Ad ognuno la sua paura!

Esistono paure che a solo a sentirle nominare fanno ridere, chi potrebbe aver paura dei frutti di mare, ostraconofobia; della verdura, lachanofobia; degli angoli di case e palazzi, gonofobia; degli oggetti spigolosi, spigolofobia.  Eppure, per chi soffre di queste fobie, oggetti assolutamente innocui come una vongola, un cetriolo o uno spigolo si trasformano in incubi terrificanti, rendendo la vita di tutti i giorni difficile e paurosa come una specie di film dell’orrore. Perchè se aver paura dei serpenti o degli ascensori troppo piccoli è socialmente accettato e capito, temere tremendamente le ginocchia proprie e altrui genufobia o le scale batmofobia, può rendere difficile o quasi impossibile avere un lavoro e condurre una normale esistenza in mezzo alle altre persone. Si tratta quindi di disturbi un po’ insoliti, ma sicuramente seri e invalidanti, che possono colpire un po’ tutti, indistintamente. La buona notizia è che dalle fobie si può guarire, basta scegliere la strada giusta: come affidarsi alla psicoterapia comportamentale, oppure attraverso ipnosi, fino ad arrivare ai farmaci per i casi più gravi. 
Nel dettaglio, quali sono le fobie più comuni, ma anche strane, che influenzano la vita degli italiani?

Al primo posto c’è la fobia dei pagliacci. Molti bambini non gradiscono la loro presenza trovandoli inquietanti e strani. Inoltre dopo il film tratto dal libro di Stephen King, sono molti coloro che li temono e li vivono con ansia e stress.

Secondo posto per il timore e la paura dei bambini e degli adolescenti. Forse connessa con disagi personali o con il timore di essere inadatti nel ruolo di “adulti”, fatto sta che sono molti quelli che soffrono il confronto con le generazioni più giovani e fuggono via da situazioni che implicano la presenza di bambini.

Terza posizione per la gimnofobia, per gli amici nudofobia, cioè la paura di essere nudi o di vedere nudità altrui. È spesso collegata all’ansia sul piano sessuale, perciò riconducibile a disagi legati alla sfera della propria identità. Altre volte si lega ad un senso del pudore più accentuato, connesso magari a determinate convezioni o schemi educativi o religiosi.

Al quarto posto la neofobia, la paura cioè del nuovo, che genera ansia ed inquietudine, perchè non razionalizzabile e gestibile immediatamente. Spesso il nuovo, o l’ignoto, genera un senso di malessere in tutti noi, ma quando questo sentimento genera panico e senso di frustrazione, allora si trasforma in vera e propria fobia, che impedisce lo svolgersi quotidiano delle normali attività.

Quinto posto per la tafofobia, che è  la paura di venire sepolti vivi. Molto frequente, è legata all’istinto di sopravvivenza, insito in ciascuno di noi.

In sesta posizione troviamo la carcinofobia. Si tratta della paura di contrarre il cancro. È sicuramente una delle più grandi paure del momento, verso cui tutti, manifestiamo apprensione o comunque uno stato di preoccupazione. Tuttavia, nel caso dei fobici, si tratta di una paura molto innaturale, poiché dimostrano di temere qualsiasi sintomo fisico negativo, associandoli tutti a sintomi di un probabile cancro.

In settima, ottava e  nona posizione troviamo tre paure abbastanza curiose, come quella dei colori,  dei palloncini, e delle piume.

Fino ad arrivare, in ultima posizione,  alla pantafobia, ossia la paura di tutto.
La cosa migliore che una persona possa fare è affrontare comunque le proprie paure, riconoscerle e combatterle, e se proprio non può fare a meno di temere qualcosa, allora avere paura della paura stessa è la cosa più saggia che si possa fare.

Leave a Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.