LAWRENCE ABU HAMDAN. Air pressure (a diary of the sky)

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- DATA INIZIO: 03/11/2022

- DATA FINE: 26/02/2023

- LUOGO: TORINO- Fondazione Sandretto Re Rebaudengo

- INDIRIZZO: Via Modane 16 Torino

L’opera di Abu Hamdan offre una riflessione storica e politica sull’impiego del rumore come strumento di espropriazione, condizionamento e controllo.

LAWRENCE ABU HAMDAN. Air pressure (a diary of the sky)

 

 

TORINO- Fondazione Sandretto Re Rebaudengo Via Modane 16 Torino

Dal 03/11/2022 al 26/02/2023

La Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, fondata a Torino nel 1995, diffonde e promuove l’arte contemporanea, cercando di avvicinare un pubblico sempre più ampio con le sue esposizioni e tramite corsi d’arte per adulti.

La Fondazione svolge un servizio di mediazione culturale per accompagnare il visitatore attraverso il percorso espositivo ed è promotrice di un programma di progetti sperimentali e interculturali.

Sostiene gli artisti, anche tramite la committenza di nuove opere d’arte.

Spesso le iniziative sono avviate in sinergia con altre istituzioni per la diffusione e la valorizzazione dell’arte.

Dal 3 novembre 2022 la Fondazione ospita la mostra LAWRENCE ABU HAMDAN. Air pressure (a diary of the sky) a cura di Irene Calderoni and Amanda Sroka.

Lawrence Abu Hamdan è il terzo assegnatario della Future Fields Commission in Time-Based Media, un’iniziativa congiunta di Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e del Philadelphia Museum of Art a sostegno della creazione di opere innovative nei campi di videoarte, cinema, performance, sound e arte digitale.

L’opera commissionata, Air Pressure (A Diary of the sky), è una installazione audio e video che prosegue la ricerca di Abu Hamdan sulla dimensione politica del suono.

Attraverso indagini lunghe e rigorose, che raccolgono e analizzano testimonianze, registrazioni e documenti d’archivio, Abu Hamdan crea lavori che denunciano e insieme forniscono le prove di crimini e ingiustizie, spesso perpetrate a danno di individui e comunità che non hanno rappresentanza in contesti legali ufficiali.

L’indagine alla base di Air Pressure (A Diary of the sky) si concentra sullo spazio aereo libanese, specificamente su una condizione di onnipresente e intenso inquinamento acustico che influenza la vita del popolo libanese e che l’artista definisce “violenza atmosferica”.

Il cielo del Libano è quotidianamente attraversato dai voli militari delle forze di difesa israeliane che esercitano una sorta di occupazione effimera del cielo, una costante pressione dall’alto che causa frequenze acustiche fisicamente e psicologicamente aggressive.

Andando a documenti d’archivio depositati all’ONU l’artista ha monitorato il fenomeno: oltre 22.111 voli non autorizzati di jet, caccia, droni e altri velivoli senza pilota che negli ultimi 15 anni hanno dato vita a una protratta guerra sonora.

In conclusione, l’opera di Abu Hamdan sviluppa una narrazione avvincente e sensoriale del concetto di violenza atmosferica, offrendo una riflessione storica e politica sull’impiego del rumore come strumento di espropriazione, condizionamento e controllo.

 

ORARI DI APERTURA

  • Giovedì 20.00 -23.00
  • Venerdì > domenica 12.00 – 19.00

INFO

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