Fotografare Bob Dylan. A Mercanteinfiera trent’anni di scatti “rubati” di Paolo Brillo

Paolo Brillo. Stolen Moments. Bob Dylan and Other Music Icons

- DATA INIZIO: 30/09/2023

- DATA FINE: 08/10/2023

- LUOGO: Fiere di Parma

- INDIRIZZO: Viale delle Esposizioni 393/A

- TEL: +39 0521 9961

Una raccolta di 250 scatti raccolti nel volume illustrato No Such Thing As Forever in trent’anni di concerti, dal 1989 al 2019

Paolo Brillo ha inseguito Bob Dylan per oltre 30 anni col suo obiettivo. Gli scatti “rubati” a Fiere di Parma 30 settembre – 8 ottobre

 

Paolo Brillo ha inseguito Bob Dylan per oltre 30 anni col suo obiettivo. Gli scatti “rubati” a Fiere di Parma 30 settembre - 8 ottobre
Paolo Brillo, Bob Dylan, Rome 6.29.2015, inkjet print on fine art paper, 2015-2023, cm 40×60

 

Per oltre trent’anni ha inseguito in giro per il mondo il “menestrello di Duluth” infiltrandosi a più di mille concerti con una macchina fotografica, smontata e nascosta addosso. Una selezione di questi scatti sarà in mostra a  Mercanteinfiera  a Fiere di Parma dal 30 settembre all’8 ottobre. In esposizione anche le infinite e strambe forme dei cavatappi con la mostra In vino veritas: le infinite forme del cavatappi”e il percorso visivo “Comunicare la moda: immaginari di genere, 1960-1980. Un percorso negli archivi CSAC”

COMUNICATO STAMPA

Quando nel 1955 arrivò nei cinema americani il film che consegnò alla leggenda James Dean, Gioventù bruciata, l’allora quattordicenne Robert Allen Zimmerman, il futuro Bob Dylan, sviluppò una sorta di ossessione per l’iconico attore deceduto a causa di un incidente stradale lo stesso anno.

Sarà stata l’idea di bello e dannato, la sigaretta sempre tra le labbra o lo sguardo intenso, malinconico e fisso sulla camera a ipnotizzare Dylan, quale che sia il motivo, la stessa sana ossessione che Dylan sviluppò per James Dean, l’ha sviluppata a distanza di anni Paolo Brillo (classe 1961) proprio per Bob Dylan come racconta la mostra “Paolo Brillo. Stolen Moments. Bob Dylan and Other Music Icons” realizzata in collaborazione con la Galleria di Milano Antonio Colombo Arte Contemporanea e in programma a  Mercanteinfiera (30 settembre – 8 ottobre).

 

Paolo Brillo, Bob Dylan, London 22.10.2015, stampa a getto di inchiostro su carta fine art

 

Time passes slowly, cantava Dylan nel 1970, ma nonostante il passare degli anni Paolo Brillo con la tenacia e l’ossessione  di un entomologo, è riuscito nel progetto di documentare fotogramma per fotogramma, concerto dopo concerto il Never Ending Tour, la titanica impresa del cantautore statunitense.

Il risultato di questo grande lavoro di documentazione e passione è una raccolta di 250 scatti raccolti nel volume illustrato No Such Thing As Forever in trent’anni di concerti, dal 1989 al 2019 che hanno in comune l’essere stati tutti “rubati”: Paolo Brillo, non ha pass, non chiede accrediti che magari gli verrebbero negati, nasconde la macchina fotografica  – all’occorrenza smontata per superare i controlli – si avvicina al palco e click.

Una selezione di 40 scatti sarà in esposizione negli spazi di Fiere di Parma: un condensato di oltre mille concerti, di trent’anni di storia del “menestrello di Duluth”   fino al suo ultimo concerto, quello di Milano a luglio 2023.

Ciò che emerge da queste immagini che Brillo ha iniziato a scattate all’età di 23 anni (primo concerto, Arena di Verona 1984) oltre all’amore nei confronti del musicista, dell’intellettuale, del letterato, del pittore e di tutto ciò che potremmo aggiungere per definire l’incommensurabile, è la costanza con la quale Brillo ha “pedinato” Dylan dal vivo. Risultato, un repertorio fotografico che ha del miracoloso perché è riuscito a cogliere i particolari del volto della rockstar, la sua gestualità, gli sguardi – finanche un mezzo sorriso – come mai era accaduto ( il musicista è famoso per i suoi concerti addiruttura phone-free).

C’è chi colleziona Bob Dylan e chi invece colleziona cavatappi, un oggetto di uso quotidiano disegnato per la prima volta da Leonardo Da Vinci nel Codice Atlantico (1482 -1499) e diventato esercizio di creatività da parte di grandi designer come Gio Ponti o iconici stilisti come Ralph Lauren o Dior. Sarà proprio il cavatappi protagonista della seconda collaterale in programma a Mercanteinfiera In vino veritas: le infinite forme del cavatappi, curata da Gianfranco Gonizzi Direttore del  Musei del Cibo di Parma.

A chiudere la 42ma edizione del salone di Fiere di Parma “Comunicare la moda: immaginari di genere, 1960-1980. Un percorso negli archivi CSAC” un viaggio nel sistema moda tra fine Sessanta e Ottanta che indaga anche la comunicazione in una fase in cui femminile e maschile si fusero stilisticamente con uno stesso linguaggio.

Restano però l’antiquariato, il design storico, il modernariato e il collezionismo vintage dalla moda ai gioielli passando dalla grande orologeria (Rolex, Patek Philippe, Audemars Piguet, Vacheron Constantin solo per citarne alcuni)  l’anima di Mercanteinfiera, l’appuntamento internazionale del collezionismo eclettico meta di oltre cinque mila buyer provenienti da tutto il mondo.

Per info www.mercanteinfiera.it

INFORMAZIONI ORGANIZZATIVE

  • Quando:  30 settembre – 8 ottobre
  • Dove: Fiere di Parma Viale delle Esposizioni 393/A
  • Orari: dalle 10:00 alle 19:00
  • Prezzo: 15 Euro (alle casse); 12 Euro (on line); gratuito per ragazzi fino a 14 anni
  • il 30 settembre e 1, 7 e 8 ottobre (sabato e domenica) i visitatori che esibiranno il biglietto di Mercanteinfiera, potranno ottenere l’ingresso gratuito ai Musei del Cibo di Parma
  • Centralino Fiere di Parma  tel. 0521-9961
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