del limitato obiettivo di curare il malato. Infatti è in grado di fornire una spiegazione al grande fenomeno della vita nella sua totalità.

 

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