Frammenti di Paradiso. Giardini nel tempo alla Reggia di Caserta

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Oltre centocinquanta opere tra dipinti, disegni, sculture, arazzi, erbari, libri e oggetti d’arte e interpretazioni contemporanee in dialogo tra loro per raccontare la storia del giardino nel corso dei secoli.

Frammenti di Paradiso. Giardini nel tempo alla Reggia di Caserta

 

 

Il 1° luglio 2022 si è aperta alla reggia di Caserta la mostra Frammenti di Paradiso. Giardini nel tempo alla Reggia di Caserta, curata da Tiziana Maffei, direttore del Museo della Reggia, Alberta Campitelli e Alessandro Cremona.

Il senso della mostra è ben rappresentato nell’intervento della curatrice Maffei nella sua presentazione:

L’esposizione è il risultato di un lavoro di approfondimento sul significato culturale che il patrimonio naturale così come elaborato dall’uomo ha avuto e può avere.

L’obiettivo dell’impegno dell’Istituto museale e dei numerosi compagni di viaggio che hanno consentito la realizzazione di questa operazione culturale è duplice: divulgare al grande pubblico i valori etici della bellezza con l’auspicio che si recuperi, dopo decenni d’indifferenza, la cultura dell’arte dei giardini un tempo molto più diffusa e offrire agli addetti ai lavori la molteplicità di lettura narrativa di questi straordinari microcosmi prodotti nel tempo da diverse civiltà”.

E infatti, i giardini dipinti o riprodotti mirano ad immortalarne la bellezza fugace, a tramandarla nel tempo.

La relazione tra giardino reale e le sue rappresentazioni stimola anche i visitatori a un’attenta riflessione sulla tutela e la salvaguardia della natura che ci circonda.

La mostra è organizzata in sette sezioni, corrispondenti ai sette temi che compongono l’esposizione.

Innegabile il valore della mostra, confermato dal livello delle Istituzioni, anche europee, che hanno concesso prestiti importanti.

Opere arrivano dai Musei del Prado e Thyssen-Bornemisza di Madrid, dal Museo di Versailles, dal Museo di Capodimonte, dalle Gallerie dell’Accademia di Venezia, dalla Galleria degli Uffizi e Palazzo Pitti a Firenze, dal Museo di Roma, oltre che da collezioni private, biblioteche e altri istituti pubblici, come gli Orti botanici di Napoli e Portici.

Sono presenti gli artisti che hanno rappresentato nelle loro opere giardini quali Gaspar van Wittel, Claude Lorrain, Paolo Anesi, Pietro e Gianlorenzo Bernini, Hubert Robert, Hendrick van Cleve III, Jules-César-Denis van Loo, Giusto Utens, Joseph Heintz il giovane e altri celebri vedutisti.

Un ruolo di spicco spetta naturalmente a Jacob Philipp Hackert che tante opere ha dedicato ai giardini e ai paesaggi campani e dell’Italia meridionale.

Queste le sette sezioni:

  • I giardini di Caserta: modelli e progetti
  • Il giardino in Italia nel rapporto col paesaggio
  • Giardini come scenografia
  • Il giardino e l’acqua
  • Il giardino e il selvatico
  • Giardini e botanica
  • Giardini e rappresentazione simbolica

L’esposizione sarà l’occasione per esaltare il Museo Verde della Reggia di Caserta, scrigno di tesori per la sua componente vegetale, architettonica e paesaggistica, anche in termini di sviluppo economico.

DATA INIZIO: 01/07/2022

DATA FINE: 16/10/2022

LUOGO: CASERTA – Reggia di Caserta

INDIRIZZO: Piazza Carlo di Borbone

TEL: +39 0823 448084

ORARI DI APERTURA

  • Tutti i giorni eccetto martedì 8.30 -19.30
  • (ultimo ingresso 18.15)

INFO

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