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ToggleYouju Liu, la mostra Origin a Palazzo Donà dalle Rose

Dal 10 luglio all’8 agosto 2026 la Galleria dei Dogi di Palazzo Donà dalle Rose, a Venezia, ospita «Origin», mostra personale del pittore cinese Youju Liu. A cura di Anna Balzani, l’esposizione riunisce quindici dipinti e si inserisce tra gli eventi del Padiglione della Repubblica della Guinea Equatoriale alla 61ª Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia. L’ingresso è libero.
Un padiglione, una foresta
Per la prima volta la Guinea Equatoriale porta un proprio padiglione alla Biennale, e lo intitola «The Forest. The Undergrowth». La scelta ha radici concrete. Circa il sessanta per cento del territorio del Paese è coperto dalla foresta pluviale del bacino del Congo, la seconda per estensione al mondo dopo l’Amazzonia. Foresta e sottobosco diventano qui immagini della crescita spirituale e dell’inconscio, in dialogo con il tema della rassegna veneziana, «In Minor Keys». Dentro questa cornice si colloca «Origin», un percorso di quindici tele in cui Youju Liu interroga il legame tra l’essere umano e la natura.
Il silenzio come linguaggio
Boschi fitti, alberi maestosi, laghi limpidi, montagne: gli elementi della pittura di Youju Liu compongono paesaggi sospesi tra osservazione e immaginazione. Nelle sue opere il silenzio non è vuoto né assenza. Diventa uno spazio abitabile, una forma di ascolto opposta al frastuono della vita quotidiana. Non a caso l’opera scelta per il Padiglione si intitola «Fading Clamor», il clamore che svanisce. Le tele nascono da inchiostro di china e colori acrilici su carta di riso e tela, e affondano nella tradizione taoista: gesti calligrafici, ora rapidi ora distesi, che dissolvono il confine tra paesaggio esterno e paesaggio interiore.
Tra Oriente e Occidente
Nel linguaggio di Youju Liu, osserva la curatrice Anna Balzani, convergono radici orientali e suggestioni occidentali. La ricerca parte dalla calligrafia cinese, ma si misura con l’Impressionismo e l’Astrattismo europei. Astrazione e figurazione smettono così di essere categorie opposte e diventano parti di uno stesso alfabeto. I titoli delle opere dicono molto di questa attenzione alla natura: «Sole Rosso», «Ecologia», «Nuvole luminose», «Loto che ondeggia in acque pure». La pittura si fa allora riflessione sulla responsabilità dell’uomo verso l’ambiente e sull’interdipendenza che lega ogni essere vivente.
Chi è Youju Liu
Youju Liu nasce nel 1955 a Jiexi, nel Guangdong, e si definisce fondatore della pittura Illusionista. Le sue opere sono passate per istituzioni di primo piano: il British Museum di Londra, il Centre Pompidou e il Musée des Arts Décoratifs di Parigi, il Richard Nixon Library & Museum negli Stati Uniti, l’Accademia delle Arti del Disegno e il Museo di Palazzo Medici Riccardi a Firenze. Nel 2024 ha partecipato alla 60ª Biennale di Venezia; nel 2025 la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma gli ha dedicato una personale. Alcuni suoi lavori appartengono alle collezioni del British Museum e del Parlamento britannico.
FAQ
Quando e dove si può visitare la mostra Origin?
Dal 10 luglio all’8 agosto 2026, nella Galleria dei Dogi di Palazzo Donà dalle Rose, a Venezia, in Fondamenta Nove, Cannaregio 5038.
Quali sono gli orari e il costo del biglietto?
La mostra è aperta dal martedì alla domenica, dalle 11 alle 18, con chiusura il lunedì. L’ingresso è libero.
Che rapporto ha la mostra con la Biennale di Venezia?
«Origin» rientra tra gli eventi del Padiglione della Repubblica della Guinea Equatoriale alla 61ª Esposizione Internazionale d’Arte, il primo dedicato al Paese africano.
Quante opere sono esposte e chi ha curato la mostra?
I dipinti in mostra sono quindici, selezionati da Anna Balzani, già membro del comitato curatoriale del Padiglione.