Sandro Chia è uno degli artisti contemporanei più rappresentativi del movimento italiano della Transavanguardia
Galerie d’Art Maggiore g.a.m di Parigi ospita la mostra SANDRO CHIA. Le trait et la matière /Il tratto e il materiale

Maggiore g.a.m., galleria fondata a Bologna nel 1978 si è ultimamente allargata con due nuovi spazi, a Venezia e, dall’aprile 2024, a Parigi dove ha aperto la sua prima sede espositiva permanente all’estero al 208 del boulevard Saint Germain.
In questa sede parigina dal 6 gennaio 2025 la Galleria ospita il ritorno del grande artista contemporaneo italiano Sandro Chia con una mostra personale dal titolo Il tratto e il materiale.
Nato nel 1946 a Firenze Sandro Chia, nome d’arte di Alessandro Coticchia, ha studiato all’Istituto d’Arte e all’Accademia di Belle Arti di Firenze dove si è laureato nel 1969.
Dopo la laurea, ha viaggiato molto in India, Turchia e in tutta Europa prima di stabilirsi a Roma nel 1970.
Negli anni ’70 ha iniziato ad esporre a Roma e in Europa, allontanandosi pian piano dalle opere concettuali verso uno stile più figurativo.
Nel 1980-1981 ha ricevuto una borsa di studio a Monchengladbach in Germania, dove si è trasferito per un anno.
L’anno successivo si è trasferito a New York City, dove è rimasto per oltre due decenni.
Protagonista del movimento della Transavanguardia, teorizzato da Achille Bonito Oliva, si è affermato sulla scena artistica internazionale, come uno degli esponenti più rappresentativi.
La Transavanguardia sosteneva una ricerca poetica volta al recupero della tradizione artistica italiana e suggeriva di volgere lo sguardo alle origini e alla storia dell’arte italiana, che nel caso di Chia lo ha portato a confrontarsi non solo con la pittura, ma anche con la scultura, il mosaico e la ceramica.