Riccarda Bianco “Trittico della fluidità”

Sembra quasi che il pennello si liberi della mano e autonomamente stenda i colori sulla tela

Riccarda Bianco “Trittico della fluidità”

 

 

La parola Movimento ha una molteplicità e complessità di significati, tra cui, in senso puramente stilistico, può indicare una scrittura letteraria o visiva ove la stesura è articolata vivacemente, con passaggi rapidi e contrasti sia essa fatta di parole che di segni e colori.

Questa è la caratteristica delle opere di Riccarda realizzate alla fine del primo decennio del nuovo millennio e inserite nella serie “movimenti”.

Sembra quasi che il pennello si liberi della mano e autonomamente stenda i colori sulla tela, con linee flessibili tese a offrire, più che una visione di immagini, una serie di emozioni sensoriali.

Chi osserva i quadri di questo periodo, seguendo con l’occhio le linee e i contrasti di colore, è preso da questo movimento e, senza accorgersi, si trova alla ricerca di un punto fermo su cui far riposare il pensiero.

Nelle opere della serie Movimenti Riccarda Bianco sembra infatti usare il pennello senza voler guidare la mano, lasciando libero il pensiero, quasi la mano seguisse un percorso autonomo, guidato solo dai segni e dal colore stessi che crescono sulla tela coprendola e animandola.

In fondo tutto è fluido, come il pensiero e il percorso della vita di ognuno.

LUOGO: Collezione dell’artista

N 403 del catalogo generale

LUOGO: Collezione dell’artista

INDIRIZZO: Portogruaro (VE)

Continua la presentazione di una selezione di opere dell’artista Riccarda Bianco, secondo un percorso libero e casuale, non necessariamente legato alla cronologia o alla tecnica o alle tematiche del lavoro

Profilo

  • Riccarda Bianco (1949) artista autodidatta che da trent’anni si dedica con intensità a lavori che esprimono la sua creatività nelle tecniche più varie.
    La sua sperimentazione continua è manifestazione della volontà di recuperare il tempo passato in altra attività lavorativa, per esprimere con l’arte la propria dimensione interiore in modo completo.
    Lavora spesso di notte, memore di quando l’impegno lavorativo giornaliero in reparto ospedaliero non le permetteva di sviluppare la su ricerca artistica alla luce del sole.
    Si è dedicata alla scultura in argilla, alla pittura ad olio, acrilico e tempera, ai collages con materiali vari e, ultimamente, si è perfezionata in opere d’arte calligrafica dove poter esprimere la sua personalità forte di una tecnica raffinata, acquisita con un lungo periodo di formazione.
    Lavora in ogni caso d’istinto “gettando” nell’opera tutte le sue tensioni interiori, le passioni ma anche i sentimenti positivi che accompagnano la sua esperienza umana.
    Questa sua continua ricerca e sperimentazione ha prodotto opere che vengono raggruppate in serie, che sono sempre espressioni di soluzioni stilistiche particolari o sensazioni interiori forti.

 

Trittico della fluidità

  • L’opera fa parte della serie Movimenti
  • Supporto: Tre tele da 40×100 cm. (pieghevole autoportante)
  • Tecnica pittura acrilica
  • Anno 2007
  • Collezione dell’artista N 403 del catalogo generale

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