FOCUS CULTURA

Angelo Tabaro

Angelo Tabaro

GRAZIANO ARICI e il suo archivio fotografico

L’Archivio contiene oggi oltre 850.000 immagini fotografiche in vari formati, suddivise in diversi argomenti organizzati in 280.000 file

GRAZIANO ARICI e il suo archivio fotografico

Ernest Hemingway Torcello, Venezia, 1948, Archivio Graziano Arici. Circa un milione di immagini fotografiche, che raccontano soprattutto Venezia, sono state donate dal fotografo veneziano Graziano Arici alla Fondazione Querini Stampalia. L'archivio è la testimonianza di oltre 150 anni di fotografia, frutto del lavoro dello stesso Arici e delle acquisizioni fotografiche che, nel tempo, vi ha fatto confluire. Arici ha inteso la fotografia come forma d'arte e testimonianza. ANSA / Archivio Fotografico Graziano Arici +++ ANSA PROVIDES ACCESS TO THIS HANDOUT PHOTO TO BE USED SOLELY TO ILLUSTRATE NEWS REPORTING OR COMMENTARY ON THE FACTS OR EVENTS DEPICTED IN THIS IMAGE; NO ARCHIVING; NO LICENSING +++
Ernest Hemingway Torcello, Venezia, 1948, Archivio Graziano Arici. Circa un milione di immagini fotografiche, che raccontano soprattutto Venezia, sono state donate dal fotografo veneziano Graziano Arici alla Fondazione Querini Stampalia. L’archivio è la testimonianza di oltre 150 anni di fotografia, frutto del lavoro dello stesso Arici e delle acquisizioni fotografiche che, nel tempo, vi ha fatto confluire. Arici ha inteso la fotografia come forma d’arte e testimonianza. ANSA / Archivio Fotografico Graziano Arici +++ ANSA PROVIDES ACCESS TO THIS HANDOUT PHOTO TO BE USED SOLELY TO ILLUSTRATE NEWS REPORTING OR COMMENTARY ON THE FACTS OR EVENTS DEPICTED IN THIS IMAGE; NO ARCHIVING; NO LICENSING +++

 

Graziano Arici è nato a Venezia nel 1949.

Il suo profilo disegna la figura di un fotografo che è stato per quarant’anni dentro la vita di Venezia, città dei suoi avi da quattrocento anni, città che egli sente nel sangue.

Parlando di sé ha detto io di Venezia sento le pietre, sento l’umido, vedo le cose che ai turisti sfuggono, conosco davvero ogni singolo angolo, ogni anfratto, tutto.

E oggi come oggi Venezia è bellissima, sì, ma come un decoro teatrale.

Per ventuno anni io sono stato il fotografo del Teatro La Fenice, quindi conosco benissimo il decor e so che nel decor non ci vivo, non ne sono capace; devo per forza avere uno scambio, un qualcosa che mi arricchisca, che mi faccia continuare ad evolvere umanamente. Ne ho bisogno come l’aria che respiro, altrimenti soffoco. A Venezia avevo un ruolo abbastanza importante, si può dire che bene o male sono stato il fotografo di tutti i grandi avvenimenti degli ultimi decenni; sono stato anche il solo fotografo votato per essere ammesso come socio all’Ateneo Veneto, istituzione antichissima in cui nessun fotografo è stato mai fatto entrare.

Forse per questo nel 2010 ha deciso di abbandonare Venezia per trasferirsi ad Arles in Francia.

Il suo target di lavoro è sempre stato quello di raccontare la vita culturale e i grandi personaggi che hanno gravitato intorno a Venezia, ma anche quelli che hanno fatto la storia culturale del Novecento e di questo in inizio di millennio.

Tutto il suo materiale è oggi nell’archivio personale Graziano Arici photographer

L’Archivio è costituito non solo da migliaia e migliaia di fotografie scattate da Graziano Arici dal 1972 ai giorni nostri, ma anche da molti archivi acquisiti dagli anni ’40 agli anni ’70 e da altre importanti acquisizioni storiche.

In questo modo tutti i principali eventi culturali internazionali a Venezia sono coperti dal 1947.

L’Archivio contiene oggi oltre 850.000 immagini fotografiche in vari formati, suddivise in diversi argomenti organizzati in 280.000 file.

La parte più ricca è rappresentata dalla galleria dei ritratti che contiene molte migliaia di figure del mondo internazionale dell’arte, della cultura, della musica e dello spettacolo dagli anni ’40 ad oggi.

Famosa, ad esempio è la storica immagine del premio Nobel per la letteratura Ernest Hemingway ripreso in barca durante una battuta di caccia nella laguna di Caorle.

Ci sono diverse migliaia di diapositive su Venezia, tra cui, ad esempio, la più grande raccolta di immagini del Teatro La Fenice prima dell’incendio e la serie più importante che copre il Ghetto ebraico di Venezia. L’Archivio di Venezia comprende, inoltre, immagini di monumenti, arte e cultura della città e della vita quotidiana, poi una serie che si occupa del degrado ambientale e dei problemi di salvaguardia del patrimonio urbano.

Nell’Archivio è contenuta inoltre la più importante documentazione aerea sulla Laguna di Venezia.

Ci sono infine immagini e reportage di città e paesi del mondo e altri reportage mondiali. Navigate in questo archivio:

 http://www.grazianoarici.it

Farlo è come percorrere a ritroso la storia e la vita culturale di Venezia dal secondo dopoguerra.

 

Di Angelo Tabaro

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