Una grande collettiva dedicata al non visto, scene, paesaggi e gesti del mondo quotidiano che spesso passano inosservati
Il MAXXI L’Aquila ospita la mostra multidisciplinare TERRENO. Tracce del disponibile quotidiano, fino al 4 maggio

Il MAXXI L’Aquila è la prima e, al momento, l’unica sede staccata del MAXXI/ Museo Nazionale delle Arti del XXI Secolo di Roma.
Come accade nella sua sede di Roma, il MAXXI L’Aquila punta a far dialogare arti visive, performance, fotografia e architettura interrogandosi sulla contemporaneità e a realizzare attraverso le produzioni di artisti e creativi la sua missione istituzionale e la sua vocazione culturale e sociale.
Accanto a progetti site specific, le sale di Palazzo Ardinghelli ospitano opere della Collezione MAXXI con una programmazione di mostre temporanee d’arte, architettura e fotografia.
Fino al 4 maggio 2025 il Museo presenta la mostra TERRENO. Tracce del disponibile quotidiano, percorso espositivo multidisciplinare che mette in relazione materialità e memoria, avvicina tradizioni culturali e pratiche artistiche, documenti storici e pratiche quotidiane, generando nuovi e aperti immaginari collettivi.
Ispirandosi al “disponibile quotidiano” di Gianni Celati, la mostra conduce il visitatore in un percorso dedicato al “non visto”: scene, paesaggi e gesti del mondo quotidiano che spesso passano inosservati e vengono riscoperti, cogliendone il valore e rivelando nuovi e possibili significati.
Tra le sale del Museo si incontrano opere d’arte delle Collezioni del MAXXI, manufatti e documenti fotografici provenienti dal Museo delle Civiltà di Roma, materiali editoriali, progetti di design e di architettura, e una nuova produzione sonora.
Nascono così racconti e storie, fluide e mutevoli, che innestano ordinarietà e tradizione, documentazione storica e invenzione, in un forte legame con il territorio e la sua comunità artistica e creativa.

Lungo è l’elenco degli artisti coinvolti in questo progetto espositivo, che si colloca perfettamente all’interno della mission del MAXXI e sono:
Franco Assetto, Amedeo Aureli, Yto Barrada, Gianfranco Baruchello, Gianfranco Baruchello e Henry Martin, David Blamey, Diego Carpitella, Luciano Caruso, Luciano Caruso e Giuliano Longone, Cavart, Giorgio Ceretti, Pietro Derossi e Riccardo Rosso, Continuum, Mario Cresci, Claudia Durastanti, Francesco De Melis, Formafantasma, Francesco Garnier Valletti, Luigi Ghirri, Ezio Gribaudo, Illustrazione Abruzzese, Enzo Mari, Ana Mendieta, Bruno Munari, Ramona Ponzini, Quarto di Santa Giusta Centro Multimediale, Moira Ricci, Annabella Rossi, Bernard Rudofsky, Marco Schiavone, Shimabuku, Alessandra Spranzi, Susan Sontag, Superstudio, Luca Trevisani, Nico Vascellari, Luca Vitone e tutti i creatori dei manufatti appartenenti alle Collezioni Arti e Tradizioni Popolari del Museo delle Civiltà.
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