Bice Lazzari: Modernist Pioneer

controllare preventivamente nel sito esattezza dei dati relativi a mostra, orari e condizioni di accesso

- DATA INIZIO: 14/01/2022

- DATA FINE: 24/04/2022

- LUOGO: LONDRA – Estorick Collection

- INDIRIZZO: 39a Canonsburg Square, London N1 2AN

- TEL: +44 20 7704 9522

Bice Lazzari è stata una protagonista dell’arte Informale in Italia dal secondo dopoguerra del novecento.

Bice Lazzari: Modernist Pioneer

 

 

La Estorick Collection of Modern Italian Art è stata aperta a Londra nel 1998.

La Collezione è conosciuta a livello internazionale per il suo nucleo di opere futuriste, nonché per l’arte figurativa e la scultura dal 1890 agli anni ’50.

Dal 14 gennaio la Collezione propone una mostra personale di una delle figure femminili più rappresentative dell’arte italiana del Novecento, Bice Lazzari (Venezia 1900 – Roma 1981).

Nata nel 1900 a Venezia, Bice Lazzari ha studiato musica prima di dedicarsi alla pittura da adolescente.

Inizialmente lavorando principalmente nel paesaggio, come era di moda a Venezia in quel momento.

Lazzari realizzò le sue prime composizioni astratte alla fine degli anni ’20, ispirate dall’interesse per le arti applicate e decorative.

Nell’ambiente artistico veneziano degli anni Trenta, animato dal Circolo Artistico di Palazzo dei Piombi e il Caffè sulla riva delle Zattere, frequenta Carlo Scarpa e Mario De Luigi, e inizia un percorso d’avanguardia e ricerca razionalista.

Se come pittrice cerca la sua affermazione nel paesaggio dal vero, nelle arti applicate compie un taglio netto con la tradizione figurativa, scegliendo il disegno astratto e le composizioni geometriche come linguaggio espressivo.

Lazzari lasciò Venezia nel 1935 e si trasferì a Roma, dove rimase fino alla morte nel 1981, sostenendosi inizialmente collaborando con architetti e decoratori su disegni astratti per clienti.

Solo dopo la Seconda guerra mondiale Lazzari poté dedicarsi alla pittura.

Il suo lavoro esplora gli aspetti formali della pittura e del disegno e la sua creazione di segni è stata spesso ispirata dalla musica.

Grafica, pittura e decorazione erano elementi inscindibili della sua attività artistica altamente individuale, che si concretizzava in annotazioni continue, in un diario visivo continuo.

Esplorando l’estetica dell’arte informale, il minimalismo e l’astrazione spigolosa, i suoi dipinti hanno dato un contributo significativo all’arte italiana del ventesimo secolo, ma sono rimasti in gran parte sconosciuti al di fuori del suo paese natale.

Organizzata in collaborazione con l’Archivio Bice Lazzari di Roma, questa mostra presenta circa 40 opere che mettono in luce l’interpretazione lirica e originalissima dell’arte astratta dell’artista.

ORARI DI APERTURA

  • mercoledì>sabato 11.00 – 18.00
  • domenica 12.00 – 17.00

INFO

Dallo splendore alle incertezze. 1910-1950 Storia di una collezione privata
Dallo splendore alle incertezze. 1910-1950 Storia di una collezione privata
Posted on
Fabio Di Lizio: “Sottosuolo” in mostra a L’Aquila
Fabio Di Lizio: “Sottosuolo” in mostra a L’Aquila
Posted on
Nel tempo
Nel tempo
Posted on
GAE AULENTI
GAE AULENTI
Posted on
UZBEKISTAN: l’Avanguardia nel deserto. La Forma e il Simbolo
UZBEKISTAN: l’Avanguardia nel deserto. La Forma e il Simbolo
Posted on
Previous
Next
Dallo splendore alle incertezze. 1910-1950 Storia di una collezione privata
Fabio Di Lizio: “Sottosuolo” in mostra a L’Aquila
Nel tempo
GAE AULENTI
UZBEKISTAN: l’Avanguardia nel deserto. La Forma e il Simbolo

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Leave a Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.