Arte e stili: il Gotico

Tra il XII ed il XVI sec.il mobile rispecchiava  fedelmente l’architettura gotica perché era  quasi sempre costituito da elementi architettonici come gli archi a sesto acuto ed elementi decorativi indicati con il termine di gattoni , lobi,pinnacoli o cuspidi. L’arredo maggiormente in voga era il cassone(grossa cassapanca finemente decorata da dipinti o da elementi in pastiglia dorata all’interno del quale veniva conservato il corredo nuziale).Anche l’armadio faceva parte dell’arredo, con il suo aspetto imponente poggiava su robusti piedi decorati da intagli di derivazione architettonica. Nell’Europa settentrionale si diffuse l’uso delle credenze chiuse nelle quali si conservavano le vivande.Queste credenze erano costituiti da sportelli intagliati a traforo che consentivano la circolazione dell’aria.Il tavolo invece era semplice:un lungo ripiano sostenuto da treppiede facilmente smontabile.Le sedie e gli sgabelli a tre gambe avevano uno schienale alto e stretto.Un ruolo fondamentale nell’arte gotica venne giocato dalla cornice intesa non solo come oggetto decorativo ma come elemento architettonico dominante : la parte superiore era decorata da piccoli archi. A seconda del numero di archi  la cornice veniva chiamata lobata o poli lobata.

Ai lati della cornice si ergevano due strutture appuntite chiamate pinnacoli.Le cornici così strutturate andavano a decorare le tavole che dipinte su foglia d’oro costituivano le pale d’altare che  venivano indicate con i seguenti termini:
ancona o anconetta  se costituite da una tavola unica;
dittico a due tavole incernierate tra loro mediante cerniere ad anelli;
trittico  a tre tavole incernierate;
polittico a più tavole incernierate.

In Spagna l’ancona o anconetta veniva indicata con il termine di retablo, pala d’altare dalla   cornice molto complessa in quanto, solitamente, racchiudeva dei bassorilievi con scene di vita sacra del medesimo materiale con cui era costruita la cornice. Il materiale usato nello stile gotico è la foglia d’oro zecchino su bolo rosso o arancio. La caratteristica decorativa di questo periodo viene rappresentata dalle foglie e fiori stilizzati,l’intaglio piatto a fondo basso chiamato champlevè, l’incisione con il pirografo,la bulinatura,la pastiglia colata a pennello e dorata,l’intaglio,la tarsia certosina. La decorazione a tarsia certosina è la decorazione ad intarsio di una superficie lignea: il piano, di solito, era in legno massello, su di esso veniva preparato un disegno (a spolvero o inciso) a carattere geometrico. La porzione interna al disegno era scavata per alcuni millimetri; all’interno di questo scavo venivano incastrate delle tessere di legno di varie essenze o di altri materiali (madreperla, avorio, ecc…).  La tecnica di applicazione della tarsia poteva essere a secco dove le tessere rimanevamo incastrate  sul piano senza l’uso di colle; a toppo dove le tessere venivano incollate sul piano mediante l’uso di mastice (colla a base di resine).  Le essenze adoperate nella produzione di mobili e cornici erano la quercia ed il castagno e di solito si utilizzavano delle assi uniche spesse anche 8 cm. Per quanto riguarda le tecniche costruttive, non erano adoperati ne’ chiodi in metallo ne’ colle, gli elementi venivano infatti assemblati tra di loro mediante incastri detti a mortasa, zeppe di legno, chiodi di legno, cerniere esterne, rinforzi metallici e cerniere a forma di lancia.

(Articolo a cura di Loredana Rizzo)

ARTE PADOVA 2024. 34^ Mostra mercato d’arte moderna e contemporanea
ARTE PADOVA 2024. 34^ Mostra mercato d’arte moderna e contemporanea
Posted on
AMART  2024.  Antiquariato un piacere contemporaneo
AMART 2024. Antiquariato un piacere contemporaneo
Posted on
Dino Ignani. Dark Portraits
Dino Ignani. Dark Portraits
Posted on
NINO MIGLIORI. Settanta
NINO MIGLIORI. Settanta
Posted on
ALBERTO MARTINI. La Danza Macabra
ALBERTO MARTINI. La Danza Macabra
Posted on
Previous
Next
ARTE PADOVA 2024. 34^ Mostra mercato d’arte moderna e contemporanea
AMART 2024. Antiquariato un piacere contemporaneo
Dino Ignani. Dark Portraits
NINO MIGLIORI. Settanta
ALBERTO MARTINI. La Danza Macabra

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Leave a Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.