L’opera di uno dei più importanti autori del fumetto contemporaneo viene esplorata attraverso la chiave del labirinto tra mito, letteratura e immaginazione
Il Labirinto del Masone di Fontanellato ospita la mostra Visioni. MILO MANARA nel Labirinto, fino al 6 gennaio 2027

Il Labirinto del Masone è un parco culturale unico nel suo genere.
Concepito dall’editore, bibliofilo, designer e collezionista Franco Maria Ricci, è stato inaugurato nel maggio 2015.
Si tratta di un luogo multiforme: è un laboratorio editoriale, è un museo che ospita centinaia di opere d’arte datate dal Rinascimento al Novecento e spazi per mostre temporanee.
Dal 3 ottobre 2026 il Labirinto ospita la mostra VISIONI. Milo Manara nel Labirinto.
Promossa dalla Fondazione Franco Maria Ricci e realizzata in collaborazione con COMICON, VISIONI. Milo Manara nel Labirinto propone una lettura inedita dell’opera dell’artista attraverso uno dei simboli più profondamente legati all’identità del luogo: il labirinto.
Nel corso di oltre cinquant’anni di carriera, Milo Manara ha saputo costruire un universo figurativo capace di dialogare con la letteratura, il cinema e la grande tradizione artistica occidentale.
VISIONI invita a percorrere il suo immaginario attraverso una significativa selezione di tavole, illustrazioni e materiali preparatori provenienti dall’archivio personale, da collezioni private e da prestatori internazionali.
Tre sezioni guidano il visitatore attraverso altrettanti modi di interpretare il labirinto nella sua produzione:
- La prima indaga il labirinto come metafora del subconscio e dell’immaginazione e riunisce opere che mettono in scena viaggi interiori e riflettono sui meccanismi della narrazione.
- La seconda sezione, Il labirinto come luogo del mito, presenta una selezione dei bozzetti scenografici realizzati da Milo Manara per l’opera Così fan tutte: figure mitologiche, divinità e metamorfosi ispirate alla tradizione ovidiana accompagnano in un universo dove il labirinto diventa luogo simbolico del desiderio, dell’inganno e della trasformazione.
- La terza sezione, conclusiva, Il viaggio interiore, è dedicata alle tavole de Il Nome della Rosa, adattamento a fumetti del celebre romanzo di Umberto Eco.
L’opera rappresenta uno dei punti d’incontro più significativi tra Milo Manara, Jorge Luis Borges e Franco Maria Ricci: nel romanzo,
Eco rende omaggio allo scrittore argentino attraverso il personaggio di Jorge da Burgos e costruisce il proprio impianto narrativo intorno al labirinto della biblioteca abbaziale.
Le tavole selezionate suggeriscono così un dialogo con il Labirinto della Masone, richiamandone le geometrie, le prospettive e l’organizzazione degli spazi.