UGO NESPOLO Back to the future

In mostra a Chieti uno dei protagonisti dell’arte italiana contemporanea, Ugo Nespolo.

UGO NESPOLO Back to the future

 

 

Nata a Chieti negli anni Ottanta, la Galleria Trifoglio Arte, sin dalla sua fondazione, organizza importanti eventi e mostre culturali, sia nei propri spazi espositivi, sia in prestigiose sedi museali, in Italia e all’estero, ospitando i maggiori artisti del ‘900 ed i più affermati storici dell’arte contemporanea.

Dal 14 maggio 2022 la galleria ospita la mostra UGO NESPOLO Back to the future, curata da Gabriele Simoncini e con la presenza dell’autore il giorno dell’inaugurazione.

Nato a Mosso, oggi comune di Valdilana in provincia di Biella, nel 1941 Ugo Nespolo, artista e intellettuale piemontese, è considerato uno dei maggiori protagonisti dell’arte contemporanea italiana.

Si è diplomato all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino ed è laureato in Lettere Moderne.

In una lunga carriera Nespolo si è infatti espresso come pittore, scultore ceramista, designer, regista, filosofo, semiologo, scrittore.

Mai legato a filoni o movimenti artistici dominanti ha esordito nel panorama artistico nei primi anni sessanta risentendo l’influenza della Pop Art Americana ma anche dell’allora nascente movimento concettuale dell’Arte Povera italiana.

Artista eclettico Nespolo manifesta da subito un insaziabile appetito artistico e intellettuale e sperimenta l’espressione in movimento, con esperienze nel cinema, in particolare quello sperimentale d’artista, ben accolte dalla critica specialistica.

Ai suoi film hanno, infatti, dedicato ampie rassegne istituzioni culturali come il Centro Georgeus Pompidou di Parigi, il Philadelphia Museum of Modern Art, il Museo del cinema di Torino.

Nel suo sito personale https://www.nespolo.com/ita/artista-biografia1.php , Nespolo si presenta come artista fedele al dettato delle avanguardie storiche di “portare l’arte nella vita” ed è convinto che l’artista contemporaneo debba varcare i confini dello specifico assegnato dai luoghi comuni tardoromantici.

Nella mostra di Chieti vengono proposte opere in cui l’artista riflette sul rapporto tra visitatore e opere di artisti famosi, entrati nella storia dell’arte.

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