COVID-19 L’Arte dopo il Lockdown TORNANO LE MOSTRE n.9

FONDAZIONE GIULIANI PER L’ARTE CONTEMPORANEA (Roma) Mostra: Esther Kläs, “Maybe it can be different”

COVID-19 L’Arte dopo il Lockdown TORNANO LE MOSTRE n.9

  1. MUSEO “Ettore Fico” (Torino)

Mostra: REINAS – Zaza Calzia – Maria Lai – Lalla Lussu – Rosanna Rossi

Fino a ottobre 2020

Avrebbe dovuto aprire il 4 marzo la mostra dedicata a quattro protagoniste donna dell’arte contemporanea che hanno in comune l’isola di Sardegna.

Zaza Calzia nasce a Cagliari nel 1932.

Compie studi artistici presso l’Istituto Statale d’Arte di Sassari. Dal 1961 ha diretto il laboratorio di decorazione pittorica con l’insegnamento di progettazione e il disegno professionale dell’Istituto d’Arte di Sassari e ha fatto parte del “Gruppo A”. Negli stessi anni svolge l’ attività di designer per l’artigianato e l’industria.

Maria Lai nasce nel 1919 a Ulassai (muore nel 2013). Fin da bambina mostra uno spiccato talento artistico e ha l’opportunità di entrare in contatto con il mondo dell’arte. E’ protagoista dell’arte relazionale, creando lavori che fanno riferimento  ai miti ancestrali della Sardegna

Lalla Lussu nasce a Cagliari nel 1953 ( Muore nel 2020) Negli anni Ottanta-Novanta l’attenzione è catturata da un’espressione pittorica che la stessa artista definisce “astratto ma non troppo. E’ artista vicina all’espessionismo.

Rosanna Rossi, nata a Cagliari nel 1937 presenta opere in bilico tra astrazione ed informale.

Ora il Museo  ha riaperto al pubblico con questa mostra prorogata fino a ottobre il cui nome REINAS è un omaggio alla Sardegna.

Reina è infatti il nome di uno dei più antichi ulivi d’Europa , sedici metri di circonferenza, che cresce nel Sulcis iglesiente area sud occidentale dell’isola.

http://www.museofico.it/mostre/reinas/

 

  1. FONDAZIONE GIULIANI PER L’ARTE CONTEMPORANEA (Roma)

Mostra: Esther Kläs, “Maybe it can be different”

Fiono al 13 giugno 2020

Riapre al pubblico, con le regole di sicurezza imposte dalla Pandemia di Coronavirus la Fondazione Giuliani, lunedì 18 maggio.

La mostra personale di Esther Kläs, “Maybe it can be different”, sarà prolungata fino al 13 giugno 2020, in modo da consentire ai visitatori che non l’hanno ancora vista di godere di questa opportunità.

Ovviamente, la salute dei visitatori e del team è priorità assoluta saranno seguite le misure di social distancing e di igiene per la sicurezza e per la protezione di tutti.

La Fondazione, inoltre, per poter prendere tutte le precauzioni necessarie, adotterà temporaneamente nuovi orari di apertura: dal giovedì al sabato dalle 15.00 alle19.30.

Esther Kläs, nata in Germania nel 1981,  è un’artista contemporanea nota per le sue sculture monolitiche realizzate più spesso in cemento e resina. Lavora anche nella pittura e nella stampa, spesso mettendo tutti e tre i media in dialogo tra loro nelle sue installazioni. Muovendosi fluidamente tra metodologie bidimensionali e tridimensionali, Kläs esplora i segni e le forme come registrazioni del momento della loro creazione.

http://www.fondazionegiuliani.org/news/riapertura-della-fondazione-giuliani/

 

 

 

  1. PALAZZO PRETORIO ( Peccioli-Pisa IT)

Mostra : ZEROCALCARE – Senza santi, senza eroi

Dal 29 maggio al 20 settembre 2020

Il Museo di Palazzo Pretorio  di Peccioli, è stato aperto  nel 2000 come Museo delle Icone Russe, il primo del genere in Italia.

Conta oggi circa sessanta icone comprese tra i secoli XIX e XX. A questa si è aggiunta poi la collezione Belvedere, con icone lignee appartenenti al mondo ortodosso, oltre a croci e polittici in bronzo. Importante la presenza di una croce battesimale del XV secolo.

il Museo di Palazzo Pretorio, nella sua veste rinnovata, è anche sede di esposizioni temporanee.

Chiuso nel periodo di lockdown causato dal Coronavirus, dal  29 maggio ha riaperto le sue sale  al pubblico e ospita ospita la mostra Senza santi, senza eroi, personale del fumettista Zerocalcare (Michele Rech; Arezzo, 1983).

La mostra doveva essere inaugurata il 7 maggio, data irinviata causa lockdown.

La mostra racconta la storia dell’Italia contemporanea in contrapposizione a quella degli anni Settanta e Ottanta che ritraeva il nostro paese come una culla di civiltà, progresso, possibilità e libertà.

La rassegna, curata da Giulia Ferracci, include opere prodotte tra il 2003 e il 2020, tra le quali anche nuovi lavori appositamente realizzati da Zerocalcare per l’occasione.

Molte le domande di fondo che Zerocalcare si chiede: chi sono oggi gli ultimi e gli sfruttati? Chi sono quelli che restano indietro mentre gli altri vanno avanti? Che fine hanno fatto gli eroi e i santi, quando verranno a salvarci?

http://www.fondarte.peccioli.net/index.php

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