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ToggleStraordinaria documentazione dal fronte della guerra Russo-Ucraina promossa e curata da Sergey Melnitchenko
Il Monastero di San Leonardo di Monopoli ospita la mostra SERGEY MELNITCHENKO. Frontline Rolls, fino al 1 novembre

Dall’8 agosto al primo novembre 2026 torna a Monopoli il Festival Internazionale di Fotografia e Arte PhEST.
PhEST nasce da una necessità, quella di provare a restituire una voce propria alle mille identità che compongono il mare in mezzo alle terre, quella di ridefinire un immaginario proprio e nuovo.
Il tema di quest’anno è What if? con sottotitolo See beyond the stars.
Guardando al di là delle stelle il festival individua nel “se” un dispositivo creativo che rende visibile ciò che non esiste.
Tra le mostre in programma, negli spazi di MMM è allestita la mostra SERGEY MELNITCHENKO.Frontline Rolls.
Sergey Melnitchenko (Ucraina, 1991) è un artista visivo la cui opera si colloca all’intersezione tra fotografia concettuale, messa in scena e documentaristica.
Ha iniziato il suo percorso fotografico nel 2009 e, a meno di dieci anni di distanza, è diventato il primo fotografo ucraino a vincere il prestigioso premio Leica Oskar Barnack Award Newcomer (Berlino, 2017).
Nel 2018 ha fondato la MYPH School of Conceptual and Art Photography (Mykolaiv Young Photography),trasformatasi nel tempo in una piattaforma dinamica che comprende una scuola di fotografia, una comunità di artisti, una galleria, un’agenzia, una casa editrice, la rivista “525 by MYPH” e il MYPH Photography Prize.
Nel 2025 Melnitchenko ha cercato un nuovo modo per documentare la realtà della guerra della Russia contro l’Ucraina, nonostante le limitate possibilità di accesso al fronte.
In collaborazione con FOTOVRAMCI, sono state inviate 25 fotocamere usa e getta a soldati ucraini dislocati su vari fronti, consentendo loro di immortalare la propria quotidianità e le proprie esperienze.
A ciascun partecipante è stato inoltre chiesto di restituire la fotocamera accompagnandola con una lettera manoscritta e un oggetto scelto personalmente.
Nel loro insieme, queste fotografie, lettere e oggetti costituiscono un’intensa testimonianza di storie individuali, preservando per le generazioni future le esperienze, i sacrifici e i ricordi di chi difende la sovranità e l’indipendenza dell’Ucraina.