RIFLESSI: autoritratti nello specchio della storia

Una mostra che mette in luce gli strettissimi legami della cultura visiva del territorio del Friuli-Venezia Giulia con gli esiti della ricerca austriaca e viennese.

RIFLESSI: autoritratti nello specchio della storia

 

 

Palazzo Attems Petzenstein di Gorizia è sede della Pinacoteca e rientra nel sistema dei Musei Provinciali di Gorizia.

Dal 28 maggio e fino al 2 ottobre gli spazi espositivi al piano terra della Pinacoteca sono occupati dalla mostra RIFLESSI: autoritratti nello specchio della storia.

La mostra rientra in un più ampio progetto espositivo promosso da ERPAC, Ente strumentale della Regione Friuli-Venezia Giulia costituito per mettere in sinergia le conoscenze, le risorse umane, tecniche e finanziarie disponibili sul territorio regionale, per migliorare la qualità della filiera produttiva della conservazione, del restauro e della gestione del patrimonio culturale del territorio.

Questo progetto espositivo è focalizzato sul tema dell’autoritratto e del ritratto d’artista si sviluppa su quattro sedi nel territorio regionale:

  • a Trieste (Magazzino delle Idee) con la mostra fotografica Io, lei, l’altra. Ritratti e autoritratti fotografici di donne artiste,
  • a Gradisca d’Isonzo (Galleria Regionale d’arte contemporanea Luigi Spazzapan) con la mostra di fotografia e opere site specific Artista+artista. Visioni contemporanee
  • a Gorizia con la mostra Autoritratti nello specchio della storia,
  • a Trieste ancora (Museo Revoltella), con la mostra Attraverso il volto, una selezione della prestigiosa collezione di autoritratti del museo.

Le quattro mostre, complessivamente, intendono interrogare gli artisti, protagonisti dell’arte, cercando di dare voce alle loro ambizioni, alle loro illusioni, alle loro tragiche sconfitte.

Vogliono guardare l’“Artista” con gli occhi degli “artisti”, coglierne l’immagine, nella sua dimensione “mitica”, attraverso la sua proiezione in ritratti e autoritratti.

RIFLESSI: autoritratti nello specchio della storia presenta a Gorizia quasi settanta opere, di cui la maggior parte provenienti da prestigiose istituzioni austriache, dedicate al ritratto e all’autoritratto nella pittura, dalla metà del Cinquecento al contemporaneo.

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