Ridisegnare lo spazio MARINA CANEVE – GIULIA MARCHI – ANDREAS GEFELLER – MASSIMO VITALI

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- DATA INIZIO: 15/02/2022

- DATA FINE: 05/04/2022

- LUOGO: BOLOGNA – LABS Contemporary Art

- INDIRIZZO: Via Santo Stefano, 38

- TEL: +39 051 3512448

Quattro artisti, diversi per età e formazione, interpretano lo spazio attraverso il linguaggio fotografico.

Ridisegnare lo spazio MARINA CANEVE – GIULIA MARCHI – ANDREAS GEFELLER – MASSIMO VITALI

 

 

LABS Contemporary Art opera sul territorio Bolognese dall’ottobre 2014.

Sin dai suoi esordi lo spazio nasce come luogo dedicato alla ricerca e alla sperimentazione, sempre attento al dialogo che intercorre tra l’arte storicizzata e la contemporaneità.

Sabato 13 febbraio si inaugura la mostra Ridisegnare lo spazio, a cura di Angela Madesani. La mostra propone i lavori di quattro artisti che lavorano con il mezzo fotografico: Marina Caneve, Giulia Marchi, Andreas Gefeller e Massimo Vitali.

Il filo conduttore della mostra è l’idea di una rilettura dello spazio attraverso il linguaggio fotografico.

Nelle grandi foto di Massimo Vitali (Como 1944) lo spazio naturale diviene spazio sociale.

Vitali ridisegna lo spazio, lo rimisura attraverso un’altra categoria.

Il suo è uno spazio sociale, fortemente antropizzato che possiamo collegare alla sua formazione.

Andreas Gefeller (1970) artista che vive e lavora a Düsseldorf, è noto per i suoi arazzi fotografici straordinariamente complessi, che coinvolgono la duratura ma controversa giustapposizione della fotografia di finzione e verità.

Le sue immagini massicce e caotiche dipingono, con una messa a fuoco laser, i dettagli di strade e spazi pubblici, disegnandoli in tre dimensioni e prestando loro l’energia complessa e frenetica del cosmo.

Egli guarda lo spazio architettonico dall’alto, mutando la percezione che solitamente ne abbiamo, creando delle visioni zenitali.

Il suo è il tentativo, riuscito, di mutazione percettiva e dunque di riproposizione dello spazio.

Giulia Marchi è artista/fotografa riminese che, da tempo, compie un percorso soggettivo di edificazione di un territorio linguisticamente meticcio nel quale riordina secondo un principio personale impulsi che derivano direttamente dai suoi interessi e dagli stimoli che arrivano alla sua mente da altri autori.

Quello proposto da Giulia Marchi è quindi uno spazio concettuale, in cui la lettura dell’artista svela dimensioni ulteriori.

In mostra due lavori della serie Fundamendal che è il risultato di uno studio approfondito sui testi dell’architetto contemporaneo olandese Rem Koolhaas.

Il lavoro nasce dal desiderio di mettere in relazione la ricerca artistica con gli scritti di Koolhaas dedicati al concetto di spazio e dell’uso che ne facciamo.

Marina Caneve (1988), dopo aver studiato fotografia al KABK Royal Academy of Arts dell’Aia e Architettura allo IUAV di Venezia, sperimenta l’utilizzo della fotografia come strumento di osservazione autonomo all’interno di un processo di ricerca interdisciplinare.

Quelli di Marina Caneve qui proposti sono degli still life, in cui gli oggetti riescono a disegnare la dimensione spaziale attraverso l’essenza delle forme, in stretta relazione con lo spazio naturale in cui sono contenuti.

ORARI DI APERTURA

  • martedì > sabato 10.00 – 13.00 / 15.00 – 19.00

INFO

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