FOCUS CULTURA

"Occorrono uomini creativi" (Gianni Rodari)

Angelo Tabaro

Angelo Tabaro

Aperte al pubblico le Sale del Palazzo Reale di Venezia

Il nuovo percorso delle Sale Reali (dalla sala 10 alla sala 20) è aperto al pubblico da luglio 2022

Palazzo Reale di Venezia
MUVE
Correr – Sala Canoviana

Aperte al pubblico le Sale del Palazzo Reale di Venezia

Dal 15 luglio, accanto all’usuale percorso del Museo Correr, sono state aperte al pubblico le sale private del Palazzo Reale di Venezia.

Certamente pochi, compresi i veneziani stessi, sapevano che nella piazza più famosa al mondo non c’era solo il Palazzo Ducale, sede del governo della Serenissima, ma anche il Palazzo Reale.

Situate nel versante settentrionale del Piano Nobile delle Procuratie vecchie, dove si trova il Museo Correr, dopo un secolo di oblio con uso ad uffici e dispersione degli arredi, tornano al loro splendore le venti sale affacciate sugli incantevoli Giardini Reali e sul Bacino di San Marco.

Furono volute e abitate  dagli esponenti di ben tre case regnanti – Bonaparte, Asburgo, Savoia – lungo tutto l’Ottocento e fino al 1920.

Ora l’importante restituzione del dimenticato Palazzo Reale di Venezia, fa rivivere il complesso più rappresentativo della storia politica e dell’arte a Venezia durante tutto il XIX secolo.

Un lavoro lungo è servito perché dal primo progetto – concepito in sinergia tra organi dello Stato e Comune di Venezia – si arrivasse a questo risultato.

Gli interventi hanno preso il via nel 2000 con il recupero dei grandi appartamenti di rappresentanza, che facevano già parte del Museo Correr: il porticato che da accesso al Palazzo Reale e a Piazza San Marco, lo Scalone d’Onore, il Vestibolo d’onore, la Sala da Ballo e il soffitto della Sala del Trono.

Nella seconda fase (2006-2012) si è intervenuti sugli appartamenti di Sissi e subito dopo su alcuni ambienti dell’appartamento di Massimiliano d’Asburgo, Imperatore del Messico.

La terza campagna di restauro (2013 -2014) ha coinvolto ambienti ed arredi (raffinatissimi) del Gabinetto Studiolo dell’imperatore, del Salone delle Udienze, di quello dei Ciambellani e del Salone di Re Umberto.

Tra il 2015 e il 2016 si è messo mano al progetto “Sublime Canova”, ideato dal Direttore MUVE Gabriella Belli per dare giusto risalto alle magnifiche raccolte canoviane del Correr: magistralmente presentate in tre sale, due delle quali inserite nel Palazzo Reale, il cui restauro è stato sostenuto dal Comitato Francese per la Salvaguardia di Venezia e da Venice International Foundation.

A concludere il recupero integrale del Palazzo sono gli interventi, appena conclusi, sugli appartamenti di Massimiliano e dei Re d’Italia.

Si è trattato di un lavoro supportato da impegnative ricerche: studiosi, tecnici, esperti restauratori, artigiani eredi della gloriosa tradizione veneziana, sala dopo sala, ritrovando i decori e le tappezzerie, ricollocando mobili e arredi originali, sono riusciti a recuperare intatta e sorprendente, assieme a vere gemme d’arte e gusto, tutta la suggestione che lega queste stanze a tanti illustri abitatori: Eugène de Beauharnais – figlioccio di Napoleone, l’imperatrice Sissi, Massimiliano d’Asburgo, Re Vittorio Emanuele II, la regina Margherita di Savoia.

Ciascuno volle risiedere a Venezia in un proprio appartamento, modellato e arredato secondo il proprio gusto, dando vita a quello che ora è un percorso nuovo all’interno del Museo Correr, con medesimo ingresso del Museo, dallo scalone Monumentale dell’Ala Napoleonica di fronte alla facciata della Basilica.

Il nuovo percorso delle Sale Reali (dalla sala 10 alla sala 20) è aperto al pubblico  regolarmente da luglio 2022.

 

 

Focus cultura è la nuova sezione di Pikasus ArteNews che invita alla riflessione sul valore dell’arte, in tutte le forme espressive del pensiero e della creatività umana. Focus indaga il ruolo e il contributo fondamentale dell’arte per uno sviluppo equilibrato, sostenibile e “umano” della società. Le materie saranno le più varie, dalla presentazione di riviste specializzate anche di nicchia, alla recensione di libri, ad ogni altra iniziativa che nasca da donne e uomini creativi ispirati e capaci di formulare ipotesi coraggiose per il bene comune

Di Angelo Tabaro

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