Vittorio Cini. L’ultimo doge

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Ferrara, sua città natale, dedica una mostra a Vittorio Cini, straordinario protagonista della storia e della vita economica, politica, sociale e culturale italiana del Novecento

Vittorio Cini. L’ultimo doge

 

 

FERRARA – Palazzo Bonacossi via Cisterna del Follo 5 – 44121 Ferrara

Dal 13/11/2022 al 26/02/2023

Attraverso le opere di ventotto artisti, perlopiù concepite ad hoc in previsione della collettiva, unite ad immagini e documenti, viene evocata la vicenda umana e professionale di Vittorio Cini ( 1885 – 1977), illustre ferrarese, protagonista della storia e della vita economica, politica, sociale e culturale italiana del Novecento.

Nato a Ferrara, Vittorio Cini fu definito da Indro Montanelli « l’ultimo Doge di Venezia», è stato uno dei più grandi imprenditori del Novecento.

Senatore del Regno dal 1934, fu nominato due anni dopo commissario generale dell’Ente Esposizione Universale di Roma, prevista per il 1942.

Dopo aver ricoperto per alcuni mesi la carica di ministro delle comunicazioni, nel giugno del 1943 si dissociò dal regime fascista, scelta che gli costò l’internamento nel campo di concentramento di Dachau, dal quale uscì grazie all’intervento del figlio Giorgio.

In memoria di quest’ultimo, scomparso prematuramente, promosse la costituzione della Fondazione Giorgio Cini (1951), che scelse di collocare nell’Isola di San Giorgio Maggiore a Venezia e che oggi è una delle Istituzioni più prestigiose di formazione e ricerca umanistica a livello internazionale.

Mecenate e filantropo, uomo curioso e amante del bello, Cini fu anche uno dei più intelligenti collezionisti del Novecento: nella sua ricca e variegata raccolta figuravano, tra gli altri, capolavori di grandi maestri del Rinascimento estense, testimonianza della passione per l’arte della sua città natale, cui si avvicinò anche grazie alla frequentazione di Nino Barbantini, curatore della celebre mostra di Palazzo dei Diamanti del 1933.

Nella mostra di Ferrara numerosi lavori insistono sui luoghi nei quali lasciò un segno indelebile, a partire dalla sua città di adozione, Venezia, dove abitò nel cinquecentesco palazzo sul Canal Grande a San Vio (che impreziosì con straordinarie opere d’arte antica collezionate nel corso degli anni) e dove ha lasciato la straordinaria eredità della Fondazione che pota il nome del figlio Giorgio.

Poi la zona industriale di Porto Marghera, del cui quartiere urbano gettò le basi; e, naturalmente, Roma, la città Eterna, dove Mussolini gli affidò la gestione di una delle più straordinarie avventure dell’urbanistica moderna, l’Esposizione Universale (1942).

Altre opere rinviano alle sue iniziative imprenditoriali (ad esempio nel settore dell’industria elettrica) e alla sua vicenda biografica.

Non mancano poi fotografie storiche e documenti, dell’attività collezionistica di Vittorio Cini, definito da Federico Zeri «vero raccoglitore di pittura antica», e di alcune significative iniziative come il restauro e il progetto di arredo del Castello di Monselice (di cui diventò proprietario nel 1935), la donazione del palazzo di Renata di Francia al Comune di Ferrara (1942) e la creazione dell’Istituto di Cultura “Casa Giorgio Cini” nella residenza di famiglia in via Santo Stefano a Ferrara, donata ai gesuiti nel 1950.

DATA INIZIO: 13/11/2022

DATA FINE: 26/02/2023

LUOGO: FERRARA – Palazzo Bonacossi

INDIRIZZO: via Cisterna del Follo 5 - 44121 Ferrara

TEL: +39 0532 232933

ORARI DI APERTURA

  • venerdì 15–18.30
  • sabato e domenica 10.30–18.30
  • chiuso lunedì, martedì, mercoledì e giovedì

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